Chiesa di San Marcello al Corso (Roma)

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1leftarrow.png Voce principale: Chiese di Roma.
Chiesa di San Marcello al Corso
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Roma Ch.S.MarcelloCorso 1519-1687.jpg
Roma, Chiesa di San Marcello al Corso (1519 - 1687)
Altre denominazioni
Stato bandiera Italia
Regione bandiera Lazio


Regione ecclesiastica Lazio

Provincia Roma
Comune Stemma Roma
Località
Diocesi Roma
Vicariatus Urbis
Religione Cattolica
Indirizzo Via del Corso
Telefono
Fax
Posta elettronica [mailto: ]
Sito web

Sito ufficiale

Sito web 2
Proprietà
Oggetto tipo Chiesa
Oggetto qualificazione
Dedicazione San Marcello I
Vescovo
Sigla Ordine qualificante O.S.M.
Sigla Ordine reggente O.S.M.
Fondatore papa Marcello I
Data fondazione IV secolo
Architetti

Jacopo Sansovino
Antonio da Sangallo il Giovane
Carlo Fontana

Stile architettonico Rinascimentale, Barocco (facciata)
Inizio della costruzione 1519
Completamento 1687
Distruzione
Soppressione
Ripristino {{{Ripristino}}}
Scomparsa {{{Scomparsa}}}
Data di inaugurazione {{{AnnoInaugur}}}
Inaugurato da {{{InauguratoDa}}}
Data di consacrazione
Consacrato da {{{ConsacratoDa}}}
Titolo San Marcello (titolo cardinalizio)
Strutture preesistenti
Pianta
Tecnica costruttiva
Materiali
Data della scoperta {{{Data scoperta}}}
Nome scopritore {{{Nome scopritore}}}
Datazione scavi {{{Datazione scavi}}}
Scavi condotti da {{{Scavi condotti da}}}
Altezza Massima
Larghezza Massima
Lunghezza Massima {{{LunghezzaMassima}}}
Profondità Massima
Diametro Massimo {{{DiametroMassimo}}}
Altezza Navata
Larghezza Navata
Altitudine {{{Altitudine}}}
Iscrizioni
Marcatura
Utilizzazione
Note
Coordinate geografiche
41°53′56″N 12°28′54″E / 41.89879, 12.48161 bandiera Italia
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Pericolo Bene non in pericolo
Anno [[{{{anno}}}]]
Scheda UNESCO
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La Chiesa di San Marcello al Corso si trova a Roma, nel rione Trevi.

Storia

Fondata fin dal IV secolo da papa Marcello I, caduta in rovina fu riedificata una prima volta da papa Adriano I nella seconda metà del VIII secolo: titulum sancti Marcelli via Lata situm a novo restauravit. Completamente riedificata nel XII secolo fu ceduta da Papa Urbano V all'Ordine dei Servi di Maria.

Fu teatro di due importanti avvenimenti: il primo, risalente al 1323, quando fu affissa sulla porta della chiesa la sentenza di papa Giovanni XXII contro Lodovico il Bavaro; il secondo, l'8 ottobre 1354, quando sulla piazza antistante rimase sospeso per due giorni e due notti il corpo di Cola di Rienzo trucidato dalla folla.

Fu ricostruita dopo un incendio devastante, a partire dal 1519, da Jacopo Sansovino, poi sostituito da Antonio da Sangallo il Giovane. Rispetto alla chiesa paleocristiana, quella rinascimentale ebbe un orientamento opposto, affacciato sulla prestigiosa via del Corso[1][2].

San Filippo Benizi rifiuta la tiara papale, di Antonio Raggi (facciata)

Nel XVI secolo ospitò numerose prime esecuzioni di madrigali musicati da Giovanni Pierluigi da Palestrina.

La Chiesa attualmente è retta dai Servi di Maria.

Descrizione

All'interno sono collocate opere di Alessandro Algardi (busti della famiglia Frangipane), Francesco Salviati (affreschi di una cappella laterale, la seconda a destra), Perin del Vaga (i Quattro evangelisti della quarta cappella a destra), Federico Zuccari (Conversione di san Paolo, quarta cappella a sinistra).

La facciata concava, opera di stile barocco del tardo XVII secolo, è di Carlo Fontana (1681 - 1687).

Tutti gli anni la chiesa ospita un presepe artistico di ambientazione romana.


Note
  1. Davanti alla chiesa di san Marcello, che allora guardava verso le case dei Colonna e piazza Santi Apostoli, rimase esposto per due giorni il cadavere di Cola di Rienzo, linciato dal popolo l'8 settembre 1354.
  2. Dall'incendio si salvò un antico crocifisso in legno del XIV secolo. Il fatto apparve miracoloso, e ne nacque un gruppo di preghiera che fu detto "Compagnia del SS. Crocifisso". Tre anni dopo, nel 1522, la città fu colpita dalla peste. Il crocifisso fu tratto fuori dal convento che lo ospitava e portato in processione per la città per ben sedici giorni, dal 4 al 20 agosto, al termine dei quali la peste si fermò. La processione del Crocifisso continuò così ad essere ripetuta per secoli, il giovedì santo, lungo il percorso da San Marcello a San Pietro. La Compagnia, divenuta Arciconfraternita, si trasferì poi (nel 1568) nel vicino Oratorio del Crocifisso. Esiste tuttora ed ha un suo sito internet.
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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