Gaetano Maria Trigona e Parisi

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Gaetano Maria Trigona e Parisi
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Cardinale
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Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte anni
Nascita Piazza Armerina
2 giugno 1767
Morte Palermo
5 luglio 1837
Sepoltura Convento dei Francescani dell'antica borgata di Baida (Pa)
Appartenenza
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Ordinazione sacerdotale PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Ordinazione presbiterale
Ordinazione presbiterale 18 giugno 1791
Consacrazione vescovile PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
nominato vescovo 18 giugno 1818
nominato arcivescovo 21 marzo 1832
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Consacrazione vescovile
Consacrazione vescovile 21 dicembre 1818 dall'arcivescovo Domenico Benedetto Balsamo
Ordinazione arcivescovile PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Ordinazione patriarcale PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Elevazione ad Arcivescovo
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Creazione
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a Cardinale
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23 giugno 1834 da Gregorio XVI (vedi)
Cardinale elettore
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pseudocardinale
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Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
° vescovo di Roma
Elezione
al pontificato
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Consacrazione {{{consacrazione}}}
Fine del
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(per causa incerta o sconosciuta)
Segretario {{{segretario}}}
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Nomine
Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi
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Consorte

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Gaetano Maria Trigona e Parisi (Piazza Armerina, 2 giugno 1767; † Palermo, 5 luglio 1837) è stato un cardinale e arcivescovo italiano.

Cenni biografici

Nacque a Piazza Armerina (Sicilia) il 2 giugno 1767, figlio cadetto di Stefano dei baroni di Sant'Andrea, giurato e senatore di Piazza negli anni 1758 e 1761, e della moglie Marianna Parisi.[1] Al momento del battesimo ricevette i nomi di Gaetano Maria Giuseppe Benedetto Placido Vincenzo.

Fu nominato vescovo di Caltagirone il 21 dicembre 1818 e fu consacrato il 24 gennaio dell'anno successivo e promosso alla sede metropolitana di Palermo il 15 aprile 1833.

Papa Gregorio XVI lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 23 giugno 1834 e ricevette la berretta dalle mani del re Ferdinando II durante i festeggiamenti per Santa Rosalia all'interno della Cappella Palatina.

Nella cura dell'Arcidiocesi di Palermo gli si devono, in particolar modo, l'amministrazione dei beni della Mensa Arcivescovile e del Seminario (di cui restaurò la biblioteca).

Morì il 5 luglio 1837 all'età di settant'anni a causa dell'epidemia di colera che aveva colpito la città; i funerali si tennero in cattedrale dove è posta una lapide marmorea in suo ricordo. La salma fu sepolta nel Convento dei Francescani dell'antica borgata di Baida (Palermo).[2]

Genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Vescovo di Caltagirone Successore: BishopCoA PioM.svg
- 21 dicembre 1818 - 15 aprile 1833 Benedetto Denti, O.S.B. I
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- {{{data}}} Benedetto Denti, O.S.B.
Predecessore: Arcivescovo metropolita di Palermo Successore: ArchbishopPallium PioM.svg
Pietro Gravina 15 aprile 1833 - 5 luglio 1837 Ferdinando Maria Pignatelli, C.R. I
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Pietro Gravina {{{data}}} Ferdinando Maria Pignatelli, C.R.
Predecessore: Primate di Sicilia Successore: PrimateNonCardinal PioM.svg
Pietro Gravina 15 aprile 1833 - 5 luglio 1837 Ferdinando Maria Pignatelli, C.R. I
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Pietro Gravina {{{data}}} Ferdinando Maria Pignatelli, C.R.
Predecessore: Gran priore per l'Italia-Sicilia dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme Successore: Croix de l Ordre du Saint-Sepulcre.svg
Pietro Gravina 15 aprile 1833 - 5 luglio 1837 Ferdinando Maria Pignatelli, C.R. I
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Pietro Gravina {{{data}}} Ferdinando Maria Pignatelli, C.R.
Note
  1. I Trigona ai Cappuccini su cronarmerina.it. URL consultato il 21-06-2019
  2. Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Venezia 1842, vol. 79 p. 271 ss. online

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