Primate

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Stemma di Primate o Patriarca nella Chiesa cattolica.

Primate è un titolo ecclesiastico storicamente assegnato all'arcivescovo di una diocesi in genere metropolitana di grande rilevanza, corrispondente per esempio alla capitale di uno stato o alla città che ospita la sede principale di una gerarchia locale. La cattedrale sede di primate è detta primaziale.

Nella Chiesa cattolica occidentale il titolo è oggi esclusivamente onorifico e normalmente non comporta potere giurisdizionale. Nelle Chiese cattoliche orientali individua il massimo esponente di ogni singola chiesa (pur restando egli soggetto all'autorità del papa). Nelle Chiese ortodosse il titolo è equivalente al patriarca di una Chiesa autocefala.

Sedi primaziali cattoliche di alcune regioni o paesi

Africa, America e Asia

Continente Nazione/regione Primazia Periodo Carica Status
Africa Ghana Primate del Ghana Arcivescovo di Cape Coast
Kenia Primate del Kenia Arcivescovo di Nairobi
Tunisia Primate d'Africa Arcivescovo di Tunisi 530, 17 dicembre 1053-18 ottobre 1246; 10 novembre 1884-9 luglio 1964 Soppressa
Zimbabwe Primate dello Zimbabwe Arcivescovo di Harare
America Repubblica Dominicana Primate delle Americhe Arcivescovo di Santo Domingo[1]
Repubblica Dominicana Primate della Repubblica Dominicana Arcivescovo di Santo Domingo
Nicaragua Primate del Nicaragua Arcivescovo di Managua
Argentina Primate d'Argentina Arcivescovo di Buenos Aires
Brasile Primate del Brasile Arcivescovo di San Salvador di Bahia
Canada Primate del Canada Arcivescovo di Québec
Cile Primate del Cile Arcivescovo di Santiago del Cile concessa a partire dal 1950
Colombia Primate della Colombia Arcivescovo di Bogotá
Cuba Primate di Cuba Arcivescovo di Santiago di Cuba
Ecuador Primate dell'Ecuador Arcivescovo di Quito
Messico Primate del Messico Arcivescovo di Città del Messico
Perù Primate del Perù Arcivescovo di Lima
Stati Uniti d'America Primate degli Stati Uniti d'America Arcivescovo di Baltimora[2]
Asia Cipro Primate del Regno di Cipro[3] Arcivescovo di Nicosia 1196-1571 Soppressa
Corea del Sud Primate di Corea Arcivescovo di Seul
Filippine Primate delle Filippine Arcivescovo di Manila
India Primate delle Indie orientali Arcivescovo di Goa e Damão[4]
Sri Lanka Primate dello Sri Lanka Arcivescovo di Colombo
Turchia Patriarca di Costantinopoli 6 luglio 1830-12 luglio 1867 Soppressa

