Provincia Passionista Centro-Est Italia

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La Madonna della Pietà, patrona della Provincia (Chiesa di Recanati)

La Provincia Passionista Centro-Est Italia (in sigla PIET) è iniziata nel 1851. Abbraccia cinque regioni: Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio (Sabina) ed Emilia-Romagna.

Dopo la soppressione italiana del 1866 riprese vita nel 1882 e conobbe una forte espansione fino agli anni '70 del XX secolo.

Insieme alle tradizionali attività apostoliche della Congregazione questa provincia ha sviluppato varie iniziative culturali e di evangelizzazione giovanile. Vari membri della Provincia sono presenti anche in Bulgaria, Indonesia e Perù.

Storia

La fondazione (1851)

Fu costituita nel 1851, in occasione del XIX Capitolo generale dei Passionisti.

Le prime case (o ritiri) si trovavano a Recanati, Morrovalle, Pievetorina, Todi (in modo transitorio), Isola del Gran Sasso. Nel 1858 furono attivate le comunità di Giulianova (Teramo) e di Torre San Patrizio (Ascoli Piceno) e restituito il ritiro di Todi alla Provincia Centro-Ovest (PRAES).

La soppressione (1866)

La legge di soppressione delle congregazioni religiose, attuata sistematicamente dopo l'unità d'Italia sotto lo scettro dei Savoia, colpì duramente questa Provincia passionista. Vennero così soppressi i ritiri di Torre San Patrizio (1862), di Morrovalle nel 1864, di Recanati, Isola del Gran Sasso e Giulianova nel 1866 . L'anno seguente fu la volta della comunità di Pievetorina.

I religiosi dispersi trovarono ospitalità presso famiglie di benefattori o si stabilirono in altri conventi abbandonati. Così accadde per i religiosi di Isola del Gran Sasso che, in numero di 24, giunsero a Manduria (Taranto) e dopo una sistemazione provvisoria, nel 1881 fondarono un loro ritiro in quella città.

La ricostituzione (1882)

Undici anni dopo questi avvenimenti si verificò la ripresa. Il Beato Bernardo Silvestrelli, superiore generale dei Passionisti, aprì un nuovo ritiro a servizio del santuario della Madonna di Casale presso Sant'Arcangelo di Romagna (Rimini) nel 1878. Furono aggregati alla ricostituita provincia il ritiro di Sant'Eutizio, presso Soriano nel Cimino (Viterbo), per il noviziato, e il ritiro di Moricone nella diocesi di Sabina-Poggio Mirteto Lazio), dove furono stabiliti gli studenti teologi. Fu aperta anche la casa presso il santuario della Madonna della Stella (Perugia) nell'estate del 1884, e l'anno seguente si aprì la casa presso Sant'Angelo in Pontano (Macerata), paese natale di San Nicola da Tolentino, dove venivano accolti i giovani aspiranti alla vita passionista.

La riapertura della casa di Isola del Gran Sasso si ebbe nel 1894, in seguito alla fervida pietà popolare e allo sbocciare dei miracoli presso la tomba, rimasta abbandonata per trent'anni, del futuro Santo Gabriele dell'Addolorata.

L'espansione (1882-1975)

Nel 1898 si aprì la casa di Montescosso, presso Perugia, e nel 1900 fu possibile rientrare nell'antico ritiro di Recanati, ristabilito come sede del superiore provinciale. Nel 1903 si apriva anche la casa di San Marcello (Ancona), destinata alla formazione dei giovani aspiranti passionisti. Nel 1926 si poteva riaprire la comunità di noviziato di Morrovalle. Seguirono le fondazioni di Cesta di Copparo (Ferrara), di Grottammare (Ascoli Piceno) nel 1946, di Fossacesia (Chieti) nel 1954 e di Macerata nel 1957.

Vari Passionisti di questa provincia, insieme ad altri confratelli di altre province, a metà degli anni '50, si assunsero l'onere pastorale della Pontificia Opera Assistenza (POA) in zone depresse dell'Abruzzo e della Calabria.

