Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice
Spetta all'Ufficio di preparare tutto quanto è necessario per le celebrazioni liturgiche e le altre sacre celebrazioni, che sono compiute dal Sommo Pontefice o in suo nome, e dirigerle secondo le vigenti prescrizioni del diritto liturgico.[1]
BenediktXVI.MariaBernarda.Wicki.jpg
Benedetto XVI, assistito dal Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, mons. Guido Marini
Eretto:
Maestro mons. Guido Marini
{{{titolo2}}} {{{rettore2}}}
{{{titolo3}}} {{{rettore3}}}
Segretario:
Emeriti:
Indirizzo
Palazzo Apostolico, 00120 Città del Vaticano
Collegamenti esterni
curia pastor bonus
sito ufficiale
Chiesa cattolica · Santa Sede
Tutti i dicasteri della Curia Romana

L'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice è l'organismo della Santa Sede che prepara e sovrintende alle celebrazioni liturgiche del Papa. Ne è l'attuale Maestro mons. Guido Marini.

Storia

L'ufficio dei Magistri Caerimoniarum Apostolicarum ("Maestri delle Cerimonie Apostoliche") è antichissimo, ma fu a partire dal XV secolo che acquistò notevole fama, poiché alcuni di loro (Giovanni Burckard, Paride de Grassis) incominciarono a scrivere i loro Diari; i successivi Prefetti e Maestri delle Cerimonie Pontificie continuarono a fare lo stesso, fino al presente, conservando i loro scritti in apposito archivio.

Dopo diversi provvedimenti della Camera Apostolica (4 gennaio 1533, 11 giugno 1550, 15 settembre 1560), Pio IV con Breve Apostolico del 10 maggio 1563 confermava alcuni diritti dei Magistri nostri Caerimoniarum ("Nostri Maestri delle Cerimonie") già riconosciuti da tempo immemorabile da parte dei romani pontefici.

Sotto Benedetto XV

In virtù dei successivi regolamenti approvati dai Papi, e ultimamente da parte di Benedetto XV il 25 giugno 1917, i Magistri Caerimoniarum S.R.E. et Sedis Apostolicae ("Maestri delle Cerimonie di Santa Romana Chiesa e della Sede Apostolica") formavano un Collegium presieduto dal Praefectus, nominato dal Sommo Pontefice con speciale Breve Apostolico, spettando al medesimo i gradi di Prelato Domestico[2] e di Protonotario Apostolico ad instar[3].

Gli altri Maestri delle Cerimonie avevano il grado di Cubicularii intimi[4] ad vitam. Eletto il Sommo Pontefice, facevano le veci dei Camerieri Segreti Partecipanti (poi Prelati di Anticamera) fino alla nomina dei nuovi.

Il Praefectus ed il secondo Maestro delle Cerimonie, entrambi participantes, erano addetti alla persona del Sommo Pontefice; tutti gli altri, non participantes, si distinguevano in tre ex numero, e sette supernumerarii. Erano consultori nati della Sacra Congregazione dei Riti pro re liturgica ("per le questioni liturgiche") e considerati Rituum Ecclesiae Latinae Custodes ("Custodi dei Riti della Chiesa Latina) (in Privilegia et iura, praeeminentiae et distinctiones Magistrorum Caerimoniarum S. R. E. et Sedis Apostolicae, della Sacra Congregazione Cerimoniale, 6 novembre 1801).

Dopo il Concilio Vaticano II

La Prefettura o Collegio delle Cerimonie Pontificie venne ristrutturato in occasione della riforma della Curia Romana del 1967, e in particolare quando venne promulgato il Regolamento dell'Ufficio delle Cerimonie Pontificie nel 1970. La Prefettura allora assunse il titolo di Ufficio per le Cerimonie Pontificie. Secondo tale Regolamento i Cerimonieri Pontifici erano in numero di dodici: otto effettivi e quattro addetti.

A seguito della riforma del Concilio Vaticano II, l'Ufficio per le Cerimonie Pontificie assunse un'importanza sempre maggiore nel settore della pastorale liturgica. Le celebrazioni presiedute dal Santo Padre, infatti, sono sempre più, anche per l'incidenza dei mass-media, un punto di riferimento esemplare per l'attuazione della riforma liturgica secondo gli insegnamenti conciliari, in continuità con l'intera tradizione della Chiesa e in conformità al più recente magistero dei Sommi Pontefici.