Europa

Nazione/regione Primazia Carica Periodo Status
Austria Primas Germaniae Legatus natus[5][6][7] Arcivescovo di Salisburgo Ottenuto nel corso del XVII secolo
Primate d'Austria Arcivescovo di Vienna Dal 6 gennaio 1722
Belgio Primate del Belgio Arcivescovo di Malines-Bruxelles Dal 1560
Bulgaria Primate di Bulgaria e Valacchia Vescovo di Veliko Tarnovo 1204-1235 Soppressa
Croazia Primate di Dalmazia e di tutta la Croazia 925-1828[8][9] Arcivescovo di Spalato Soppressa
Dalmazia Primate di Dalmazia Patriarca di Venezia Soppressa
Francia Primate di Francia Arcivescovo di Parigi
Primate della Novempopulania e del Regno di Navarra Arcivescovo di Auch Dall'845 all'29 novembre 1801[10] Soppressa
Primate d'Aquitania[11][12] Arcivescovo di Bordeaux dal 1305 al 29 novembre 1801[10] Soppressa
Primate d'Aquitania Arcivescovo di Bourges 840 ca, II/865, 876, 1112, 1126, 15 marzo 1146, 4 aprile 1218, XII/1223, 18 marzo 1232-29 novembre 1801[10] Soppresse
Primate della Gallia Narbonese II/865-29 novembre 1801[10]
Primate delle Gallie[13][14][15] Arcivescovo di Lione 20 aprile 1079, 1095, 1116, I/1121, 1145-29 novembre 1801[10]; 25 luglio 1851
Primate di Normandia[16][17][18] Arcivescovo di Rouen Dal 990 al 29 novembre 1801[10]
Primate della Gallia Narbonense[19] Arcivescovo di Narbona 1097, 1418-29 novembre 1801[10] Soppressa
Primate di Lorena[20] Vescovo di Nancy e Toul Dal 22 ottobre 1602[21] al 29 novembre 1801[10]
Primate dei primati di Francia[22]. Vescovo di Vienne Dal 25 febbraio 1120 al 29 novembre 1801[10] Soppressa
Primate della Gallia Belgica[23] Arcivescovo di Reims 850 ca-29 novembre 1801[10] (come Primate tra i primati e uno dei primi primati della Gallia)
1089, 1095-29 novembre 1801[10] (come gallia Belgica)
Soppressa
Primate di Gallia e Germania[24][15] Arcivescovo di Sens[25] Mai istituita
Germania Primas Germaniae Legatus natus[5] Arcivescovo di Colonia
(Sacro Romano Impero)
dal 954 al 29 novembre 1801[26][10] Soppressa
Primas Germaniae Arcivescovo di Magonza
(Sacro Romano Impero)
780-1803 Soppressa
Primas Germaniae Arcivescovo di Magdeburgo
(Sacro Romano Impero)
dal 967 al 1545 Soppressa
Primate della Gallia Belgica Arcivescovo di Treviri
(Regno dei Franchi Orientali)
IX-X secolo Soppressa
Primas Germaniae (di tutta la Germania) Arcivescovo di Treviri
(Sacro Romano Impero)
X secolo - 1803 Soppressa
Gran Bretagna Primate d'Inghilterra e Galles[27]. Arcivescovo di Westminster[28] dal XIX secolo
Primate di tutta l'Inghilterra Legatus natus[5] Arcivescovo di Canterbury[27] 597-1558 Soppressa dallo scisma anglicano
Primate d'Inghilterra Arcivescovo di York XI secolo, 1353-30 gennaio 1688 Soppressa dallo scisma anglicano[29]
Primate di Scozia[30] Vescovo di Dunkeld[31] ?-844 Soppressa
Vescovo di Abernethy[31] 844-908 Soppressa
Arcivescovo di Saint Andrews e Edimburgo[31] dal 908
Grecia Primate della Grecia Arcivescovo di Atene dal IX secolo al 1145 Soppressa
Irlanda Primate di tutta l'Irlanda Arcivescovo di Armagh
Primate di Connaught Arcivescovo di Tuam 1255 Soppressa
Primate d'Irlanda Arcivescovo di Dublino
Italia Primate d'Italia Vescovo di Roma (Il Papa)
Primate di Lombardia Arcivescovo di Milano Dal 1815 al 1859[32] Soppressa
Primate del Salento Arcivescovo di Otranto[33]
Primate di Sicilia Arcivescovo di Palermo
Primate delle isole di Sardegna e Corsica[34]. Arcivescovo di Pisa
Primate del Regno di Napoli e poi del Regno delle Due Sicilie Arcivescovo di Salerno Soppressa
Primate di Sardegna Arcivescovo di Cagliari 29 agosto 1087-22 aprile 11381456, 1569 Soppressa
Titolo di primate menzionato anche nel 1889 e 1908 Patriarca di Venezia Soppressa
Primate di Puglia Arcivescovo di Bari 1090 ca. Soppressa
Primate di Toscana Arcivescovo di Lucca dal 1070 al 1726 Soppressa
Paesi Bassi Primate dei Paesi Bassi Arcivescovo di Utrecht
Polonia Primate di Polonia Legatus natus[5] Arcivescovo di Gniezno[35]
Arcivescovo di Varsavia Dal 1815 al 1829 e dal 1925 al 1938 Soppressa
Primate del Regno di Polonia Arcivescovo di Varsavia 6 ottobre 1818, 30 dicembre 1819 Soppressa
Portogallo Primate di tutta la Galizia Arcivescovo di Braga dal 1400 al 1869 circa Soppressa
Primate di tutta la Penisola iberica prima del 1400 Soppressa
Primate di Spagna[36]
Primate delle Indie Arcidiocesi di Funchal 3 novembre 1534-3 luglio 1551 Soppressa
Repubblica Ceca Primate di Boemia[37] Arcivescovo di Praga
Primate della Repubblica Ceca Legatus natus[5] Arcivescovo di Arcidiocesi di Praga
Russia
Impero russo
Primate di Russia Arcivescovo di Mahilëŭ Soppressa
Scandinavia Primate di Scandinavia Arcivescovo di Lund[38] Soppressa
Serbia Primate di serbia Arcivescovo di Antivari
Spagna Primate di Spagna, Andalusia e Portogallo Arcivescovo di Siviglia dal 480 al 1145 Soppressa
Primate di Spagna Arcivescovo di Toledo[39]
Primate di Spagna Arcivescocvo di Tarragona[40]
Ucraina Primate d'Ucraina Arcivescovo di Leopoli[41]
Ungheria Primate d'Ungheria Legatus natus[5] Arcivescovo di Esztergom-Budapest
Norvegia Primate di Norvegia Arcivescovo di Nidaros 1152-1687 altre fonti dal 1148 al 1538 Soppressa
Montenegro Primate di Dalmazia Arcivescovo di Doclea 877-927 Soppressa
Svezia Primate di Svezia Arcivescovo di Upsala 1367, 1397, 1455-1687 Soppressa

