Nunzio apostolico

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Entrata del palazzo della Pontificia Accademia Ecclesiastica, piazza della Minerva, Roma

Il Nunzio apostolico (impropriamente definito anche Nunzio papale) è il rappresentante diplomatico permanente della Santa Sede presso uno stato o un'organizzazione internazionale, ossia il capo della missione diplomatica. All'interno della gerarchia ecclesiastica, solitamente ha il titolo di Arcivescovo titolare.

Storia

Il termine Nunzio Apostolico è relativamente recente: esso si riscontra nei documenti pontifici solo a partire dalla seconda metà del XIV secolo.

Tuttavia la funzione del Nunzio Apostolico è molto antica, e può riconoscersi già nei "missi discurrentes" o negli "apocrisari", i rappresentanti del Papa a Bisanzio[1][2].

Funzioni e prerogative

Secondo le norme del Diritto internazionale approvate con la Convenzione di Vienna del 1961, il nunzio apostolico ha il rango di ambasciatore straordinario e plenipotenziario, con le medesime prerogative degli ambasciatori di qualunque altro Paese. In precedenza, gli era riconosciuta di diritto la carica di decano del corpo diplomatico, indipendentemente dall'anzianità di nomina, e poteva pertanto godere della precedenza protocollare. Peraltro, la Convenzione di Vienna permette ancora oggi ad uno Stato di attribuire queste prerogative al Nunzio Apostolico[3]. Poiché le nomine del Nunzio sono in genere di lunga durata (non essendo condizionate, come a volte accade per gli altri Stati, da eventuali cambi di governo), spesso il Nunzio ricopre comunque il ruolo di decano.

Oltre a curare le relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e lo Stato in cui opera, il Nunzio rappresenta la Santa Sede presso la chiesa locale e svolge, quindi, anche funzioni interne all'ordinamento canonico. In questa veste si occupa della procedura di nomina dei nuovi Vescovi in tutte le Diocesi che fanno parte dello Stato di sua competenza: conduce le indagini relative, preparando, spedendo e organizzando i questionari in cui si chiede quale potrebbe essere il giusto profilo del nuovo pastore; aggiorna la lista dei preti proposti periodicamente dai Vescovi come idonei per l'Episcopato; propone alla Congregazione per i Vescovi una terna di candidati, tra i quali verrà scelto il nuovo Vescovo.

La formazione dei sacerdoti destinati al servizio diplomatico della Santa Sede presso le varie nunziature o presso la Segreteria di Stato della Santa Sede avviene presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica.

Titoli e funzioni sostitutive del Nunzio Apostolico

Esistono vari titoli e funzioni, soprattutto per le nazioni con le quali la Santa Sede non ha rapporti diplomatici:

  • Il Delegato Apostolico viene mandato per fungere da collegamento con la Chiesa locale, e non è accreditato presso il governo di quello stato: i Delegati Apostolici, pur avendo lo stesso rango ecclesiastico dei Nunzi, non hanno quindi uno status diplomatico riconosciuto; in alcuni paesi vengono però concessi loro dei privilegi diplomatici[4].
  • Il Legato a latere è un rappresentante papale provvisorio o per uno scopo speciale.

Dal 1965 al 1991 il termine Pro-Nunzio indicava il rappresentante diplomatico della Santa Sede che svolgeva le piene funzioni di ambasciatore presso uno stato che non gli riconosceva il diritto di decanato, in accordo con la Convenzione di Vienna.

In passato, l'Internunzio era un rappresentante diplomatico papale di seconda classe, corrispondente, nella scala gerarchica diplomatica, al rango di inviato straordinario e ministro plenipotenziario[5]. Prima del 1829, Internunzio era il titolo portato di solito dal capo ad interim di una missione diplomatica nel periodo tra la partenza del Nunzio trasferito ad altro incarico e l'arrivo del sostituto.

Note
  1. Ludovico Antonio Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, Tomo I, diss. 9.
  2. Gaetano Moroni, Nunzio apostolico, in Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Tipografia Emiliana, Venezia 1840, Vol. LVIII, p. 151-172, on line.
  3. United Nations Conference on Diplomatic Intercourse and Immunities, Vienna Convention on Diplomatic Relations, Article 16, United Nations, 18 aprile 1961.
  4. Ad esempio, un Delegato Apostolico ha funto da rappresentante diplomatico de facto negli Stati Uniti e nel Regno Unito fino alla fine del XX secolo, quando tra questi Stati e la Santa Sede furono stabilite delle relazioni diplomatiche ufficiali e si procedette alla nomina dei Nunzi Apostolici.
  5. Convenzione di Vienna, articolo 14, par. 2.
Bibliografia
  • Joël Benoît d'Onorio, Le Saint-Siège et le droit international in Le Saint Siège dans les relations internationales, actes du colloque organisé les 29 et 30 janvier 1988 par le département des sciences juridiques et morales de l'Institut Portalis, Cujas & Cerf, Parigi 1989, ISBN 2204031062
Voci correlate
Collegamenti esterni

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