Battesimo del Signore

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Questa voce tratta della festa liturgica del Battesimo di Gesù.
⇒  Se cercavi il corrispondente mistero della vita di Gesù, vedi Battesimo di Gesù.

Battesimo del Signore

Folio 109v - The Baptism of Christ.jpg
Fratelli Limbourg, Battesimo di Gesù Cristo, tratto da "Très Riches Heures du Duc de Berry" (1412 - 1416 ca.); Chantilly (Francia), Musée Condé
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Mistero celebrato Battesimo di Gesù
Riferimenti
Periodo Tempo di Natale
Data {{{data}}}
Data mobile Domenica dopo l'Epifania

Data nel 2020: 12 gennaio
Data nel 2021: 10 gennaio
Data nel 2022: 09 gennaio

Colore liturgico Bianco
Rito
Note
Rito Romano
Tipologia Festa
Periodo
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Data {{{data mobileRR}}}
Data nel 2020: 12 gennaio

Data nel 2021: 10 gennaio
Data nel 2022: 09 gennaio

Rito Ambrosiano
Tipologia Festa del Signore
Periodo
Colore liturgico {{{coloreRA}}}
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Celebrata in
Celebrata a
Tradizioni religiose
Data d'istituzione 1955
Chiamata anche
Feste correlate Natale ed Epifania
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, Elogi per le celebrazioni mobili, n. 1:
« Festa del Battesimo di nostro Signore Gesù Cristo, in cui egli mirabilmente è dichiarato Figlio di Dio, l'amato, le acque sono santificate, l'uomo è purificato e tutto il creato esulta. »

La Festa del Battesimo del Signore celebra la manifestazione di Gesù al momento del suo Battesimo.

Con la Festa del Battesimo del Signore si conclude il Tempo di Natale.

Data

La festa a sé stante del Battesimo del Signore fu costituita solamente nell'anno 1955 e veniva celebrata il 13 gennaio.

Nel Rito Romano la festa è celebrata la domenica dopo l'Epifania. È quindi una festa mobile: siccome l'Epifania cade il 6 gennaio, la festa del Battesimo cade nella domenica compresa tra il 7 gennaio e il 13 gennaio. Lo stesso procedimento è adottato nel Rito Ambrosiano.

Nei paesi dove l'Epifania non è festività civile, questa si celebra nella domenica dopo il 1º gennaio e la festa del Battesimo la domenica seguente; se però l'Epifania si celebra la domenica 7 o 8, la festa del Battesimo del Signore si celebra il lunedì seguente.

Anticamente, nel calendario tridentino tale festa non esisteva, ma si leggeva il Vangelo del Battesimo del Signore nel giorno dell'ottava dell'Epifania. In Rito ambrosiano antico si celebra la Messa della I domenica dopo l'Epifania.

Storia

Le Chiese di tradizione bizantina chiamano tale festa Epifania. Tale peculiarità è ben evidenziata in un inno della festa[1].

« Trinità, Dio nostro, oggi sei apparso indivisibile. Il Padre, infatti, ha dato una chiara testimonianza del Figlio, lo Spirito in forma di colomba è sceso dal Cielo, il Figlio ha chinato il suo capo intemerato davanti al Precursore ed essendo stato battezzato ha riscattato l'umanità dalla schiavitù quale amico degli uomini. »
(Grande Ora III, Vigilia dell'Epifania)

Anticamente e così è ancora nei riti orientali, la solennità dell'Epifania congiungeva tre manifestazioni:

Le tre teofanie di Cristo erano assommate nell'unica festività del 6 gennaio. Molte antifone e inni latini dell'Epifania continuano a ricordare insieme la triplice manifestazione a Betlemme, al Giordano e a Cana. Ciò fa della parte del tempo di Natale dopo l'Epifania un periodo di riflessione e celebrazione sulle molteplici manifestazioni del Dio-Uomo Gesù Cristo.

Fino al IV secolo queste Chiese celebravano insieme nello stesso giorno la Natività e il Battesimo del Signore. La loro unità è ancora visibile nella struttura simile degli uffici delle due feste e mostra nel Battesimo di Gesù un completamento dell'evento della Natività:

  • San Girolamo afferma che "nella sua natività il Figlio di Dio venne al mondo in modo nascosto, nel Battesimo apparve in modo manifesto".
  • San Giovanni Crisostomo sostiene: "L'Epifania non è la festa della natività ma quella del Battesimo. Prima, egli non era conosciuto dal popolo, con il Battesimo si rivela a tutti".

Dal giorno in cui la solennità del Natale venne stabilita alla data del 25 dicembre, alla fine del IV secolo, l'Epifania divenne per la Chiesa Bizantina la festa esclusiva del Battesimo di Cristo: di fatto l'ufficiatura è interamente dedicata al Battesimo e alla consacrazione delle acque.