Oceania

Nazione/regione Primazia Carica Periodo Status
Australia Primate d'Australia Arcivescovo di Arcidiocesi di Sydney
Note
  1. In quanto titolare della sede episcopale più antica d'America
  2. Negli Stati Uniti d'America non è mai stato concesso alcun primato formale, ma l'arcivescovo di Baltimora viene talvolta definito un "primate onorario" (poiché Baltimora è stata la prima diocesi nazionale) e al suo arcivescovo viene concesso il primato cerimoniale su tutti gli altri vescovi degli Stati Uniti.
  3. L'arcivescovo di Seoul è considerato il primate di Corea, sebbene tale diritto non gli sia mai stato concesso dalla Santa Sede.
  4. Patriarca ad honorem delle Indie orientali.
  5. 5,0 5,1 5,2 5,3 5,4 5,5 Letteralmente "legato nato", cioè non nominato individualmente, ma d' ufficio, vale a dire un vescovo che detiene questo grado come privilegio della sua sede, ad esempio arcivescovi di Canterbury (pre- Riforma), Salisburgo, Gniezno, Colonia ecc. Il legatus natus avrebbe agito come rappresentante del papa nella sua provincia, con un legatus a latere inviato solo in circostanze straordinarie. Sebbene limitati nella loro giurisdizione rispetto ai legati a latere, un legatus natus non era subordinato a loro.
  6. Il titolo di Primas Germaniae è oggi concesso al solo arcivescovo di Salisburgo, che detiene anche il titolo di legato nato, che gli permette di vestire i panni di cardinale anche se formalmente non lo è. Nel diritto canonico i titoli sono entrambi identificati come onorifici e pertanto sono così conosciuti anche se dalla revisione del 1983 essi non sono più considerati ufficiali, ma continuano ad essere tradizionalmente utilizzati dai detentori della sede arcivescovile salisburghese.
  7. In precedenza, il primato spettava all'arcivescovo di Magdeburgo, legato alla sua presidenza del Consiglio dei Principi dell'Impero. Nel 1803 anche il principe arcivescovo di Magonza usò il titolo di primate di Germania, poiché presiedeva il consiglio di elezione dei principi (Cfr. (EN) Mainz (Magonza), in Charles George Herbermann (a cura di), Catholic Encyclopedia, 15 voll., Robert Appleton Company, New York 1907-1914, online).
  8. (LA) Anathasius Matanić, De origine tituli "Dalmatiae ac totius Croatiae Primas su books.google.hr, Sublaci, (1952).
  9. Ottavio Maria Paltrinieri, Notizie intorno alla vita di quattro Arcivescovi di Spalato, Primati della Dalmazia e di tutta la Croazia su ubsm.bg.ac.rs. (1829).
  10. 10,00 10,01 10,02 10,03 10,04 10,05 10,06 10,07 10,08 10,09 10,10 10,11 Il 29 novembre 1801, papa Pio VII emanò la bolla Qui Christi Domini. In seguito al concordato ratificato il 15 luglio 1801 tra il governo francese, guidato da Napoleone Bonaparte e la Santa Sede, si raggiunse un accordo circa le circoscrizioni ecclesiastiche della repubblica francese.
  11. (FR) François de Dainville, Cartes anciennes de l'église de France su books.google.com, Vrin, (1958)275
  12. (EN) Bordeaux, in Charles George Herbermann (a cura di), Catholic Encyclopedia, 15 voll., Robert Appleton Company, New York 1907-1914, online