La Costituzione Pastor Bonus

La Costituzione Apostolica Pastor Bonus (28 giugno 1988), in conformità con i principi del rinnovamento liturgico promosso dal Vaticano II, operò un significativo cambiamento nei confronti del precedente Ufficio per le Cerimonie Pontificie, e costituì il nuovo Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.

Al di là del cambio di denominazione si creò un nuovo Istituto della Curia Romana, dotato di propria autonomia[5], con una sua configurazione giuridica diverse da quella degli altri Istituti della Curia Romana, con legislazione propria e proprie esclusive competenze.

Quanto stabilito dalla Costituzione Pastor Bonus è attualmente in vigore.

Compiti

Secondo il dettato della Costituzione spetta all'Ufficio preparare tutto quanto è necessario per le celebrazioni liturgiche e le altre sacre celebrazioni, alle quali presiede, partecipa o assiste il Sommo Pontefice oppure, in suo nome o per suo mandato, un Cardinale o un Prelato, predisponendo tutto ciò che è necessario o utile per il loro degno svolgimento e per l'attiva partecipazione dei fedeli.

Rientra nella sua competenza la celebrazione del Concistoro e la direzione delle celebrazioni liturgiche del Collegio Cardinalizio durante la Sede Vacante. Tra i diversi compiti dell'Ufficio risulta di particolare cura quello della preparazione e pubblicazione dei testi per le celebrazioni.

Officiali

All'Ufficio è preposto il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, con la qualifica di Prelato Superiore della Curia Romana. È nominato dal Papa, dura in carica cinque anni e può essere confermato[6]. Spetta a lui curare la preparazione e lo svolgimento di tutte le celebrazioni liturgiche pontificie e, in specie, di quelle che avvengono nelle visite pastorali del Sommo Pontefice alle parrocchie e alle istituzioni della diocesi di Roma e nei viaggi apostolici in Italia e all'estero, tenendo anche presente le peculiarità proprie delle celebrazioni papali.

I Cerimonieri Pontifici assistono il Sommo Pontefice nelle funzioni sacre; in particolari circostanze assistono anche i Cardinali:

Ad ogni Cardinale, dal momento della sua creazione in Concistoro, viene assegnato dal Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie un Cerimoniere.

I Cerimonieri Pontifici hanno il compito di preparare e guidare, sotto la direzione del Maestro, le ordinazioni dei Vescovi e le benedizioni degli Abati che abbiano luogo in Roma e siano impartite per mandato del Santo Padre, ed altre celebrazioni che fossero stabilite dal Maestro.

Durante il periodo di Sede Vacante i Cerimonieri Pontifici, prestano servizio nelle Congregazioni dei Cardinali, ed entrano in Conclave per assolvere i compiti loro propri[7]. In forza del loro ufficio, sono notai; perciò compilano a tutti gli effetti giuridici i documenti delle funzioni a cui prendono parte d'ufficio: gli atti del Conclave e lo stesso atto di elezione del Sommo Pontefice.

Con il Chirografo del 14 gennaio 1991[8] Giovanni Paolo II ha trasferito al Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie le mansioni che antecedentemente erano proprie del Sagrista della Casa Pontificia. Il Maestro è pertanto responsabile della Sagrestia Pontificia e delle Cappelle del Palazzo Apostolico.

Lista dei Prefetti delle cerimonie pontificie

Elenco dei Maestri delle celebrazioni liturgiche pontificie (dal 1970)

Note
  1. Giovanni Paolo II, costituzione apostolica Pastor Bonus, art. 182.
  2. Oggi Prelato d'Onore di Sua Santità.
  3. Oggi Protonotario Apostolico Soprannumerario.
  4. Oggi Cappellani di Sua Santità.
  5. Pastor Bonus, art. 2, § 3.
  6. Pastor Bonus, art. 182.
  7. Costituzione Apostolica Romano Pontifici eligendo, Paolo VI, 1 ottobre 1975.
  8. Tale Chirografo ha adattato alle esigenze odierne la struttura per la cura spirituale nella Città del Vaticano.
Bibliografia
  • Profilo dell'Ufficio sul sito vaticano, online
Voci correlate

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.