Nascita di Gesù: differenze tra le versioni
aggiustati riferim. biblici |
|||
| Riga 1: | Riga 1: | ||
[[File:Giotto - Scrovegni - -17- - Nativity, Birth of Jesus.jpg|thumb|250px|[[Giotto]], particolare della ''Natività'', dalla [[Cappella degli Scrovegni]]. La presenza del bue e dell'asinello è testimoniata dal ''[[Protovangelo di Giacomo]]'' (18).<ref>Wilhelm Schneemelcher, Robert McLachlan Wilson, ''New Testament Apocrypha: Gospels and related writings'', Westminster John Knox Press, 2003, ISBN 066422721X, p. 65.</ref>]] |
[[File:Giotto - Scrovegni - -17- - Nativity, Birth of Jesus.jpg|thumb|250px|[[Giotto]], particolare della ''Natività'', dalla [[Cappella degli Scrovegni]]. La presenza del bue e dell'asinello è testimoniata dal ''[[Protovangelo di Giacomo]]'' (18).<ref>Wilhelm Schneemelcher, Robert McLachlan Wilson, ''New Testament Apocrypha: Gospels and related writings'', Westminster John Knox Press, 2003, ISBN 066422721X, p. 65.</ref>]] |
||
La descrizione della '''nascita''' o '''natività''' di '''[[Gesù]]''' (o soltanto '''Natività''', per [[antonomasia]]<ref>Il termine ''natività'' ha acquistato da qui, per estensione, anche l'accezione di "iconografia della Natività".</ref>) è contenuta nei [[vangeli]] [[Vangelo secondo Matteo|''secondo Matteo'']] e [[Vangelo secondo Luca|''secondo Luca'']] oltre che nel ''[[Protovangelo di Giacomo]]''. |
La descrizione della '''nascita''' o '''natività''' di '''[[Gesù]]''' (o soltanto '''Natività''', per [[antonomasia]]<ref>Il termine ''natività'' ha acquistato da qui, per estensione, anche l'accezione di "iconografia della Natività".</ref>) è contenuta nei [[vangeli]] [[Vangelo secondo Matteo|''secondo Matteo'']] e [[Vangelo secondo Luca|''secondo Luca'']] oltre che nel ''[[Protovangelo di Giacomo]]''. |
||
I due testi concordano in alcuni punti e sono discordi in altri. ''Matteo'' e ''Luca'' concordano su due eventi centrali, che verificano, secondo l'interpretazione cristiana, due profezie dell'Antico Testamento: la nascita di Gesù a [[Betlemme]] ( |
I due testi concordano in alcuni punti e sono discordi in altri. ''Matteo'' e ''Luca'' concordano su due eventi centrali, che verificano, secondo l'interpretazione cristiana, due profezie dell'Antico Testamento: la nascita di Gesù a [[Betlemme]] ({{passo biblico con libro|Mic|5,1}}), da una vergine ({{passo biblico con libro|Is|7,14}}); le due narrazioni concordano anche su altri eventi, come la nascita al "tempo di re [[Erode il Grande|Erode]]", il nome dei genitori ([[Maria (madre di Gesù)|Maria]], promessa sposa di [[Giuseppe (padre putativo di Gesù)|Giuseppe]]), il [[concepimento verginale]] da parte dello [[Spirito Santo]]. I due racconti differiscono invece riguardo le motivazioni per cui Gesù sarebbe nato a Betlemme, l'annunciazione, le motivazioni per cui la famiglia si recò a Nazaret dopo la nascita. A causa della diversità dei racconti, la storicità delle narrazioni è controversa. |
||
La collocazione della nascita al [[25 dicembre]], ricorrenza della [[solennità]] cristiana del [[Natale]], è tardiva (III-IV secolo) e difficilmente fondata storicamente. Ancora più tardiva è la datazione dell'anno [[1 a.C.]], il cui anno successivo è fatto coincidere con l'inizio del [[calendario giuliano]]-[[calendario gregoriano|gregoriano]], in quanto risalente al monaco [[Dionigi il Piccolo]] nel VI secolo. |
