Luigi Giussani

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Luigi Giovanni Giussani
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Mons. Luigi Giussani
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Età alla morte 82 anni
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15 ottobre 1922
Morte Milano
22 febbraio 2005
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Appartenenza Comunione e Liberazione
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Ordinazione presbiterale Milano, 26 maggio 1945 da Beato Ildefonso Schuster
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Proclamazioni
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Collegamenti esterni
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Qual è la prima caratteristica della fede in Cristo? [...] La prima caratteristica è un fatto! [...] Un incontro è un fatto. La prima caratteristica della fede cristiana è che parte da un fatto, un fatto che ha la forma di un incontro.
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Luigi Giovanni Giussani (Desio, 15 ottobre 1922; † Milano, 22 febbraio 2005) è stato un presbitero, teologo e fondatore italiano del movimento di Comunione e Liberazione (CL). Fu creato Monsignore da Giovanni Paolo II nel 1983, con il titolo di Prelato d'onore di Sua Santità.

Biografia

Infanzia e studi sacerdotali

Luigi Giussani ricevette un'educazione religiosa dalla madre Angelina Gelosa, che gli trasmise una grande testimonianza di fede[1], mentre il padre, Beniamino, socialista anarchico, gli trasmise la passione per la musica e l'invito costante a ragionare sul perché delle cose.

Il 2 ottobre 1933 entrò nel seminario diocesano di Seveso, dove compì gli studi medi inferiori e il primo anno di ginnasio. Poi si trasferì a Venegono per altri otto anni (l'ultimo di ginnasio, i tre anni del liceo e i quattro di teologia). Ebbe come docenti, fra gli altri, Gaetano Corti, Giovanni Colombo (poi cardinale), Carlo Colombo e Carlo Figini[2]. In quella sede cominciò la sua amicizia con i compagni di studio Enrico Manfredini e Giacomo Biffi, che divennero in seguito entrambi arcivescovi di Bologna. In questi anni ebbe inizio la sua passione per Giacomo Leopardi e per la spiritualità delle chiese ortodosse.

Il 28 maggio 1944, poco prima di ricevere il diaconato, pronunciò un'omelia sull'unità "anche esteriore" della chiesa, tema che poi sarà ripreso sotto il nome di ecumenismo[3].

Il 26 maggio 1945 Giussani, ventitreenne, ricevette l'ordinazione sacerdotale dal cardinale Ildefonso Schuster[4].

Dopo l'ordinazione, Giussani rimase nel seminario di Venegono come insegnante e si specializzò nello studio della teologia orientale, della teologia protestante americana e nell'approfondimento della motivazione razionale dell'adesione alla Chiesa.

Gioventù Studentesca

Nel 1954, trentaduenne, lasciò l'insegnamento in seminario per quello nelle scuole superiori[5]. L'inizio dell'insegnamento della religione nelle scuole superiori, presso il liceo Berchet di Milano, fu il momento cui si fa risalire la nascita del movimento che poi si chiamò Comunione e Liberazione[6]. Le prime riunioni di studenti sotto la sua guida si tennero col nome di Gioventù Studentesca (GS), che fondò insieme all'amico don Francesco Ricci e che fino agli anni settanta fu nell'alveo dell'Azione Cattolica.

Iniziò anche un'intensa attività pubblicistica, volta a porre all'interno e all'esterno della Chiesa l'attenzione sul problema educativo[7]. Redasse, tra l'altro, la voce "Educazione" per l'Enciclopedia Cattolica.

In obbedienza al cardinale Colombo continuò i suoi studi sulla teologia protestante americana, per completare i quali soggiornò per cinque mesi negli Stati Uniti. Subito dopo, nel 1964, ottenne la cattedra di Introduzione alla Teologia presso l'Università Cattolica di Milano, che mantenne fino al 1990.

