Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla

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Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla
Dioecesis Regiensis in Aemilia-Guastallensis
Chiesa latina

Reggio emilia duomo facciata tiburio.jpg
vescovo Massimo Camisasca, F.S.C.B.
Sede Reggio Emilia

sede vacante
Reggio Emilia

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Suffraganea dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola
Regione ecclesiastica Emilia-Romagna
Provincia italiana di Reggio Emilia
Collocazione geografica della diocesi
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Vescovi emeriti:

Adriano Caprioli
Giovanni Paolo Gibertini
Parrocchie 318
Sacerdoti

317 di cui 273 secolari e 44 regolari
1.590 battezzati per sacerdote

58 religiosi 299 religiose 79 diaconi
569.853 abitanti in 2.394 km²
504.133 battezzati (88,4% del totale)
Eretta I secolo
Rito
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni
Via Vittorio Veneto 6, 42100 Reggio Emilia
tel. +390522432654 fax. 0522.45.22.05 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2011 riferiti al 2010 Scheda
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica
La concattedrale dei santi Pietro e Paolo a Guastalla
Facciata della basilica di san Prospero a Reggio Emilia

La diocesi di Reggio Emilia-Guastalla (in latino Dioecesis Regiensis in Aemilia-Guastallensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Modena-Nonantola appartenente alla regione ecclesiastica Emilia-Romagna. Nel 2010 contava 504.133 battezzati su 569.853 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Massimo Camisasca, F.S.C.B..

Territorio

L'estensione territoriale della diocesi è sensibilmente più ampia della provincia di Reggio Emilia; infatti oltre a comprendere tutti i comuni della provincia (ad esclusione di Rolo, appartenente alla diocesi di Carpi), comprende altri territori ad est, che per la giurisdizione secolare appartengono alla provincia di Modena. Si tratta del comune di Sassuolo e frazioni dei comuni di Frassinoro (Fontanaluccia, Romanoro, Rovolo), Prignano sulla Secchia (Castelvecchio, Pigneto, Prignano, Saltino) e Montefiorino (Macognano).

Sede vescovile è la città di Reggio Emilia, dove si trova la Cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine. A Guastalla si trova la concattedrale dei santi Pietro e Paolo.

Il territorio è suddiviso in 319 parrocchie, raggruppate in 11 vicariati: Reggio Emilia, Rubiera-Scandiano, Correggio, Guastalla, Castelnovo di Sotto-Sant'Ilario d'Enza, Val d'Enza, Puianello, Sassuolo, Bismantova, Cervarezza e Villa Minozzo-Toano.

Storia

L'origine della diocesi di Reggio Emilia è datata tradizionalmente al I secolo, tuttavia si hanno riscontri storici affidabili di un vescovo reggiano solo a partire dal 451, anno in cui Favenzio prese parte al concilio di Milano, infatti originariamente la diocesi reggiane era suffraganea dell'arcidiocesi lombarda.

Anche molti dei vescovi del VI secolo hanno riscontri labili e la loro datazione differisce tra gli autori. Una certa attendibilità può essere attribuita alla successione solo dopo il vescovo Maurizio, che prese parte al concilio romano di papa Agatone nell'anno 679.

Nel VII secolo la diocesi entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Ravenna.

Nel 996 fu fondato il monastero di san Prospero.

Verso la fine del XIII secolo durante sette anni di sede vacante (1283-1290) la diocesi fu retta da vicari capitolari: il capitolo della cattedrale si divise in due partiti, eleggendo ciascuno due diversi pretendenti non riconosciuti dall'altro. Dal 1283 al 1287 la sede fu governata dall'arcidiacono Guido da Baiso e dal 1288 dall'arciprete Nicolò dei Cambiatori.

Il 10 dicembre 1582 divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Bologna.

Nel XVI secolo l'Appennino reggiano, dipendente dalla diocesi di Reggio e in parte da quella di Parma, era diviso in 8 plebanati, ciascuno dei quali aveva come dipendenti un certo numero di chiese filiali. Nella montagna reggiana erano presenti due importanti monasteri. Il monastero di Marola era retto dai monaci agostiniani. I suoi beni furono dati in commenda, poi allivellati, quindi passati alla Camera Ducale. Francesco IV d'Este, duca di Modena e Reggio, cedette infine l'abbazia al vescovo di Reggio per erigervi un seminario. Il monastero di Canossa era retto dai benedettini, passò in commenda, fu poi soppresso dal duca nel 1763.

Il 22 agosto 1855 la diocesi è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Modena.

Il 30 settembre 1986 è stata unita alla sede di Reggio la diocesi di Guastalla, che era stata eretta il 13 settembre 1828. La diocesi risultante ha assunto il nome attuale.

Cronotassi dei vescovi

Vescovi di Reggio Emilia

Vescovi di Guastalla

Vescovi di Reggio Emilia-Guastalla

Personalità legate alla diocesi

Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 569.853 persone contava 504.133 battezzati, corrispondenti al 88,4% del totale.

Voci correlate
Bibliografia
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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