Basilica del Sacro Cuore Immacolato di Maria ai Parioli (Roma)

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1leftarrow.png Voce principale: Chiese di Roma.
Basilica del Sacro Cuore Immacolato di Maria ai Parioli
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Roma SacroCuoreImmacolatoMaria-1923-51.jpg
Roma, Basilica del Sacro Cuore Immacolato di Maria ai Parioli (1923 - 1951)
Altre denominazioni
Stato bandiera Italia
Regione bandiera Lazio


Regione ecclesiastica Lazio

Provincia Roma
Comune Stemma Roma
Località
Diocesi Roma
Vicariatus Urbis
Religione Cattolica
Indirizzo Via del Sacro Cuore di Maria, 5 - 00197 Roma
Telefono +39 06 8070359
Fax +39 06 8070359
Posta elettronica SacroCuoreImmacolatodiMaria@VicariatusUrbis.org
Sito web

Sito ufficiale

Sito web 2
Proprietà
Oggetto tipo Chiesa
Oggetto qualificazione basilicale
Dedicazione Maria Vergine
Vescovo
Sigla Ordine qualificante C.M.F.
Sigla Ordine reggente C.M.F.
Fondatore
Data fondazione
Architetto

Armando Brasini

Stile architettonico
Inizio della costruzione 1923
Completamento {{{FineCostr}}}
Distruzione
Soppressione
Ripristino {{{Ripristino}}}
Scomparsa {{{Scomparsa}}}
Data di inaugurazione {{{AnnoInaugur}}}
Inaugurato da {{{InauguratoDa}}}
Data di consacrazione
Consacrato da {{{ConsacratoDa}}}
Titolo Sacro Cuore di Maria (titolo cardinalizio)
Strutture preesistenti
Pianta croce greca
Tecnica costruttiva
Materiali
Data della scoperta {{{Data scoperta}}}
Nome scopritore {{{Nome scopritore}}}
Datazione scavi {{{Datazione scavi}}}
Scavi condotti da {{{Scavi condotti da}}}
Altezza Massima
Larghezza Massima
Lunghezza Massima {{{LunghezzaMassima}}}
Profondità Massima
Diametro Massimo {{{DiametroMassimo}}}
Altezza Navata
Larghezza Navata
Altitudine {{{Altitudine}}}
Iscrizioni
Marcatura
Utilizzazione
Note
Coordinate geografiche
41°55′39″N 12°28′52″E / 41.927378, 12.481078 bandiera Italia
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Tipologia {{{tipologia}}}
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Pericolo Bene non in pericolo
Anno [[{{{anno}}}]]
Scheda UNESCO
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La Basilica del Sacro Cuore Immacolato di Maria ai Parioli è una delle chiese di Roma, situata nel quartiere Pinciano. Dedicata al culto del Cuore Immacolato di Maria, questa basilica fu costruita nel XX secolo; è affidata Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria (Claretiani).

Storia

La costruzione della chiesa iniziò nel 1923, grazie a donazioni della comunità italiana canadese. Fu disegnata dall'architetto Armando Brasini, che le diede una pianta a croce greca inscritta in un circolo e una elaborata facciata. Nel tempo il progetto subì numerose varianti, soprattutto a causa dell'elevato costo dei materiali che indusse Brasini a semplificarne le forme.

Nel 1936 la cripta fu consacrata e affidata alla congregazione dei "Missionari figli del Sacro Cuore Immacolato di Maria", anche detti Claretiani.

Nel 1951 venne terminato il tamburo, che ha sostituito la grande cupola prevista dal progetto ma mai realizzata. A fianco della chiesa fu invece edificato un ampio fabbricato multipiano, destinato agli uffici parrocchiali e ad offrire ospitalità ai religiosi della congregazione di Sant'Antonio Maria Claret.

Il 23 maggio 1959 papa Giovanni XXIII l'ha elevata alla dignità di Basilica minore;[1] nel febbraio 1965 Papa Paolo VI la rese chiesa titolare col titolo di Sacro Cuore di Maria: l’attuale titolare è il cardinale Julius Riyadi Darmaatmadja.

La chiesa è, inoltre, sede parrocchiale, istituita il 10 maggio 1936 con il decreto del cardinale vicario Francesco Marchetti Selvaggiani Apostolica impulsus.

Il 23 maggio 1959 papa Giovanni XXIII l'ha elevata alla dignità di Basilica minore.[2]

Descrizione

All'esterno essa presenta un pronao, con colonne in travertino, sormontato da un frontone. All'esterno la chiesa è coronata da 28 colonne che circondano la facciata. Una cancellata chiude la scalinata di accesso ai tre portali dell'edificio.

L'interno è un misto di croce greca e di croce latina, con quattro grandi cappelle laterali ed un nartece iniziale. A destra vi sono le cappelle dedicate a san Giuseppe e al santissimo Sacramento; a sinistra quelle dedicate al perpetuo suffragio e alla Madonna di Pompei. In quest'ultima cappella sono esposti i bozzetti del Brasini delle statue dei quattro evangelisti che avrebbero dovuto ornare l'esterno della chiesa, ma che non sono mai state realizzate.

Sull'altare maggiore è esposto un mosaico che raffigura il Cuore di Maria, affiancato da due angeli marmorei a grandezza naturale.

A sinistra dell'entrata si trova il battistero, ove sono presenti delle pitture dell'armeno Gregorio Sciltian (1900-1985), raffiguranti San Giovanni Battista che battezza Gesù e Angeli e simbologia battesimale. Nella cripta sono esposti quadri poliscenici di Fulgenzio Martinez con la rappresentazione di diversi episodi del nuovo testamento.


Note
Voci correlate
Bibliografia
  • Chris Nyborg, "Sacro Cuore di Maria"
  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000, p. 88
  • A. Manodori, Quartiere III. Pinciano, in AA.VV, I quartieri di Roma, Newton & Compton Editori, Roma 2006
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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