  13. Papa Gregorio VII confermò il titolo di Primate delle Gallie all'arcivescovo di Lione Saint Jubin, con due bolle datate 17 aprile 1079. La seconda bolla fu scritta agli arcivescovi di Rouen, Tours e Sens per far loro accettare il nuovo primato. Il Papa giustificò la sua decisione citando le Decretali pseudoisidoriane e la Notitia provinciarum et civitatum Galliae (La Notitia provinciarum et civitatum Galliae, in italiano Registro delle province e città della Gallia, è un elenco, compilato alla fine del IV secolo e l'inizio del V secolo, di diciassette province di Gallia con centoquindici civitates, sette castra e un portus). Questo diritto si basa anche sul canone 20 del secondo Concilio di Mâcon, riunitosi nel 585 sotto la presidenza dell'arcivescovo di Lione Prisco. L'arcidiocesi di Parigi, creata nel 1622 dalla demarcazione di quella di Sens, dipese dal primate di Lione. L'arcidiocesi di Rouen fu soppressa (Cfr. Louis Thomassin, Ancienne et nouvelle discipline de l'Église, touchant les bénéfices et les bénéficiers su books.google.fr, Vol. 1, chez François Montalant, (1725))
  14. (FR) Abbé Rony, Saint Jubin, archevêque de Lyon et la primatie lyonnaise Revue d'histoire de l'Église de France su persee.fr, Vol. 15. (1929). URL consultato il 08-12-2020
  15. 15,0 15,1 (FR) Saint Jubin su nominis.cef.fr. URL consultato il 10-11-2020
  16. (FR) François de Dainville, Cartes anciennes de l'église de France su books.google.com, Vrin, (1958)275
  17. (EN) Hierarchy, in Charles George Herbermann (a cura di), Catholic Encyclopedia, 15 voll., Robert Appleton Company, New York 1907-1914, online
  18. (EN) Arcidiocesi di Rouen, in Charles George Herbermann (a cura di), Catholic Encyclopedia, 15 voll., Robert Appleton Company, New York 1907-1914, online
  19. Nel 1097, papa Urbano II ridusse la giurisdizione del primato di Bourges nominandol'arcivescovo di Narbonne, primate dei Narbonesi da cui dipende l'arcivescovado di Aix-en-Provence. Papa Martino V emanò un decreto nel 1418 che liberò l'arcidiocesi di Narbona dalle pretese del Primate d'Aquitania e dell'Arcivescovo di Vienne (Cfr. (FR) Louis Thomassin, Old and New Discipline of the Church, Affecting Profits and Beneficiary su books.google.fr, Vol. 1, chez François Montalant, (1725)
  20. (FR) Sito ufficiale della diocesi su web.archive.org. 24 maggio 2012.
  21. Da notare che la diocesi di Nancy divenne sede vescovile il 19 novembre 1777. Unica eccezione.
  22. L'unico documento che concede questo titolo (detto anche Primate delle sette province) è la bolla di papa Calliste II del 26 febbraio 1120 dove concede all'arcivescovo di Vienne più di sette province, vale a dire, Vienne, Bourges, Bordeaux, Auch, Narbonne, Aix-en-Provence ed Embrun. In queste province l'Arcivescovo di Vienne è vicario del Papa e non è soggetto ad alcun legato, a meno che non sia un legato a latere inviato da Roma. La bolla si riferisce ai titoli che sono stati concessi all'arcivescovo di Vienne dai suoi predecessori, in particolare Silvestro I. Inoltre, tra le sette province, ve ne erano già due che detenevano il titolo, cioè Bourges e Narbonne. L'arcivescovo di Vienne si faceva chiamare Primate dei Primati. Il primato è rimasto solo un semplice titolo, senza effetto (Cfr. (FR) Claude Fleury, Histoire ecclésiastique su books.google.fr, Vol. 14, chez Pierre-Jean Mariette, (1727).
  23. Secondo la Bolla Potestatem ligandi di Urbano II del 25 dicembre 1089 (Cfr. (LA) Patrologiae latina cursus completus - Series secunda su books.google.fr, vol. 151), il pontefice riconosce all'Arcivescovo di Reims , Rainaud, e ai suoi successori, il titolo di primate, con giurisdizione sulla Gallia Belgica, cioè la provincia ecclesiastica di Reims.
  24. Secondo padre Rony, non c'è mai stato un primate della Gallia e della Germania (Cfr. (FR) Abbé Rony, Saint Jubin, archevêque de Lyon et la primatie lyonnaise Revue d'histoire de l'Église de France su persee.fr, Vol. 15. (1929). URL consultato il 08-12-2020). Sotto Carlo II il Calvo, dopo la sua incoronazione a imperatore nell'875, Papa Giovanni VIII elevò l'arcivescovo di Sens Anségise († 879 o 883) alla dignità di vicario del Papa in Gallia e Germania. La bolla di Giovanni VIII non parla di primato, solo l'pera di erudizione storica Gallia Christiana usava questo titolo.