Comunione e Liberazione

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Comunione e Liberazione.
« Lo Spirito Santo ha suscitato nella Chiesa, attraverso di lui, un Movimento, il vostro, che testimoniasse la bellezza di essere cristiani in un'epoca in cui andava diffondendosi l'opinione che il Cristianesimo fosse qualcosa di faticoso e di opprimente da vivere. Don Giussani s'impegnò allora a ridestare nei giovani l'amore verso Cristo "Via, Verità e Vita", ripetendo che solo Lui è la strada verso la realizzazione dei desideri più profondi del cuore dell'uomo, e che Cristo non ci salva a dispetto della nostra umanità, ma attraverso di essa»
(Papa Benedetto XVI durante l'omelia per le esequie di Don Giussani, Duomo di Milano, 24 febbraio 2005)

Negli anni 1969-1970 il movimento giovanile da lui creato prese il nome di Comunione e Liberazione. Giussani ne assunse la guida presiedendone il consiglio generale.

L'11 febbraio 1982 il Pontificio Consiglio per i Laici riconobbe la Fraternità di Comunione e Liberazione. Don Luigi Giussani ne guidò la Diaconia Centrale.

Fu creato Monsignore da Giovanni Paolo II nel 1983, con il titolo di Prelato d'onore di Sua Santità. Sei anni dopo, nel 1989, contribuì in maniera determinante alla costituzione del Banco Alimentare, iniziativa di assistenza ai più bisognosi. Nel 1987 venne nominato consultore del Pontificio Consiglio per i Laici. Nel 1988 tale organismo riconobbe ufficialmente l'associazione laicale Memores Domini. Nel 1994 fu nominato consultore della Congregazione per il Clero. L'11 dicembre 1997 il suo testo fondamentale, Il senso religioso, venne presentato nell'edizione inglese al Palazzo dell'ONU di New York.

Don Luigi Giussani tiene una lezione su "Il senso religioso"

Fra le sue opere, numerosissime, spicca la trilogia del PerCorso, che costituisce il cuore del suo insegnamento, e fu redatta a partire dagli appunti delle lezioni di religione che aveva tenuto negli anni cinquanta al liceo Berchet, e in seguito all'Università Cattolica. L'opera, pubblicata in successive edizioni prima da Jaca Book e poi da Rizzoli, è composta da Il senso religioso, All'origine della pretesa cristiana e Perché la Chiesa (quest'ultimo inizialmente diviso in due volumi).

Alla base del suo pensiero sta la concezione della fede e dell'esperienza cristiana come incontro con Cristo attraverso la Chiesa cattolica. Per don Giussani la fede è un «riconoscere una Presenza», è un' "esperienza ragionevole" ed illumina ogni spazio della vita individuale (i rapporti umani, l'esperienza lavorativa, la vita sociale e politica): la vera libertà dell'uomo è nella possibilità di risolvere il proprio desiderio di infinito nell'incontro con Cristo. Da ciò nasce anche una forte critica alla ragione illuminista "autonoma" da qualsiasi forma di rivelazione, ma soprattutto all'uso della ragione slegato dall'esperienza personale e dalla realtà. L'idea della ragione come principale strumento offerto all'uomo nel rapporto con la realtà, e della fede come metodo di conoscenza, sono le premesse metodologiche per ogni seria, e quindi umana, ricerca della verità ed analisi dell'esperienza religiosa. "Fin dalle prime esperienze di insegnamento don Giussani cercò in modo appassionato di affermare la chiarezza e di illuminare in tutti i suoi aspetti la ragionevolezza del cristianesimo", dice James Francis Stafford[8].

La morte

Don Giussani morì a Milano il 22 febbraio del 2005. Migliaia di persone del popolo ciellino e numerosi esponenti politici e religiosi gli resero omaggio nei giorni successivi nella camera ardente, allestita nella cappella dell'Istituto Sacro Cuore, scuola voluta dallo stesso don Giussani. Il suo funerale fu celebrato giovedì 24 febbraio 2005 dall'inviato di Giovanni Paolo II, l'allora cardinale Joseph Ratzinger, che a distanza di poche settimane venne scelto come suo successore, e concelebrato dall'Arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi, dal Patriarcato di Venezia Angelo Scola, dal successore alla guida del movimento di Comunione e Liberazione, don Julián Carrón, e da centinaia di altri sacerdoti. Al suo funerale, trasmesso in diretta da Rai Uno, parteciparono circa 70.000 persone, tra cui molte autorità locali, istituzionali e appartenenti al mondo politico.