La collocazione della nascita al [[25 dicembre]], ricorrenza della [[solennità]] cristiana del [[Natale]], è tardiva (III-IV secolo) e difficilmente fondata storicamente. Ancora più tardiva è la datazione dell'anno [[1 a.C.]], il cui anno successivo è fatto coincidere con l'inizio del [[calendario giuliano]]-[[calendario gregoriano|gregoriano]], in quanto risalente al monaco [[Dionigi il Piccolo]] nel VI secolo. |
||
| Riga 9: | Riga 10: | ||
== Narrazione dei vangeli sinottici == |
== Narrazione dei vangeli sinottici == |
||
Tra i libri del [[Nuovo Testamento]], gli unici a descrivere la nascita di Gesù sono il ''[[Vangelo secondo Matteo]]'' e ''[[Vangelo secondo Luca]]''. Gli altri due vangeli (''[[Vangelo secondo Marco|Marco]]'' e ''[[Vangelo secondo Giovanni|Giovanni]]'') non fanno menzione dell'infanzia di Gesù, iniziando a descrivere il suo ministero pubblico nell'età adulta. |
Tra i libri del [[Nuovo Testamento]], gli unici a descrivere la nascita di Gesù sono il ''[[Vangelo secondo Matteo]]'' e ''[[Vangelo secondo Luca]]''. Gli altri due vangeli (''[[Vangelo secondo Marco|Marco]]'' e ''[[Vangelo secondo Giovanni|Giovanni]]'') non fanno menzione dell'infanzia di Gesù, iniziando a descrivere il suo ministero pubblico nell'età adulta. |
||
Entrambi i vangeli concordano su alcuni punti: |
Entrambi i vangeli concordano su alcuni punti: |
||
* Giuseppe e Maria, i genitori di Gesù, erano fidanzati ma non sposati quando Maria restò incinta (''Matteo'' {{Passo biblico|Mt|1,20}}, ''Luca'' {{Passo biblico|Lc|1,27}} e {{Passo biblico|Lc|2,4}}); |
|||
* |
* Giuseppe e Maria, i genitori di Gesù, erano fidanzati ma non sposati quando Maria restò incinta ({{Passo biblico con sigla libro|Mt|1,20}}; {{Passo biblico con sigla libro|Lc|1,27;2,4}}); |
||
* |
* sebbene vi siano notevoli differenze tra le due versioni, in entrambi i vangeli un angelo annuncia la nascita di Gesù ({{Passo biblico con sigla libro|Mt|1,20-23}}; {{Passo biblico con sigla libro|Lc|1,30-35}}); |
||
* |
* il bambino è concepito per intervento divino ({{Passo biblico con sigla libro|Mt|1,20}}; {{Passo biblico con sigla libro|Lc|1,34}}); |
||
* |
* un angelo afferma che il suo nome sarà Gesù e che sarà il Salvatore ({{Passo biblico con sigla libro|Mt|1,21}}; {{Passo biblico con sigla libro|Lc|2,11}}); |
||
* |
* la nascita avviene al tempo di Erode il Grande ({{Passo biblico con sigla libro|Mt|2,1}}; {{Passo biblico con sigla libro|Lc|1,5}}); |
||
* Gesù trascorre gli anni da adolescente a [[Nazaret]] ({{Passo biblico con sigla libro|Mt|2,23}}; {{Passo biblico con sigla libro|Lc|2,51}}). |
|||
=== Vangelo secondo Matteo === |
=== Vangelo secondo Matteo === |
||
Il ''[[Vangelo secondo Matteo]]'' ({{passo biblico|Mt|1-2}}) inizia con la [[genealogia di Gesù]], quindi accenna brevemente al [[concepimento verginale]] di [[Maria (madre di Gesù)|Maria]] per opera dello [[Spirito Santo]]. A questo segue un annuncio di un angelo allo sposo [[Giuseppe (padre putativo di Gesù)|Giuseppe]], il quale aveva pensato a un concepimento adulterino, e lo rassicura sull'origine soprannaturale del bambino. |
Il ''[[Vangelo secondo Matteo]]'' ({{passo biblico|Mt|1-2}}) inizia con la [[genealogia di Gesù]], quindi accenna brevemente al [[concepimento verginale]] di [[Maria (madre di Gesù)|Maria]] per opera dello [[Spirito Santo]]. A questo segue un annuncio di un angelo allo sposo [[Giuseppe (padre putativo di Gesù)|Giuseppe]], il quale aveva pensato a un concepimento adulterino, e lo rassicura sull'origine soprannaturale del bambino. |
