Diocesi di Fulda

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Diocesi di Fulda
Dioecesis Fuldensis
Chiesa latina

Catedral de Fulda.jpg
vescovo Michael Gerber
Sede Fulda

sede vacante
Fulda

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Suffraganea dell'arcidiocesi di Paderborn
Regione ecclesiastica {{{regione}}}
Nazione bandiera Germania
diocesi suffraganee
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coadiutore
vicario Gerhard Stanke
provicario
generale
ausiliari

Vescovi emeriti:

Heinz Josef Algermissen
Parrocchie 223 (10 vicariati )
Sacerdoti

365 di cui 311 secolari e 54 regolari
1.191 battezzati per sacerdote

83 religiosi 330 religiose 35 diaconi
2.300.000 abitanti in 10.000 km²
434.916 battezzati (18,9% del totale)
Eretta 5 ottobre 1752
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni
Paulustor 5, D-36037 Fulda; Postfach 147, D-36001, Fulda, Bundesrepublik Deutschland
tel. (0661)870 fax. 87-578 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2007 Scheda
Chiesa cattolica in Germania
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica

La diocesi di Fulda (in latino: Dioecesis Fuldensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Paderborn. Nel 2006 contava 434.916 battezzati su 2.300.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Michael Gerber.

Territorio

La diocesi comprende parte dell'Assia, nella Germania centrale.

Sede vescovile è la città di Fulda, dove si trova la cattedrale di San Salvatore.

Il territorio è suddiviso in 10 decanati e in 223 parrocchie.

Storia

Il monastero benedettino di Fulda venne fondato nel 744 da san Sturmio, discepolo di san Bonifacio, come una delle piazzeforti di Bonifacio per la riorganizzazione della chiesa di Germania, e una base per i missionari che accompagnavano le armate di Carlo Magno nella loro campagna politica e militare per distruggere la Sassonia.

Il garante iniziale dell'abbazia fu Carlomanno, figlio di Carlo Martello. Il supporto del Maggiordomo di Palazzo di Aquisgrana e successivamente, dei Pipinidi e dei Carolingi, fu importante per il successo di Bonifacio. Fulda ricevette inoltre il supporto di diverse famiglie nobili che gravitavano attorno alla corte carolingia. Sturmio, che ne fu abate dal 747 al 779, era probabilmente imparentato con gli Agilolfingi, duchi di Baviera. Fulda ricevette importanti e costanti donazioni dagli Etichonidi, una nobile famiglia dell'Alsazia, e dai Corradini, predecessori degli imperatori Salici del Sacro Romano Impero. Sotto Sturmio, queste donazioni aiutarono l'abbazia a stabilire altre case a Johannesberg ed a Petersberg, presso Fulda.

San Bonifacio nell'atto di battezzare e nel suo martirio, dal Sacrario di Fulda, XI secolo

Dopo il suo martirio da parte delle popolazioni della Frisia, le reliquie di San Bonifacio vennero riportate a Fulda. Per questo fatto, le donazioni al monastero si incrementarono notevolmente e Fulda poté costruire altre case religiose, come quella di Hameln. Nel frattempo san Lullo, successore di san Bonifacio come arcivescovo di Magonza, tentò di assorbire l'abbazia entro i confini del suo arcivescovato, ma senza successo. Per questo egli fondò l'Abbazia di Hersfeld, ai confini del territorio di Fulda.

Tra il 790 ed il 819 la comunità ricostruì il monastero principale per dare una nuova sede alle reliquie. Il progetto si basava sul modello di una costruzione risalente al IV secolo (precedentemente demolita), l'antica Basilica di San Pietro di Roma, usando parti del transetto e della cripta per accogliere le spoglie di San Bonifacio, considerato l'"Apostolo della Germania". La cripta ed il rimanente dell'originaria abbazia conservano ancora oggi queste reliquie, ma la chiesa venne completamente ricostruita in epoca barocca. Una piccola cappella risalente al IX secolo rimane non lontano dalla chiesa, nel luogo dove più tardi venne fondata un'abbazia femminile.

Rabano Mauro fu abate a Fulda dal 822 al 842.

Dalla sua fondazione, l'Abbazia di Fulda e i suoi territori vennero sottoposti all'autorità imperiale attraverso la fondazione di un principato sovrano soggetto solo all'Imperatore del Sacro Romano Impero.

La diocesi di Fulda fu eretta il 5 ottobre 1752 con la bolla In Apostolicae dignitatis di papa Benedetto XIV e il principe abate ottenne il titolo tradizionale di principe vescovo. Originariamente la diocesi era immediatamente soggetta alla Santa Sede. I principi-vescovi governarono Fulda e i suoi possedimenti nella regione sin quando il vescovato non venne dissolto dalla dominazione napoleonica, nel 1802.

Nel XVIII secolo l'Abbazia di Fulda e la città vennero interessati dall'influsso barocco, concedendole il titolo di "Città Barocca". Questo comportò un rinnovamento in stile della Cattedrale di Fulda (1704-1712) e dello Stadtschloss (Castello-Palazzo, 1707-1712) ad opera di Johann Dientzenhofer. La chiesa parrocchiale della città, dedicata a San Biagio, venne costruita tra il 1771 ed il 1785.

Dal 1764 al 1789 Fulda fu famosa per le proprie fabbriche di porcellana. Per la loro qualità e rarità, i prodotti di questo artigianato sono ancora oggi molto ricercati ed apprezzati. Le fabbriche vennero costruite sotto il governo del principe vescovo Heinrich von Bibra, ma vennero chiuse alla sua morte dal suo successore, il principe vescovo Adalbert von Harstall.

Il 16 agosto 1821 la diocesi divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Friburgo in Brisgovia.

Il 13 agosto 1930 è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Paderborn.

Il 23 luglio 1973 la diocesi ha ceduto una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione dell'amministrazione apostolica di Erfurt-Meiningen (oggi diocesi di Erfurt).

Dal 31 marzo 2007 è stata adottata una nuova suddivisione territoriale in 10 decanati (precedentemente erano 29).

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 2.300.000 persone contava 434.916 battezzati, corrispondenti al 18,9% del totale.

Collegamenti esterni

Suggerimenti



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