Libro di Baruc

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Libro di Baruc
ProfetaBaruch.jpg
Profeta Baruc
Sigla biblica Bar
Titolo originale
Altri titoli
Nazione [[]]
Lingua originale greco
Traduzione
Ambito culturale
Autore Anonimo
Note sull'autore
Pseudonimo
Serie
Collana
Editore
Datazione II secolo a.C.
Datazione italiana
Luogo edizione
Numero di pagine
Genere
Ambientazione
Ambientazione Geografica
Ambientazione Storica

Personaggi principali:

Titoli dei racconti
Libro precedente
Libro successivo
Adattamento teatrale
Adattamento televisivo
Adattamento cinematografico
Note
Premi:
Collegamenti esterni:
ID ISBN

Il Libro di Baruc (leggi bàruc; in greco Βαρούχ, barùh; in latino Baruch) è un libro della Bibbia cristiana (Settanta e Vulgata) ma non accolto nella Bibbia ebraica (Tanakh). Come gli altri libri deuterocanonici è considerato ispirato nella tradizione cattolica e ortodossa, mentre la tradizione protestante lo considera apocrifo.

È scritto in greco. L'attribuzione pseudoepigrafa è a Baruc, segretario del profeta Geremia in Babilonia durante l'esilio (l'incipit riporta la data corrispondente al 582 a.C.). La composizione e il contenuto dei 5 capitoli sono variegati:

Nella Vulgata, seguita da altre versioni della Bibbia moderne e contemporanee, è aggiunto come capitolo 6 l'autonomo e deuterocanonico testo della Lettera di Geremia.

Autore, lingua e data

Secondo l'introduzione sarebbe stato scritto da Baruc, segretario del profeta Geremia in Babilonia durante l'esilio (VI secolo a.C.) (cfr. 1,1-14).

Secondo i più moderni studi esegetici, il libro sarebbe stato scritto nel II secolo a.C..

Sembra che sia stato scritto direttamente in greco; forse la seconda parte è stata ripresa da un originale in ebraico.

Divisione del testo

Il libro si compone di quattro parti molto eterogenee. La cosiddetta Lettera di Geremia nel canone della Chiesa cattolica compare come il sesto capitolo del libro. Nelle Chiesa Ortodossa è considerata canonica ma non legata con il libro di Baruc.
Ecco allora una possibile divisione:

  1. Introduzione storica, 1,1-14;
  2. Preghiera penitenziale degli esiliati, 1,15-3,8;
  3. Mediatazione sulla sapienza, 3,9-4,4;
  4. Esortazione e consolazione di Gerusalemme, 4,5-5,9;
  5. Lettera di Geremia, 6,1-72.

Importanza

Il libro ci introduce nella comunità ebraica della diaspora e ci mostra come la vita religiosa era mantenuta tramite i rapporti con Gerusalemme, con la preghiera e con l'osservanza della legge.

Voci correlate
Collegamenti esterni

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