Martiri Passionisti Polacchi

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Mappa dei lager nazisti
Panorama di Działdowo, uno dei luoghi del martirio dei Passionisti Polacchi
Cancello di ingresso del lager di Dachau (particolare)

I Martiri Passionisti Polacchi sono i passionisti vittime del nazismo. Fino ad oggi nessun processo diocesano né alcun processo presso la Congregazione per le cause dei santi è stato avviato per mancanza di sufficiente documentazione.

Tra essi si trova il padre Silvio del Santissimo Sacramento, superiore della comunità, e i suoi confratelli:

Altro martire passionista polacco vittima dei nazisti è fratel Venceslao di Gesù Crocifisso, al secolo Stefano Kamienski (Przesmyki, Siedlce, Lublin, 28 novembre 1876 - Dzialdowo, prov. di Ciechanów, agosto 1941), professo il 5 dicembre 1908, giardiniere, buon religioso, semplice, laborioso ed umile. Entrò nella Congregazione prima che fosse trapiantata in Polonia. Nel settembre 1939, quando scoppiò la guerra, apparteneva alla comunità di Sadowie, presso Ostrów Wielkopolski. Minacciati di essere incarcerati, i religiosi si dispersero. Fratel Venceslao si nascose in un villaggio vicino. Denunciato, fu portato al campo di concentramento di Dachau. Non si seppe più nulla di lui.

Fino ad oggi nessun processo diocesano né alcun processo di canonizzazione è stato avviato; si è rinunziato ad inserire questi martiri nel processo collettivo dell'arcivescovo di Plock e compagni per mancanza di sufficiente documentazione a riguardo della loro vita.

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