Abbazia Saint Benoit sur Loire

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Abbazia Saint Benoit sur Loire
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Abbaye Saint Benoit sur Loire.jpg
Complesso abbaziale
Altre denominazioni
Stato bandiera Francia
Regione Centro (regione francese)
Dipartimento {{{Provincia}}}
Comune Saint-Benoît-sur-Loire
Località {{{Località}}}
Diocesi Diocesi di Orléans
Religione Cattolica,
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Sito web

Sito ufficiale

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Proprietà {{{Proprietà}}}
Oggetto tipo Abbazia
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Dedicazione
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Sigla Ordine qualificante O.S.B.
Sigla Ordine reggente O.S.B.
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Architetto
Stile architettonico romanico
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Completamento 1218
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Data di consacrazione 1067
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Titolo
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Iscrizioni {{{Iscrizioni}}}
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Note Congregazione subiacense
Coordinate geografiche
47°48′34″N 2°18′20″E / 47.8095, 2.3055 bandiera Francia
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Pericolo Bene non in pericolo
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Scheda UNESCO
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L'abbazia di Saint-Benoît-sur-Loire, chiamata anche abbazia di Fleury, è un abbazia benedettina costruita tra l'XI e il XIII secolo in stile romanico. Posta sulle rive del fiume Loira, regione iscritta nel patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Storia

Origini dell'Ordine benedettino in Francia

Clodoveo I riunì un primo concilio a Orléans nel 511. Poco dopo il vescovo di Mans inviò dei religiosi della sua diocesi per informarsi a Monte Cassino sulla regola di san Benedetto. Nell'Epifania del 542, San Mauro lasciò Monte Cassino e Benedetto per tornare in Francia. Passo la Pasqua a Auxerre e in seguito con i suoi confratelli giunse della regione di Orléans. Tentò di introdurre la regola benedettina nell'abbazia di Saint-Pierre-aux-Bœufs in seguito chiamata in seguito Saint-Aignan senza successo. Dopo la morte di Sant'Innocente vescovo di Mans e il rifiuto del successore di riceverlo, Mauro si reco a Angers dove con l'aiuto del conte Florus fondo l'abbazia di Glanfeuil.

Fondazione dell'abbazia

Sotto il regno di Clotario III e l'episcopato di Leodegario, vescovo di Orléans l'abate Sant'Aignan Léodebold intendeva introdurre la regola benedettina nella sua comunità ricevuto un rifiuto da parte dei suoi monaci, decise di fondare una nuova comunità religiosa, scambiando con il re una sua proprietà con la villa gallo-romana di Floriacum presso Orléans sulle rive della Loira. Nel 651, anno della permuta, inviò alcuni monaci nella proprietà per fondarvi l'abbazia. Vennero edificati due oratori uno dedicato a San Pietro e l'altro alla Vergine Maria.

Le reliquie di San Benedetto

Le reliquie del santo e di sua sorella Santa Scolastica furono portate d Fleury nel 655, nonostante l'opposizione papale. Il corpo le santo venne da prima custodito nel oratorio di San Pietro e nel dicembre dello stesso anno fu interrato nella chiesa dedicata alla Vergine. Da questo momento l'abbazia fu chiamata Saint-Benoît-Fleury. Verso il 752-754 monaci provenienti da Monte Cassino accompagnati da Carlomanno, figlio di Carlo Martello, e dall'arcivescovo di Reims si recarono all'abbazia per reclamare la restituzione del corpo del santo, sotto l'ordine dei Papa Zaccaria e del re franco. Si racconta che i monaci tornarono a Monte Cassino con solo una parte delle spoglie mentre parte rimasero a Saint-Benoît-Fleury. Prove ne è che nell'887 parti chi queste spoglie vennero donate al monastero di Pressy e nel 1364 su ordine di papa Urbano V ne vennero trasferite a Montpellier ancora nel 1725 reliquie del santo furono donate all'Abbazia Notre-Dame du Bec e nel 1736 su richiesta del re di Polonia Stanislao Leszczyński ne furono inviate a San Leopoldo in Russia.

Storia dell'abbazia

Un primo monastero fu fondato il 27 giugno 651[1][2]. Fu uno dei primi in Gallia ad abbracciare la regola benedettina.

Venne riformato nella prima metà del X secolo da San Oddone da Cluny. Due furono gli abati che resero l'abbazia uno dei centri culturali dell'Occidente: Abbone di Fleury che fu abate dal 988 al 1004 e Gauzlin suo successore fino al 1030, grazie a loro la biblioteca e lo scriptorium divennero tra i più importanti della Francia. Il compresso subì anche varie distruzioni da parte dei Normanni e a causa di un incendio nel 1026. Nel 1027 si iniziò la costruzione dell'attuale edificio iniziando dalla torre portale.

L'abside, la cripta e il coro furono terminati e consacrati del 1108, in quello stesso anno vi venne inumato re Filippo I. La navata venne prolungata per raggiungere la torre-portale con degli archi gotici. L'assieme del complesso venne terminato nel 1218. Gli stalli sono del 1413 e l'organo del 1704.

L'abbazia venne chiusa durante la Rivoluzione francese. Venne rioccupata da monaci a partire dal 1864 e rifondata nel1944 con l'arrivo di una dozzina di monaci dell'Abbazia della Pierre-Qui-Vire in Borgogna. L'abbazia conta oggi una quarantina di monaci.

Architettura

Il portale

Timpano

Posto sul lato nord della chiesa e formato da un timpano riccamente ornato con un Cristo in maestà attorniato dai quattro evangelisti. Un fregio con il racconto delle reliquie di San Benedetto e situato ai piedi del Cristo.

Torre-portale

Una scena dell'Apocalisse scolpita su un capitello

Elemento caratterizzante dell'abbazia. Fu edificata su pianta quasi quadrata. Posta a ovest e formata da quattro ranghi di quattro colonne formanti un pianterreno alto 6,60 m e un primo piano alto quasi 10 m. Le sue dodici porte sono chiuse evocando la Gerusalemme celeste.

I capitelli sono di pregevole fattura. A pianterreno sono ornati da foglie in stile corinzio la scultore Umbertus si è ispirato alla tradizione romana. Gli altri capitelli sono ornati da episodi biblici e da scene di vita quotidiana[3].

Abside e navata

La navata è in stile romanico verso il coro e in stile gotico verso la torre, la costruzione venne intrapresa sotto l'abate Guglielmo (1067-1080) e fu consacrata nel 1107. L'abside è rischiarata da cinque grandi finestre non frequenti dell'architettura del tempo. Il pavimento è in pietra di marmo e porfido a motivi geometrici policromi. Forse fu costruito riutilizzando il pavimento della chiesa precedente del IX secolo. I capitelli della chiesa sono ornati da brani biblici di Adamo ed Eva e di Abramo e naturalmente di San Benedetto. La tomba di Filippo I è visibile, nella parte nord del coro.

Note
  1. "Georges Duby page 274"Georges Duby, Jean-Luc Daval, La sculpture, ..., pagina 274
  2. Marcel Aubert - Saint-Benoît-sur-Loire - pp.569-656, in Congrès archéologique de France. 113 session. Orléans. 1930 - Société Française d'Archéologie - Paris - 1931
  3. Umbertus è conosciuto per aver lasciato la sua firma "UMBERTUS FECIT" scolpita, simili firme sono rare per gli inizi dell'XI secolo.

Suggerimenti



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