||
Maria partorisce il bambino, cui viene dato il nome Gesù. |
Maria partorisce il bambino, cui viene dato il nome Gesù. |
||
Successivamente arrivano a Gerusalemme dei [[magi biblici|magi]] dall'oriente, i quali avevano letto nel sorgere di un "[[stella di Betlemme|astro]]" l'annuncio della nascita del re dei Giudei. Il legittimo re, [[Erode il Grande|Erode]], resta turbato, e li invia a [[Betlemme]] sulla base della profezia di {{passo biblico| |
Successivamente arrivano a Gerusalemme dei [[magi biblici|magi]] dall'oriente, i quali avevano letto nel sorgere di un "[[stella di Betlemme|astro]]" l'annuncio della nascita del re dei Giudei. Il legittimo re, [[Erode il Grande|Erode]], resta turbato, e li invia a [[Betlemme]] sulla base della profezia di {{passo biblico con libro|Mic|5,1}} con l'intento di avere informazioni su questo re illegittimo. Guidati dall'astro i magi arrivano "nella casa" e offrono a Gesù bambino "[[oro]], [[incenso]] e [[mirra]]"<ref>Per i riferimenti biblici si veda {{passo biblico con libro|Is|60,6}}. La mirra era il principale ingrediente dell'olio santo ({{passo biblico con sigla libro|Es|30,23}}).</ref>. Avvertiti quindi in sogno di non tornare da Erode, che aveva intenti omicidi verso il possibile usurpatore, i magi tornano nel loro paese. |
||
Un angelo intanto informa in sogno Giuseppe di [[fuga in Egitto|fuggire in Egitto]] per sottrarsi all'ira di Erode. Questi infatti, non conoscendo l'identità del re neonato, fa uccidere tutti i bambini di Betlemme sotto i due anni ([[strage degli innocenti]]). La famiglia ritorna dall'Egitto solo alla morte di Erode, ma a causa della presenza sul trono del figlio [[Erode Archelao]], in sogno un angelo indica loro di recarsi a [[Nazaret]], in Galilea, affinché si avveri la profezia secondo la quale «sarà chiamato Nazareno». |
Un angelo intanto informa in sogno Giuseppe di [[fuga in Egitto|fuggire in Egitto]] per sottrarsi all'ira di Erode. Questi infatti, non conoscendo l'identità del re neonato, fa uccidere tutti i bambini di Betlemme sotto i due anni ([[strage degli innocenti]]). La famiglia ritorna dall'Egitto solo alla morte di Erode, ma a causa della presenza sul trono del figlio [[Erode Archelao]], in sogno un angelo indica loro di recarsi a [[Nazaret]], in Galilea, affinché si avveri la profezia secondo la quale «sarà chiamato Nazareno». |
||
=== Vangelo secondo Luca === |
=== Vangelo secondo Luca === |
||
Il ''[[Vangelo secondo Luca]]'' ({{passo biblico|Lc|1,26-2,39}}) inizia narrando l'[[annunciazione]], fatta dall'[[angelo Gabriele]] a [[Maria (madre di Gesù)|Maria]], del concepimento per opera dello [[Spirito Santo]] di un figlio, il cui nome sarà [[Gesù (nome)|Gesù]]. Di fronte all'incredulità di Maria, l'angelo le indica la sua parente [[Elisabetta]], la quale vecchia e [[sterilità|sterile]] sta aspettando un figlio ([[Giovanni Battista]]) per grazia di Dio ed è già al sesto mese. Maria dice il suo "sì" dichiarandosi serva del Signore, quindi si mette in viaggio "in fretta" per andare a visitare Elisabetta ([[Visitazione]]), che abita presso Gerusalemme, a circa 120 chilometri di distanza ({{passo biblico|Lc|1,26-56}}). |