Nel 1959 venne aperto l'ospizio di Bologna-Certosa. Nel 1965 è la volta della costruzione della casa di Casalecchio di Reno (Bologna). L'ultima casa ad essere aperta fu quella di Pescara, in zona Fontanelle, nel 1975. Nel 1970 si iniziò la costruzione del nuovo santuario di San Gabriele dell'Addolorata presso Isola del Gran Sasso (Teramo).

Collaborazione missionaria ed altre opere

Dopo la ricostituzione del1882, nei primi decenni del Novecento la Provincia si aprì a varie fondazioni all'estero. Cooperò alla fondazione della Congregazione dei Passionisti in Brasile con la casa di Curitiba nel 1913, su richiesta del Superiore Generale. Si collaborò alla prime fondazioni in Sicilia dal 1916.

Nel 1952 iniziava anche la Tipografia ECO, presso il santuario di San Gabriele, che pubblicava, tra l'altro, la rivista del Santuario L'eco di san Gabriele, già nata nel 1913. Nel 1990 la tipografia diventava Società Editoriale ECO S.r.l.

Tre anni dopo si registrava la fondazione del Centro Professionale C.E.S.T.A. come "opera missionaria" per la Bassa ferrarese a favore dei giovani bisognosi di qualificazione professionale e di formazione cristiana.

Sempre su richiesta del Superiore generale dell'epoca, padre Malcolm Lavelle, venne affidata alla Provincia la missione ad gentes in Indonesia (regione del Kalimantan Barat). I primi due missionari partirono il 25 febbraio1961.

Il 19 aprile 1992 la Provincia riunita in assemblea decise di assumere l'impegno della missione in Bulgaria (diocesi di Russe, l'antica Leopoli), già gestita dai Passionisti dalla fine del '700 e forzosamente abbandonata con l'avvento del comunismo. Questa missione era stata bagnata dal sangue del vescovo martire beato Eugenio Bossilkov, fucilato dagli stalinisti in odio alle fede nel 1952. Il primo drappello dei missionari partì il 31 maggio 1993; il 13 giugno dello stesso anno vi fu la presentazione alla sparuta e dispersa comunità cattolica di rito latino della Bulgaria del Nord con una cerimonia presieduta dal Nunzio Apostolico, mons. Mario Rizzi, a Russe, presenti anche le autorità civili.

Attività culturali

Negli anni '50 del '900 la provincia diede vita a vari "Convegni di spiritualità passionista", prima presso il santuario della Madonna della Stella (PG), poi presso il santuario di San Gabriele dell'Addolorata (TE). Di alcuni di essi furono pubblicati gli atti.

Sempre presso il santuario di san Gabriele, dal 1982 al 2008, si tennero vari Colloqui sul tema San Gabriele dell'Addolorata e il suo tempo. Documentazione. Ricerche. Studi, di cui furono pubblicati gli atti, fino al 2009.

Nel 1975 il padre Adriano Di Bonaventura iniziava a Recanati la pubblicazione delle Schede del Vangelo della Passione e del Bollettino Stauros. Da Recanati questa iniziativa culturale si trasferiva poi a Pescara-Fontanelle. Nel 1984, lo stesso padre Adriano Di Bonaventura organizzava la prima Biennale di arte sacra contemporanea sul tema della Passione di Cristo. Nel 1987 prendeva vita Stauros internazionale, Associazione italiana "Francesco Crescenzi", che, trasferita presso il santuario di San Gabriele dell'Addolorata, divenne Fondazione Stauros Italiana onlus il 24 novembre del 1993.

La ristrutturazione

In seguito alle decisioni del Capitolo provinciale del 1969, gli studentati filosofico e teologico della Madonna della Stella (Perugia) e di San Gabriele dell'Addolorata (Teramo) vennero trasferiti in altra sede per incrementare la formazione culturale dei giovani passionisti e consentire l'accesso ai gradi accademici negli istituti statali e pontifici. Le case destinate furono quelle di Montescosso (PG), di Rocca di Papa (Roma) e di Moricone (Roma). Morrovalle diveniva sede del noviziato interprovinciale dal 1975 al 1977, e noviziato nazionale fino al dicembre del 1988, per cambiare sede a Moricone (Roma) fino al 1999.

