Domenica di Quinquagesima
La Domenica di Quinquagesima (in latino: Quinquagesima) è celebrata nel Tempo di Settuagesima dalla Chiesa cattolica di Rito tridentino e di Rito ambrosiano antico alla settima Domenica prima di Pasqua, ossia quella prima di Quaresima, rispettivamente denominata Dominica Esto mihi dalle prime due parola dell'Intróitus e della maturazione in virtù del passo evangelico proclamato durante la Celebrazione eucaristica: Mt 13,24-43 . In Rito tridentino è denominata anche Domenica di Abramo in relazione alla pericope veterotestamentaria proclamata al Mattutino[0 1].
Collocazione
Nel rito tridentino la Domenica di quinquagesima cade nell'attuale Tempo ordinario mentre in Rito ambrosiano antico nel Tempo dopo Epifania. In entrambi i riti fa parte del Tempo di settuagesima, frazione dell'anno liturgico preconciliare, in preparazione alla Quaresima che comprende anche la Domenica di settuagesima e di sessagesima. Questa domenica cade quarantanove giorni prima di Pasqua. La Domenica di Quinquagesima può cadere tra il 1º febbraio e il 7 marzo compresi. In Rito ambrosiano corrisponde sempre con l'ultima domenica Dopo Epifania.
Schema
| Tempo di settuagesima in relazione con l'Antico e nuovo Tempo Ordinario, Dopo Epifania e Quaresima[1] | ||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Tempo di Natale | Rito ambrosiano Tempo Dopo l'Epifania |
Quaresima | ||||||||||||||||||||
| Epifania | Ferie dopo Epifania | I Do Battesimo del Signore |
I settimana | II Do | II settimana | III Do | III settimana | IV Do | IV settimana | V Do | V settimana | VI Do |
VI settimana | VII Do |
VII settimana | Penultima Do |
VIII settimana | Ultima Do |
IX settimana (fino a Sabato grasso) | 1ª Domenica a inizio di Quaresima | Lu Ceneri ambrosiane | |
| Rito tridentino e ambrosiano antico | ||||||||||||||||||||||
| Tempo di Epifania (dal 6 al 13 gennaio) |
Tempo dopo Epifania | Tempo di Settuagesima | Quaresima | |||||||||||||||||||
| I Domenica dopo l'Epfania[2] |
I settimana | II Do | II settimana | III Do | III settimana | IV Do | IV settimana | V Do | V settimana | VI Do | VI settimana | Domenica di Settuagesima | Domenica di Sessagesima | Domenica di Quinquagesima | fino a Sabato grasso (R.A.) e Martedì grasso (R.R.) | 1ª Do inizio di Quaresima o Mercoledì delle Ceneri |
Lu Ceneri ambrosiane o Lunedì di Quaresima | |||||
| Tempo di Natale | Rito romano Tempo ordinario (I parte) |
Quaresima | ||||||||||||||||||||
| Epifania | Ferie dopo Epifania | I Domenica Battesimo del Signore |
I settimana | II Do | II settimana | III Do | III settimana | IV Do | IV settimana | V Do | V settimana | VI Do |
VI settimana | VII Do |
VII settimana | VIII Do |
VIII settimana | IX Do |
IX settimana (fino a Martedì grasso) |
Mercoledì delle Ceneri Inizio di Quaresima |
Giovedì dopo le Ceneri | |
Date
Liturgia
Il colore liturgico per questa Domenica è il medesimo della Quaresima, viola per il Rito tridentino e morello per il Rito ambrosiano antico. Mentre nel primo Rito è omessa la Dossologia maggiore e l'Alleluia al posto del quale è recitato il Tràctus[4 1], in quello ambrosiano sono recitati come nelle Domeniche dopo l'Epifania.
Letture
Le letture nei due riti si differenziano per l'Epistola e il Vangelo e in rito tridentino per questa celebrazione non è prevista la prima lettura, proclamata nel Mattutino[0 1] con la vocazione di Abramo, la cui vita è tutta sintetizzata nella fedeltà a Dio, nell'osservanza dei suoi comandamenti e nel sacrificio e nella rinuncia a ogni cosa in ossequio alla volontà di Dio. L'epistola di San Paolo propone la gran virtù della carità, necessaria per imitare il nostro padre nella fede. Nel Vangelo invece ci è proposto l'episodio della guarigione del cieco, simbolo dell'accecamento spirituale dei peccatori, che se però, come lui, vorranno cambiare la loro condizione, saranno accolti ed esauditi dal Signore.
