Ludovico II de Torres

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Ludovico II de Torres
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Cardinale
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Titolo cardinalizio
Età alla morte 57 anni
Nascita Roma
28 ottobre 1551
Morte Roma
8 luglio 1609
Sepoltura Cattedrale di Monreale
Appartenenza
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Ordinazione presbiterale 1584 ca.
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Consacrazione vescovile 31 gennaio 1588 da Gabriele Paleotti
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Creazione
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11 settembre 1606 da Paolo V (vedi)
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Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
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Collegamenti esterni
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(EN) Scheda su catholic-hierarchy.org
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Ludovico II de Torres (Roma, 28 ottobre 1551; † Roma, 8 luglio 1609) è stato un arcivescovo e cardinale italiano.

Cenni biografici

Nacque a Roma il 28 ottobre 1551, figlio di Hernando e della moglie Pentesilea nata Sanguigna. Il padre, di origine spagnola, era commendatore di san Giacomo della Spada e ministro plenipotenziario del Regno di Napoli presso il papa. Era nipote dell'arcivescovo di Monreale suo omonimo (Ludovico I de Torres) e zio del cardinal Cosimo de Torres.

Dopo i primi studi presso il collegio germanico a Roma, nel 1567 il Torres si recò a studiare diritto a Perugia, presso il collegio della Sapienza Vecchia, dove entrò in contatto con l'Accademia degli Eccentrici. Fu poi a Bologna dove portò a termine gli studi in diritto canonico e civile.

Nel maggio 1574 lo zio paterno Ludovico (Ch), divenuto arcivescovo di Monreale, chiamò il nipote presso di sé come vicario generale. Nel dicembre 1580 ricevette la nomina a referendario delle due Segnature. Nel 1582 su incarico dello zio curò la pubblicazione a Monreale della Regola del ss. Padre Benedetto con le dichiarationi et costitutioni dei Padri cassinesi.

Nel 1588 pubblicò a Roma, primo frutto dei suoi studi su Monreale, la Descrittione del real tempio et monasterio di S. Maria Nuova di Monreale, con lo pseudonimo di G. L. Lello. Nel gennaio 1588 su proposta del re di Spagna fu creato arcivescovo di Monreale. Fu consacrato il 31 gennaio seguente nella chiesa romana di san Lorenzo in Damaso dal cardinale Gabriele Paleotti assistito da mons. Silvio Savelli, allora arcivescovo di Rossano e da mons. José Esteve Juan (Ch), vescovo di Vieste.

A Monreale il Tosses si impegnò subito a far costruire un seminario, che fu terminato nell'agosto del 1590, ed al quale donò la sua ricca biblioteca[1]. Nel 1591 declinò, per motivi di salute, l'offerta di nomina a nunzio presso l'imperatore fattagli da Gregorio XIV e nello stesso anno la carica di visitatore generale delle chiese del Regno di Napoli. Legato al partito spagnolo non volle ledere la prerogativa del re in quel campo e nel 1591 Filippo II lo aggregò al suo Supremo Consiglio. All'inizio del 1592 fu chiamato a Roma dal neoeletto Clemente VIII che lo inserì nella commissione per la visita generale alle chiese di Roma.

Il Torres collaborò anche all'elaborazione del nuovo Pontificale, terminato all'inizio del [[1596] e in quell'anno, ancora con lo pseudonimo di G. L. Lello, pubblicò la sua opera principale L'historia della Chiesa di Monreale.[2]

Pur risiedendo quasi sempre a Roma, periodicamente il Torres si recava nella sua diocesi dove tenne vari sinodi locali. In parte continuando opere già iniziate dallo zio, fece eseguire molti lavori sia nel paese sia nel duomo di Monreale: va menzionata tra questi l'edificazione della cappella di san Castrense. A Roma collaborò alla stesura del Cerimoniale dei vescovi, ultimata nel 1600, e con Clemente VIII fu chiamato a far parte della commissione per la revisione del Breviario Romano, ultimato nel maggio 1602. Prese anche parte alla revisione del Messale, pubblicato nel 1604.

Nel concistoro dell'11 settembre 1606 fu creato cardinale da Paolo V, nell'ordine dei presbiteri, col titolo di san Pancrazio. In questa basilica compì vari lavori di sistemazione e di restauro. Destinato alla congregazione dei Riti, portò a termine, nel 1608, il processo di canonizzazione di santa Francesca Romana. Nel marzo 1607 fu creato protettore della Congregazione dei chierici regolari delle scuole pie del Calasanzio. Morto il Baronio, gli successe il 4 luglio 1607 come bibliotecario della Vaticana. Nel 1608 su incarico di Filippo III fu visitatore generale delle chiese del Regno di Sicilia.

Morì a Roma l'8 luglio 1609. Dopo una prima sepoltura nella Basilica di San Pancrazio, la salma fu traslata a Monreale dove riposa nella cappella del Santissimo Sacramento della cattedrale.

Genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Arcivescovo metropolita di Monreale Successore: ArchbishopPallium PioM.svg
Ludovico de Torres I (Ch) 22 gennaio 1588 – 8 luglio 1609 Arcangelo Gualtieri, O.F.M. (Ch) I
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X
con
con
Ludovico de Torres I (Ch) {{{data}}} Arcangelo Gualtieri, O.F.M. (Ch)
Predecessore: Cardinale presbitero di San Pancrazio fuori le mura Successore: CardinalCoA PioM.svg
Domenico Ginnasi 19 dicembre 1606 – 8 luglio 1609 Gabriel Trejo y Paniagua I
II
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con
con
Domenico Ginnasi {{{data}}} Gabriel Trejo y Paniagua
Predecessore: Bibliotecario di Santa Romana Chiesa Successore: Emblem Holy See.svg
Cesare Baronio 4 luglio 1607 – 8 luglio 1609 Scipione Caffarelli-Borghese I
II
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Cesare Baronio {{{data}}} Scipione Caffarelli-Borghese
Note
  1. La biblioteca ancora oggi porta il suo nome: Biblioteca Ludovico II De Torres[1]
  2. Il volume, Luigi Zannetti, Roma, 1596 online
Bibliografia

Suggerimenti



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