Approfondimento liturgico

La teologia della liturgia spiega che tale festa non è teologicamente distinta dalla festa dell'Epifania, se non per una accentuazione diversa. La liturgia cristiana conosce le tre manifestazioni di Cristo uomo e Dio menzionate sopra.

Nel Rito Romano e nel Rito Ambrosiano queste tre manifestazioni sono separate in tre giornate: il 6 gennaio e le due domeniche dopo l'Epifania.[2]

Il corpo del prefazio della festa presenta il significato teologico del battesimo di Gesù: la rivelazione del mistero del Verbo e la sua consacrazione messianica per far giungere il Vangelo al mondo.

Il corpo del prefazio della Messa di Rito Romano della festa del Battesimo del Signore Il corpo del prefazio della Messa di Rito Ambrosiano della festa del Battesimo del Signore
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«

Nel battesimo di Cristo al Giordano
tu hai operato segni prodigiosi
per manifestare il mistero del nuovo lavacro:
dal cielo hai fatto udire la tua voce,
perché il mondo credesse
che il tuo Verbo era in mezzo a noi;
con lo Spirito che si posava su di lui come colomba
hai consacrato il tuo Servo
con unzione sacerdotale, profetica e regale,
perché gli uomini riconoscessero in lui il Messia,
inviato a portare ai poveri il lieto annunzio.  »

«

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo,
a te, o Dio di misericordia infinita,
che sulle rive del Giordano hai manifestato il Salvatore degli uomini
e ti sei rivelato padre della luce.
Hai schiuso i cieli, hai consacrato le acque,
hai vinto le potenze del male
e hai indicato il tuo Figlio unigenito,
su cui in forma di colomba era apparso lo Spirito Santo.
Oggi l'acqua, da te benedetta, cancella l'antica condanna,
offre ai credenti la remissione di ogni peccato
e genera figli di Dio, destinati alla vita eterna.
Erano nati secondo la carne,
camminavano per la colpa verso la morte;
ora la vita divina li accoglie e li conduce alla gloria dei cieli.  »

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Liturgia della Parola

L'ordinamento delle letture bibliche dei Riti romano e ambrosiano propongono diverse letture che sono articolate in tre anni (A, B e C) a struttura ternaria.

Nel Rito romano

Anno A
Anno B
  • Prima lettura - Is 55,1-11: Venite all'acqua: ascoltate e vivrete.
  • Salmo responsoriale - Is 12 - Rit: Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.
  • Seconda lettura - 1Gv 5,1-9: Lo Spirito, l'acqua e il sangue.
  • Versetto dell'Alleluia - Gv 1,29 - Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!».
  • Vangelo - Mc 1,7-11: Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento.
Anno C
  • Prima lettura - Is 40,1-5.9-11: Si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini la vedranno.
  • Salmo responsoriale - dal 104[103] - Rit: Benedici il Signore, anima mia.
  • Seconda lettura - Tt 2,11-14; 3,4-7: Il Signore ci ha salvato con un'acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo.
  • Versetto dell'Alleluia - Lc 3,16 - Viene colui che è più forte di me, disse Giovanni; egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.
  • Vangelo - Lc 3,15-16.21-22: Mentre Gesù, ricevuto il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì.

Nel Rito ambrosiano

Nel Rito ambrosiano le letture sono sempre uguali nei tre anni, ad eccezione del Vangelo.

Anno A Anno B Anno C
Anno A
Anno B
Anno C
  • Vangelo - Lc 3,15-16.21-22: Il battesimo del Signore nella narrazione di Luca.

Periodo postconciliate dal 1976 al 2008

Dal 1976 fino al 2008 le comunità di Rito Ambrosiano hanno celebrato l'Eucaristia lungo l'anno (festiva e feriale) con un Messale Ambrosiano rinnovato a norma dei decreti del Concilio Vaticano II completo e autonomo (ad eccezione del Lezionario, ancora incompleto e supplementare rispetto al Lezionario Romano). Le letture della festa erano identiche a quelle di Rito romano già riportate, con l'unica differenza che variava per anno solo il Vangelo, le altre letture restavano invariate negli anni A, B e C. Il nome delle letture avevano la stessa dicitura del Rito romano, ossia Prima lettura, Salmo responsoriale, Seconda lettura.[3].



Note
  1. Vedi le spiegazioni sul sito dell'Eparchia di Lungro.
  2. Ciò appare chiaramente soprattutto nelle letture dell'Anno C.
  3. Centro ambrosiano di documentazione e studi religiosi op. cit.
Bibliografia
  • Piccolo messale ambrosiano festivo, Tipografia G. De Silvestri, Milano, 1957
  • Centro ambrosiano di documentazione e studi religiosi, Messale Ambrosiano Festivo, Edizioni Piemme, 1986
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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