Il ''[[Vangelo secondo Luca]]'' ({{passo biblico|Lc|1,26-2,39}}) inizia narrando l'[[annunciazione]], fatta dall'[[angelo Gabriele]] a [[Maria (madre di Gesù)|Maria]], del concepimento per opera dello [[Spirito Santo]] di un figlio, il cui nome sarà [[Gesù (nome)|Gesù]]. Di fronte all'incredulità di Maria, l'angelo le indica la sua parente [[Elisabetta]], la quale vecchia e [[sterilità|sterile]] sta aspettando un figlio ([[Giovanni Battista]]) per grazia di Dio ed è già al sesto mese. Maria dice il suo "sì" dichiarandosi serva del Signore, quindi si mette in viaggio "in fretta" per andare a visitare Elisabetta ([[Visitazione]]), che abita presso Gerusalemme, a circa 120 chilometri di distanza ({{passo biblico|Lc|1,26-56}}). |
||
| Riga 43: | Riga 48: | ||
! ''[[Vangelo secondo Luca]]'' |
! ''[[Vangelo secondo Luca]]'' |
||
|- |
|- |
||
| [[Annunciazione]] a [[Giuseppe (padre putativo di Gesù)|Giuseppe]] ({{passo biblico|Mt|1,18-25}}): in una località imprecisata un angelo gli comunica che [[Maria (madre di Gesù)|Maria]] è incinta per opera dello [[Spirito Santo]], adempimento di {{passo |
| [[Annunciazione]] a [[Giuseppe (padre putativo di Gesù)|Giuseppe]] ({{passo biblico|Mt|1,18-25}}): in una località imprecisata un angelo gli comunica che [[Maria (madre di Gesù)|Maria]] è incinta per opera dello [[Spirito Santo]], adempimento di {{passo biblico con libro|Is|7,14}} |
||
| [[Annunciazione]] a [[Maria (madre di Gesù)|Maria]] ({{passo biblico|Lc|1,26-38}}): "al sesto mese" (dal concepimento di Giovanni Battista, avvenuto "al tempo di re Erode") a [[Nazaret]] l'[[angelo Gabriele]] comunica a [[Maria (madre di Gesù)|Maria]] che concepirà e partorirà per opera dello [[Spirito Santo]] |
| [[Annunciazione]] a [[Maria (madre di Gesù)|Maria]] ({{passo biblico|Lc|1,26-38}}): "al sesto mese" (dal concepimento di Giovanni Battista, avvenuto "al tempo di re Erode") a [[Nazaret]] l'[[angelo Gabriele]] comunica a [[Maria (madre di Gesù)|Maria]] che concepirà e partorirà per opera dello [[Spirito Santo]] |
||
|- |
|- |
||
| Riga 55: | Riga 60: | ||
| Nascita di Gesù ({{passo biblico|Lc|2,6-20}}): a [[Betlemme]], Gesù è deposto in una mangiatoia ed è [[adorazione dei pastori|adorato dai pastori]] indirizzati da un angelo |
| Nascita di Gesù ({{passo biblico|Lc|2,6-20}}): a [[Betlemme]], Gesù è deposto in una mangiatoia ed è [[adorazione dei pastori|adorato dai pastori]] indirizzati da un angelo |
||
|- |
|- |
||
| [[Epifania]] ({{passo biblico|Mt|2,1-12}}): [[magi biblici|alcuni magi]] vengono da oriente al cospetto di Erode a Gerusalemme vedendo "[[Stella di Betlemme|l'astro]]", si dirigono a [[Betlemme]] sulla base di {{passo |
| [[Epifania]] ({{passo biblico|Mt|2,1-12}}): [[magi biblici|alcuni magi]] vengono da oriente al cospetto di Erode a Gerusalemme vedendo "[[Stella di Betlemme|l'astro]]", si dirigono a [[Betlemme]] sulla base di {{passo biblico con libro|Mic|5,1}} e portano a Gesù "nella casa" [[oro]], [[incenso]] e [[mirra]] |
||
| - |
| - |
||
|- |
|- |
||
| Riga 61: | Riga 66: | ||
| [[Circoncisione di Gesù|Circoncisione]] e [[presentazione al tempio]] ({{passo biblico|Lc|2,22-39}}): nel [[tempio di Gerusalemme]] Gesù infante viene riconosciuto dai vecchi [[Simeone il Giusto|Simeone]] e [[profetessa Anna|Anna]] come il [[Messia]] atteso, ritorno della famiglia a [[Nazaret]] |
