Giovanni Mercati

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Giovanni Mercati
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Cardinale
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Paratus Semper Doceri
Titolo cardinalizio
Età alla morte 90 anni
Nascita Villa Gaida
17 dicembre 1866
Morte Città del Vaticano
23 agosto 1957
Sepoltura
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Ordinazione presbiterale Reggio Emilia, 21 settembre 1889 dal vescovo Vincenzo Manicardi
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15 giugno 1936 da Pio XI (vedi)
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Collegamenti esterni
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Giovanni Mercati (Villa Gaida, 17 dicembre 1866; † Città del Vaticano, 23 agosto 1957) è stato un cardinale, umanista e scrittore italiano.

La sua formazione fu soprattutto autodidatta. Dotto studioso di filologia biblica, classica, patristica e bizantina, di storia della liturgia e della teologia, di bibliografia e storia delle biblioteche, di letteratura medievale e umanistica, infaticabile ed esperto paleografo, fece scoperte di grande valore nei fondi della Biblioteca Ambrosiana e della Vaticana. Prolifico editore di testi, è autore di oltre 400 pubblicazioni.

Cenni biografici

Nacque a Villa Gaida (diocesi di Reggio Emilia) il 17 dicembre 1866, terzo dei sette figli di Domenico, veterinario, e Giuseppina Montipò.

Fu ordinato sacerdote nel 1889. Si laureò nella pontificia Università Gregoriana nel 1892, fu "dottore" della Biblioteca Ambrosiana dal 1893 al 1898. All'Ambrosiana il Mercati divenne amico del collega Achille Ratti, poi Papa Pio XI dal 1922, e soprattutto intraprese un vasto programma di ricerche erudite, subito inaugurato dalla scoperta, nel manoscritto palinsesto ambrosiano O.39 sup., con frammenti del Salterio esaplo di Origene.

Nel 1898 padre Francesco Ehrle, S.I., ottenne il trasferimento di lui nella Biblioteca Vaticana, dove ebbe il titolo di "scrittore" per la lingua greca.

Nell'ambito della Santa Sede, il 28 novembre 1902 fu nominato membro della Commissione storico-liturgica della Congregazione dei Riti, divenendone segretario, mentre ne era presidente Louis Duchesne e il 31 gennaio, nell'anno seguente nominato consultore della Commissione pontificia per gli studi biblici da poco istituita.

Al momento di trovare un successore all'amico Ratti, prefetto della Vaticana dal 1914 al 1918, s'impose il nome del Mercati, il quale fu nominato pro-prefetto in maggio e, il 23 ottobre 1919, prefetto. La responsabilità del governo dell'istituzione non distrasse completamente il Mercati dalla produzione scientifica.

Nel 1930, per motivi di salute, il Mercati venne sollevato dalle più dirette responsabilità del governo della Biblioteca e, pur conservando il titolo di prefetto, gli fu affiancato un pro-prefetto nella persona di Eugène Tisserant. Dopo la morte, nel 1934, del cardinale bibliotecario e archivista di Santa Romana Chiesa p. Ehrle, Pio XI lo chiamò a succedergli. La creazione cardinalizia avvenne nel concistoro del 15 giugno 1936, immediatamente seguita dalla nomina a bibliotecario e archivista il 18 giugno. Al momento dell'imposizione della berretta cardinalizia il 17 giugno, con il titolo di cardinale diacono di San Giorgio in Velabro, il neo cardinale ebbe severe parole di chiaro sapore antifascista le quali gli costarono il seggio all'Accademia d'Italia.

Già dagli inizi degli anni Trenta, dall'avvento al potere del nazismo in Germania, il Mercate si operò per offrire un rifugio e un aiuto a numerosi studiosi ebrei o di origine ebraica, perseguitati da quel regime.

Nel corso degli anni Trenta il Mercati rivestì un ruolo di rilievo nella politica culturale della Santa Sede, non solo nell'ambito degli archivi e delle biblioteche. A metà degli anni trenta, forte dell'esperienza maturata nella Pontificia Accademia romana di Archeologia, collaborò nella preparazione dello statuto e nella scelta dei membri della Pontificia Accademia delle scienze, fondata da Pio XI nel 1936.

Partecipò al conclave del 1939 che elesse Papa Pio XII.

Durante il secondo conflitto mondiale operò per permettere una catalogazione e una messa in sicurezza del vastissimo patrimonio artistico letterario delle parrocchie italiane. Dopo l'entrata degli Alleati a Roma, i sopralluoghi ripresero e fra il luglio 1944 e il febbraio 1945 vennero approntate varie iniziative per le riparazioni dei danni bellici, il recupero dei depositi rimasti sotto gli edifici crollati, la protezione dei documenti superstiti.

Il 17 dicembre 1946, in occasione dell'ottantesimo compleanno, Pio XII gli consegnò il primo esemplare della Miscellanea Giovanni Mercati[1] e dieci anni dopo, in occasione del novantesimo compleanno, fu realizzata un'anticipazione dell'edizione dei frammenti esaplari da lui scoperti nel 1893.

Morì nella sua residenza in Città del Vaticano, il 23 giugno 1957.

Opere

Principali opere:

  • Note di letteratura biblica e cristiana antica, 1901;[2]
  • Antiche reliquie liturgiche ambrosiane e romane, 1902;[3]
  • Varia sacra, 1903;
  • Scritti d'Isidoro, 1926;
  • Notizie di Procoro e Demetrio Cidone, Manuele Caleca e Teodoro Meliteniota, 1931;
  • Per la storia dei manoscritti greci di Genova, di varie badie basiliane d'Italia e di Patmo, 1935;
  • Ultimi contributi alla storia degli umanisti, 2 vol., 1939;
  • Osservazioni a proemi del Salterio, 1948;
  • Note per la storia di alcune biblioteche romane, 1952.

Altri studi sono raccolti nelle Opere minori, 5 voll., 1937-41 (post. il 6º vol., 1984). Postuma uscì l'opera maggiore, Psalterii hexapli reliquiae (2 voll., 1958-65), che preparava fin dal 1893.

Successione degli incarichi

Predecessore: Cardinale diacono di San Giorgio in Velabro Successore: CardinalCoA PioM.svg
Luigi Sincero 15 giugno 1936 - 23 agosto 1957 André-Damien-Ferdinand Jullien I
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Luigi Sincero {{{data}}} André-Damien-Ferdinand Jullien
Predecessore: Bibliotecario di Santa Romana Chiesa Successore: Emblem Holy See.svg.png
Franziskus Ehrle 15 giugno 1936 - 23 agosto 1957 Eugène Tisserant I
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Franziskus Ehrle {{{data}}} Eugène Tisserant
Predecessore: Archivista di Santa Romana Chiesa Successore: Emblem Holy See.svg.png
Franziskus Ehrle 15 giugno 1936 - 23 agosto 1957 Eugène Tisserant I
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Franziskus Ehrle {{{data}}} Eugène Tisserant
Predecessore: Camerlengo del Sacro Collegio Successore: Berretta cardinalizia.png
Nicola Canali 28 maggio 1951 - 12 gennaio 1953 Giuseppe Bruno I
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Nicola Canali {{{data}}} Giuseppe Bruno
Note
Bibliografia
  • Paolo Vian, Dizionario Biografico degli Italiani - Vol. 73 (2009), online
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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