Il 40° capitolo provinciale tenutosi nel 1991, per la crisi delle vocazioni e l'età avanzata dei religiosi decise la chiusura di alcune case ed il ridimensionamento di alcune attività. L'ultimo seminario minore, quello di Cesta di Copparo (FE) fu chiuso nel 1987; nel 1980 si chiudeva la casa di Sant'Angelo in Pontano. Grottammare veniva lasciata nel 1985, Pescara-Fontanelle nel 1992 e San Marcello nel 1994. La missione in Indonesia si trasformava in Vicariato Provinciale d'Indonesia e poi Generalizio, dopo la fusione con il Vicariato Olandese, e successivamente divenne Provincia passionista autonoma.

Nuove prospettive

Insieme alle iniziative culturali si poneva maggiore attenzione alla pastorale giovanile e vocazionale. Si iniziava per questo, nel 1981, la Tendopoli giovanile che aveva il suo clou formativo con una settimana trascorsa all'ombra del santuario di San Gabriele dell'Addolorata (TE), insieme ad altre iniziative distribuite per tutto l'anno nelle parrocchie di appartenenza dei giovani.

Si poneva maggiore attenzione all'apostolato della Parola con la riqualificazione delle tradizionali missioni popolari (o parrocchiali) e gli esercizi spirituali con l'apertura di due Case di esercizi a San Gabriele dell'Addolorata (TE) ed alla Madonna della Stella (PG). Si dava vita al Movimento Laicale Passionista (MLP), di cui facevano parte, tra gli altri, gli Amici di Gesù Crocifisso ed altre associazioni di ex-alunni passionisti.

Seguendo le indicazioni dei Capitoli generali e dei sinodi della Congregazione, i religiosi della Provincia stanno riflettendo da diversi anni sui nuovi assetti che la Congregazione va assumendo tramite un laborioso processo di ristrutturazione che include, tra l'altro, una maggiore unificazione tra le Province passioniste, soprattutto negli ambiti della solidarietà, degli studi e dell'apostolato. La Provincia è ora inserita nella Configurazione Eugenio Bossilkov (CEB.) che include anche i Passionisti del Nord-Italia, quelli delle Puglie-Calabria, quelli della Sicilia, quelli dell'Austria-Germania, quelli della Francia e della Polonia.

I monasteri femminili

Le monache passioniste sono unite alla Congregazione della Passione di Gesù Cristo perché sono state fondate anch'esse da San Paolo della Croce. Sono di diritto diocesano ed hanno la clausura "secondo la Regola"; possono ricevere donne per corsi di esercizi spirituali e ritiri.

La provincia comprende:

Santi, Beati, Venerabili, Servi di Dio

Vescovi viventi

La provincia ha un solo vescovo vivente, nella persona di Monsignor Giulio Mencuccini, vescovo di Sanggau, in Indonesia.

Indirizzi

  • Casa Provincializia PIET, viale dei Passionisti, 54 - 62019 RECANATI (MC); tel. 071.9792069; fax 071.757405
  • Recanati: sede della Curia Provinciale, parrocchia, ministeri vari. I religiosi sono 11.
  • Morrovalle: casa di postulato in comune con la Provincia Nord-Italia (CORM), ministeri vari, accoglienza pastorale giovanile e vocazionale. I religiosi sono 10.
  • Casalecchio: assistenza e pastorale nel cimitero di Bologna, ministeri vari, Procura delle Missioni (per l'Indonesia e la Bulgaria). I religiosi sono 7.
  • Casale: santuario mariano e del beato Pio Campidelli, ministeri vari, accoglienza vocazionale. I religiosi sono 7.
  • Fossacesia: ministeri vari. I religiosi sono 9.
  • Montescosso: ministeri vari. I religiosi sono 7.
  • San Gabriele: santuario, pastorale del territorio, ministeri vari, accoglienza pastorale giovanile e vocazionale, casa di Esercizi Spirituali, Tipografia, sede della Rivista Eco di San Gabriele, sede di Stauros italiana, Sede e Museo della Biennale d'Arte. I religiosi sono 22.
  • San Gabriele - Infermeria. I religiosi sono 10.
  • Madonna della Stella: santuario mariano, ministeri vari. I religiosi sono 11.
  • Moricone: santuario del Beato Bernardo M. Silvestrelli, ministeri vari. I religiosi sono 9.

(Dati Notiziario PIET del 2009)

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