Rito tridentino
| Introitus | « Sal 31,3-4 - Esto mihi in Deum protectórem et in locum refúgii, ut salvum me fácias: quóniam firmaméntum meum, et refúgium meum es tu: et propter nomen tuum dux mihi eris, et enútries me. Sal 31,2 - In te, Dómine, sperávi, non confúndar in ætérnum: in iustítia tua líbera me, et éripe me. Glória Patri... - Esto mihi in Deum protectórem...» | Sii mio protettore, o Dio, e mio luogo di rifugio per salvarmi: poiché tu sei la mia fortezza e il mio riparo: per il tuo nome guídami e assistimi. In Te, o Signore, ho sperato, ch'io non resti confuso in eterno: nella tua giustizia líberami e sàlvami. Gloria al Padre... Sii mio protettore, o Dio... |
| Epistola | 1Cor 13, 1-13 | |
| Graduale[3 1] | « Sal 77,15-16 Tu es Deus, qui facis mirabília solus: notam fecísti in géntibus virtútem tuam. Liberásti in bráchio tuo pópulum tuum, fílios Israël et Ióseph.» | Tu sei Dio, il solo che operi meraviglie: hai fatto conoscere tra le genti la tua potenza. Liberasti con la tua forza il tuo popolo, i figli di Israele e di Giuseppe. |
| Tràctus[4 1] | « Sal 100,1-2 Iubiláte Deo, omnis terra: servíte Dómino in lætítia. Intráte in conspéctu eius, in exsultatióne: scitóte, quod Dóminus ipse est Deus. Ipse fecit nos, et non ipsi nos: nos áutem pópulus eius, et oves páscuæ eius.» | Acclama a Dio, o terra tutta: servite il Signore in letizia. Entrate alla sua presenza con esultanza: sappiate che il Signore è Dio. Egli stesso ci ha fatti, e non noi stessi: noi siamo il suo popolo e il suo gregge. |
| Evangélium | Lc 18,31-43 |
Rito ambrosiano antico
| Ingressa | « Jucunda est præsens vita et transit: * terribile est, Christe, judicium tuum, et permanet. • Quapropter incertum amorem relinquamus, † et de infinito timore cogitemus, clamantes: * Christe, miserere nobis» | La vita di quaggiù è pur gradevole, e passa: terribile è il tuo giudizio, o Cristo, e rimane. Lasciamo dunque gli inconsistenti amori, e meditiamo con timore sul destino eterno, gridando: o Cristo, abbi pietà di noi. |
| Lectio | Zc 7,5-14;8,1-3 | |
| Psalmellus | « Domine, labia mea aperies: * et os meum annunciabit laudem tuam. • Miserere mei, Deus, † secundum magnam misericordiam tuam: * et secundum multitudinem miserationum tuarum, † dele iniquitatem meam.» | Signore, tu aprirai le mie labbra: e la mia bocca annunzierà la tua lode. Abbi pietà di me, o Dio, secondo la tua grande clemenza: e cancella la mia iniquità, secondo le innumerevoli tue misericordie. |
| Epistola | 2Cor 6,14-18;7,1-3 | |
| Halleluja | « Venite, exultemus Domino: * jubilemus Deo salutari nostro» | Venite, esultiamo nel Signore: acclamiamo a Dio, nostra salvezza. |
| Evangélium | Mt 13,24-43 | |
| Antiphona post Evangelium | Oratio nostra, ad te, Domine: * tempus beneplaciti Deo. • In multitudine misericordiæ tuæ exaudi nos, * in veritate salutis tuæ. | A te la nostra preghiera, o Signore: nel tempo della benevolenza di Dio. Per la tua grande misericordia, esaudiscici, nella fedeltà della tua salvezza. |
Successivamente all'antifona dopo il Vangelo, in Rito ambrosiano antico il celebrante stende solennemente la Sindone[5 1] e recita la preghiera utilizzata in ogni celebrazione eucaristica, denominata Oratio Super Sindonem (Orazione sulla Sindone):
| « | Deus, qui non despicis contritos corde, et afflictos miseriis, populum tuum, jejunii ad te devotione clamantem, propitiatus exaudi: ut quos humiliavit adversitas, attollat tuæ reparationis prosperitas. Per Dominum nostrum [...]. Amen. » | « | O Dio, che non disprezzi i contriti di cuore e chi è afflitto dalle tribolazioni, esaudisci placato il popolo tuo che ti invoca digiunando: affinché la ricchezza della tua riparazione sollevi quelli che l'avversità ha depressi. Per il nostro Signore [...]. Amen. » | ||
| Note esplicative | |
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| Voci correlate | |
| Collegamenti esterni | |
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| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh85109895 · J9U (EN, HE) 987007553296505171 |
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