| [[Circoncisione di Gesù|Circoncisione]] e [[presentazione al tempio]] ({{passo biblico|Lc|2,22-39}}): nel [[tempio di Gerusalemme]] Gesù infante viene riconosciuto dai vecchi [[Simeone il Giusto|Simeone]] e [[profetessa Anna|Anna]] come il [[Messia]] atteso, ritorno della famiglia a [[Nazaret]] |
||
|- |
|- |
||
| [[Fuga in Egitto]] e [[strage degli innocenti]] ({{passo biblico|Mt|2,13-23}}): un angelo in sogno dice a Giuseppe di fuggire perché Erode vuole uccidere il re degli Ebrei neonato annunciatogli dai Magi, fuggono in Egitto (in adempimento di {{passo |
| [[Fuga in Egitto]] e [[strage degli innocenti]] ({{passo biblico|Mt|2,13-23}}): un angelo in sogno dice a Giuseppe di fuggire perché Erode vuole uccidere il re degli Ebrei neonato annunciatogli dai Magi, fuggono in Egitto (in adempimento di {{passo biblico con libro|Os|11,1}}), Erode ordina l'uccisione dei bimbi di Betlemme sotto i due anni (adempimento di {{passo biblico con libro|Ger|31,15}}) |
||
| - |
| - |
||
|- |
|- |
||
| Riga 67: | Riga 72: | ||
=== Citazioni dell'Antico Testamento === |
=== Citazioni dell'Antico Testamento === |
||
Entrambi gli evangelisti sottolineano come le rispettive narrazioni della nascita di Gesù comportino il soddisfacimento di alcune profezie o riferimenti dell'Antico Testamento: |
Entrambi gli evangelisti sottolineano come le rispettive narrazioni della nascita di Gesù comportino il soddisfacimento di alcune profezie o riferimenti dell'Antico Testamento: |
||
* [[concepimento verginale]] = {{passo biblico| |
* [[concepimento verginale]] = {{passo biblico con libro|Is|7,14}}; |
||
* [[luogo di origine di Gesù|nascita a Betlemme]] = {{passo biblico| |
* [[luogo di origine di Gesù|nascita a Betlemme]] = {{passo biblico con libro|Mic|5,1}}; |
||
* il "[[stella di Betlemme|suo astro]]" = {{passo biblico| |
* il "[[stella di Betlemme|suo astro]]" = {{passo biblico con libro|Nm|24,17}}; |
||
* [[Epifania|adorazione dei magi]] = {{passo biblico| |
* [[Epifania|adorazione dei magi]] = {{passo biblico con libro|Is|60,3}}; {{passo biblico con libro|Sal|72,10;68,29}}; |
||
* [[fuga in Egitto]] = {{passo biblico| |
* [[fuga in Egitto]] = {{passo biblico con libro|Os|11,1}}; |
||
* [[strage degli innocenti]] = {{passo biblico| |
* [[strage degli innocenti]] = {{passo biblico con libro|Ger|31,15}}. |
||
==Vangeli apocrifi== |
==Vangeli apocrifi== |
||
| ⚫ | La nascita di Gesù è descritta anche in alcuni vangeli apocrifi, dove è arricchita di particolari e aspetti miracolistici. Data la tarda età di composizione e il prevalere dell'interesse magico-fiabesco, il valore storico di questi testi è limitato ma possono aver raccolto qualche particolare storicamente fondato |
||
| ⚫ | La nascita di Gesù è descritta anche in alcuni vangeli apocrifi, dove è arricchita di particolari e aspetti miracolistici. Data la tarda età di composizione e il prevalere dell'interesse magico-fiabesco, il valore storico di questi testi è limitato ma possono aver raccolto qualche particolare storicamente fondato<ref>Cf. Luigi Moraldi, ''Tutti gli apocrifi del Nuovo Testamento. Vangeli'', 1994, p. 31: circa gli apocrifi, "il valore storico diretto (relativo cioè a Gesù e alla Chiesa delle origini) è, generalmente parlando, assai tenue, e il più delle volte nullo".