  25. (EN) Sens, in Charles George Herbermann (a cura di), Catholic Encyclopedia, 15 voll., Robert Appleton Company, New York 1907-1914, online
  26. Dopo il 1795 i suoi territori sulla riva sinistra del Reno furono occupati dalla Francia, a cui furono annessi nel 1801 dopo il Trattato di Lunéville (Firmato il 9 febbraio 1801 fra la Prima Repubblica francese ed il Sacro Romano Impero
  27. 27,0 27,1 Il titolo di Primate d'Inghilterra e Galles era detenuto dall'arcivescovo di Canterbury 597-1558 (EN) Canterbury, in Charles George Herbermann (a cura di), Catholic Encyclopedia, 15 voll., Robert Appleton Company, New York 1907-1914, online. Dopo la Riforma, l'arcivescovo anglicano di Canterbury divenne Primate di tutta l'Inghilterra e quello di York porta il titolo di Primate d'Inghilterra. Ex titoli cattolici. (EN) Antica diocesi di York, in Charles George Herbermann (a cura di), Catholic Encyclopedia, 15 voll., Robert Appleton Company, New York 1907-1914, online.
  28. Il 28 ottobre 1911 papa Pio X la riconobbe come primazia senza attribuire all'arcivescovo il titolo di primate.
  29. Papa Innocenzo VI, pur confermando una bolla di Callisto II che sanciva la precedenza dell'arcivescovo di Canterbury su quello di York, gli concesse il titolo di Primate di Inghilterra. Cfr. (EN) Antica diocesi di York, in Charles George Herbermann (a cura di), Catholic Encyclopedia, 15 voll., Robert Appleton Company, New York 1907-1914, online.
  30. Inizialmente il primato della Scozia apparteneva al vescovato di Dunkeld, ma fu rigettato dalla Santa Sede passando al vescovo di Abernethy 844-908 e infine all'arcivescovo di Saint Andrew
  31. 31,0 31,1 31,2 Per concessione reale. (EN) Scotland, in Charles George Herbermann (a cura di), Catholic Encyclopedia, 15 voll., Robert Appleton Company, New York 1907-1914, online
  32. Quando la Lombardia era parte costituente del Regno Lombardo-Veneto
  33. Elevato a tale dignità nel 968 dall'Imperatore Bizantino, Niceforo II Foca a mezzo del Patriarca di Costantinopoli, Polieutto, in quanto fu elevata al rango di Arcidiocesi autocefala che intorno alla meta degli anni '60 dell'XI secolo tornò sotto obbedienza romana.
  34. Mantiene il titolo onorifico e discusso che fu concesso solo temporaneamente da Innocenzo II. In Sardegna è vantato - senza accettabili basi storiche - dagli arcivescovi di Sassari e Cagliari, ma anche di Oristano. Cfr. Papers relating to the Primacy of Sardinia. Raccolta di documenti sulla causa per il Primato ecclesiastico in Sardegna 1272-1679 a cura di B. Tavera, G. Piras, Sassari-Muros, 2006 in Raccolta di documenti editi e inediti per la Storia della Sardegna vol. VIII.
  35. Il card. Józef Glemp rimase primate ad personam anche dopo la rinuncia alla guida dell'arcidiocesi di Gniezno, fino al compimento dell'ottantesimo compleanno.
  36. Titolo contestato Arcivescovo di Toledo.
  37. È rimasto il titolo antico di primate di Boemia del 1344.
  38. Ora nella Svezia del sud, fu sede primaziale dell'allora più estesa Danimarca.
  39. L'arcivescovo di Tarragona mantiene il titolo di primate che aveva nella Corona d'Aragona.
  40. gli arcivescovi francesi di Auch e Narbona pretendevano, negli anni 714-1019, la primazia sui territori settentrionali della Spagna, che infine venne assegnata.
  41. Già "primate di Galizia e Lodomeria" dal 1817 al 1858.
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