Jean de Bonsi

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Jean de Bonsi
Cardinale
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Domenichino Ritratto del cardinale Bonsi, 1616, presso il Museo Fabre di Montpellier.
Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte 67 anni
Nascita Firenze
1554
Morte Roma
4 luglio 1621
Sepoltura chiesa di Sant'Antonio
Conversione
Appartenenza
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Cardinale
17 agosto 1611 da Paolo V (vedi)
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Incarichi ricoperti
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° vescovo di Roma
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Jean de Bonsi, in italiano Giovanni Bonsi (Firenze, 1554; † Roma, 4 luglio 1621), è stato un cardinale e vescovo italiano.

Cenni biografici

Nato a Firenze, era figlio del senatore Domenico Bonsi, primo ministro del duca di Toscana, e di Costanza Vettori. Il suo nome di battesimo è anche indicato come Jean-Baptiste, come Giovanni Battista e come solo Giovanni; il suo cognome come Bonzi, nel ruolo di Bonsy e come Bonzy. Nipote del vescovo Tommaso Bonsi (ch), suo predecessore nella sede di Béziers. Zio del vescovo Domenico Bonsi (ch), suo coadiutore in quella sede. Prozio del cardinale Pierre de Bonzi (1672).

Formazione e attività

Studiò all'Università di Padova, dove conseguì il dottorato in utroque iure, diritto canonico e diritto civile.

Ordini sacri: ha ricevuto solo gli ordini minori. Ferdinando I de' Medici, granduca di Toscana, lo nominò arbitro delle divergenze che aveva con papa Clemente VIII riguardante i limiti territoriali; portò a termine il suo incarico con soddisfazione di entrambe le parti. Il duca lo nominò senatore anche se non aveva ancora l'età richiesta. Avvocato a Roma. Presentato per la sede di Béziers dal re Enrico IV di Francia; la sede era stata ceduta da suo zio, il vescovo Tommaso Bonsi.

Il granduca Ferdinando I, desideroso di trattenerlo a corte, gli offrì l'arcivescovato di Firenze che egli rifiutò.

Episcopato

Eletto vescovo di Béziers, con dispensa per non aver ancora ricevuto gli ordini sacri, l'11 febbraio 1598. Consacrato il 30 settembre 1598, a Roma. Nel 1600 partecipò alle trattative per il matrimonio del re Enrico IV di Francia con Maria de' Medici; in seguito ha accompagnato la nuovo regina a Lione, in Francia, dove il matrimonio fu celebrato il 17 dicembre dal cardinale Pietro Aldobrandini, nipote e legato di Clemente VIII. Grande elemosiniere della regina di Francia, posto creato per lui dal re, divenne cittadino francese e fu nominato membro del Consiglio Reale. Delegato della provincia di Narbona all'Assemblea del Clero, 1610.

Dopo la morte dello zio Tommaso, avvenuta il 22 dicembre 1603, il Bonsi si recò per due volte nella diocesi, dove risiedette parecchi mesi nel 1604 e 1605, poi di nuovo nel 1607. Da febbraio ad aprile 1605 procedette alla visita di varie parrocchie. Il 17 aprile fece il solenne ingresso nella città di Béziers e ricevette, il 16 maggio successivo, il giuramento di fedeltà di Pierre Dalmas, abate di Saint-Aphrodise. Il 25 maggio recuperò la viscontea di Vailhan, che aveva fatto parte della mensa vescovile di Béziers ed era stata alienata durante le guerre di religione. Questa terra e la signoria di Castelnau, ugualmente riscattata il 30 settembre 1598, furono assegnate come patrimonio a Tommaso Bonsi, uno dei suoi nipoti, e passarono in seguito a Clemente, fratello di Tommaso, poi al cardinale Piero, loro nipote.

A partire dal 1608 si stabilì alla corte di Francia.

Cardinalato

Creato cardinale presbitero nel concistoro del 17 agosto 1611. Abate di Saint-Guilhem-du-Désert, diocesi di Lodève nel 1611. Deputato di Tolosa negli États-Generaux, Parigi, 13 ottobre 1614. Abate di Aniane, arcidiocesi di Montpellier, 1615.

Nella primavera del 1615 il Bonsi abbandonò Parigi per la corte pontificia, dove gli interessi della Francia esigevano la sua presenza e dove egli doveva passare gli ultimi sei anni della sua vita (1615-1621). Prima della partenza si dimise dalla carica di grande elemosiniere della regina madre, Ricevette la berretta rossa il 30 giugno 1615 e il titolo di San Clemente il 20 luglio 1615. Dopo l'esilio della regina Maria de' Medici nel 1617, i suoi rapporti con la corte francese furono notevolmente compromessi.

Ha partecipato al conclave del 1621, che elesse papa Gregorio XV. Optò per il titolo di Sant' Eusebio, il 3 marzo 1621 e venne pure nominato membro della congregazione del Sant'Uffizio.

Morte

Morto il 4 luglio 1621 a Roma. L'orazione funebre fu pronunziata nella chiesa di San Luigi dei Francesi dal padre Silvestro Pietrasanta della Compagnia di Gesù. Trasferito a Firenze e sepolto nella magnifica cappella di famiglia nella chiesa di Sant'Antonio, dei Padri Teatini.

Genealogia episcopale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Vescovo di Béziers Successore: BishopCoA PioM.svg
Tommaso Bonsi 11 febbraio 1598 - 4 luglio 1621 Clemente Bonsi I
II
III
IV
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VII
VIII
IX
X
con
con
Tommaso Bonsi {{{data}}} Clemente Bonsi
Predecessore: Cardinale presbitero di San Clemente Successore: CardinalCoA PioM.svg
Carlo Conti 20 luglio 1615 - 3 marzo 1621 Desiderio Scaglia, O.P. I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Carlo Conti {{{data}}} Desiderio Scaglia, O.P.
Predecessore: Cardinale presbitero di Sant'Eusebio Successore: CardinalCoA PioM.svg
Ferdinando Taverna 3 marzo - 4 luglio 1621 Marco Antonio Gozzadini I
II
III
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IX
X
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con
Ferdinando Taverna {{{data}}} Marco Antonio Gozzadini
Collegamenti esterni
Voci correlate

Paolo V