Fu sepolto nel Famedio del Cimitero monumentale di Milano.

Nella notte dell'8 giugno 2006, la tomba di don Giussani al Famedio fu profanata e vennero trafugati 2 ex-voto dalla sua tomba da parte di ignoti[9].

In seguito la sua salma fu traslata in una cappella dedicata all'interno del Cimitero monumentale, anche per agevolare le numerose persone che ogni giorno si ritrovano a pregare e celebrare la Messa davanti alla sua tomba.

Il 17 gennaio del 2006, venne riconosciuto dalla Santa Sede fondatore delle Suore di Carità dell'Assunzione, insieme a padre Stefano Pernet.

Onorificenze

  • Premio Internazionale Cultura Cattolica, di Bassano del Grappa (1995)
  • Corona Turrita, Desio (2001), riconoscimento della città ai suoi cittadini illustri
  • Premio Isimbardi Medaglia d'oro di Riconoscenza, Provincia di Milano (2002)
  • Premio Macchi, Associazione Genitori Scuole Cattoliche (2003)
  • Sigillo Longobardo. Il 16 marzo 2004, in occasione della quinta edizione della festa dello Statuto della Regione Lombardia, don Luigi Giussani è stato premiato con uno dei sedici Sigilli Longobardi assegnati ai cittadini distintisi per particolari meriti sociali.

Dopo la sua morte, gli sono stati dedicati dal comune di Milano i giardini pubblici adiacenti a via Solari e dal comune di Desio, suo paese natale, la piazza adiacente al municipio.

Opere

Le opere di Luigi Giussani non sono state ancora tutte pubblicate poiché, al momento della sua morte, diversi testi erano ancora in fase di correzione e revisione. Molti dei libri di don Giussani nascono infatti come trascrizioni (con apparato di note e bibliografia): a) delle conversazioni avute con i Memores Domini (pubblicati dalla BUR Rizzoli nella collana Quasi Tischreden); b) degli interventi agli esercizi spirituali promossi da Comunione e Liberazione.

La schedatura (in corso) delle pubblicazioni di cui don Giussani è autore, e il testo integrale dei suoi libri, sono consultabili sul sito Scritti Luigi Giussani su scritti.luigigiussani.org

Molte sue opere, tra cui Il senso religioso, All'origine della pretesa cristiana, Perché la Chiesa e Il rischio educativo, sono state tradotte in varie lingue tra cui l'inglese (pubblicate dalla casa editrice McGill University Press negli Stati Uniti), spagnolo, portoghese, ecc.

Note
  1. Portando il figlio alla prima Messa del mattino gli ripeteva di fronte all'alba: "Com'è bello il mondo, come è grande Dio!"
  2. Sono i massimi esponenti della Scuola teologica milanese della metà del secolo.
  3. L'unità dei cristiani: il desiderio di don Luigi Giussani
  4. Giussani soffriva già di problemi ai polmoni. Alcuni biografi sostengono che la salute cagionevole persuase i suoi superiori ad accelerare i tempi per evitare che morisse prima dell'ordinazione
  5. All'origine della decisione di don Giussani fu l'incontro casuale con alcuni adolescenti, in treno, che stupirono Giussani perché non conoscevano i fondamenti del cattolicesimo.
  6. Don Giussani fu insegnante al Liceo Berchet per dieci anni, fino al 1964.
  7. Renato Farina, Don Giussani. Vita di un amico, Piemme, 2007, pag. 18.
  8. J. F. Stafford, Prefazione a: L. Giussani, Il senso religioso, Rizzoli, Milano 2010, p. VII.
  9. Milano, profanata la tomba di don Giussani, Corriere della Sera on line, 10 giougno 2006. su corriere.it. URL consultato il 30 gennaio 2009
Bibliografia
Voci correlate
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