</ref><ref>Cf. Geno Pampaloni, ''La fatica della storia'', in ''I Vangeli apocrifi'', a cura di Marcello Craveri, 1969, pp. XIII-XXVIII, in particolare: "La materia narrativa (degli apocrifi) è assai ricca di colorito romanzesco, da antica fiaba popolare... il miracolo, come accade negli scrittori intimamente poveri di fantasia, è chiamato in causa di continuo, e si mescola quasi ingenuo lustrino al povero realismo degli scenari. È un miracolo che agisce con automatismo implacabile, penoso, senza altro significato che il suo stesso prodigio. Non ha accento spirituale, ma solo il peso, assoluto, del Potere" (p. XVII); "Dietro gli Apocrifi senti l'ansito grosso dell'approssimazione, l'impazienza della meraviglia, lo stupore di una fede che si confessa come un amore" (p. XXVII).</ref>. |
||
| ⚫ | Il ''[[Protovangelo di Giacomo]]'' (metà II secolo) armonizza la narrazione di Matteo ([[Re magi|Magi]] e [[strage degli innocenti|persecuzione di Erode]]) e Luca ([[censimento di Quirinio|censimento]]). Quanto al luogo, la nascita avviene a [[Betlemme]] in una grotta ([http://www.intratext.com/IXT/ITA0446/_PH.HTM cc. 17] - [http://www.intratext.com/IXT/ITA0446/_PI.HTM 18]), non in una stalla come suggerito da {{passo biblico| |
||
| ⚫ | Il ''[[Protovangelo di Giacomo]]'' (metà [[II secolo]]) armonizza la narrazione di Matteo ([[Re magi|Magi]] e [[strage degli innocenti|persecuzione di Erode]]) e Luca ([[censimento di Quirinio|censimento]]). Quanto al luogo, la nascita avviene a [[Betlemme]] in una grotta ([http://www.intratext.com/IXT/ITA0446/_PH.HTM cc. 17] - [http://www.intratext.com/IXT/ITA0446/_PI.HTM 18]), non in una stalla come suggerito da {{passo biblico con libro|Lc|2,7}}. Questo particolare, assente nei vangeli canonici, è diventato un elemento importante nella rappresentazione del [[presepe]]. L'architettura della [[Basilica della Natività]] di [[Betlemme]] conferma questa tradizione. |
||
Tale particolare non deve essere necessariamente visto come in antitesi con l'altra diffusa tradizione popolare della nascita in una stalla basata su Luca: l'orografia della [[Palestina]] è caratterizzata da numerose piccole grotte che venivano spesso usate come dispense o piccole stalle, sovente ampliate e incorporate in costruzioni in muratura. |
Tale particolare non deve essere necessariamente visto come in antitesi con l'altra diffusa tradizione popolare della nascita in una stalla basata su Luca: l'orografia della [[Palestina]] è caratterizzata da numerose piccole grotte che venivano spesso usate come dispense o piccole stalle, sovente ampliate e incorporate in costruzioni in muratura. |
||
Il Protovangelo anggiunge poi tre elementi leggendari. Nel primo episodio, Giuseppe racconta in prima persona che al momento della nascita il tempo si fermò (c. 18). Il secondo episodio coinvolge due levatrici che, chiamate da Giuseppe, arrivarono alla grotta immediatamente dopo la nascita e testimoniarono la verginità di Maria (cc. 19-20). Il terzo elemento, che a differenza degli altri due ha avuto una certa fortuna nella devozione e nella tradizione artistica successiva, riguarda la grotta che fu avvolta da "una nube luminosa". |
Il Protovangelo anggiunge poi tre elementi leggendari. Nel primo episodio, Giuseppe racconta in prima persona che al momento della nascita il tempo si fermò (c. 18). Il secondo episodio coinvolge due levatrici che, chiamate da Giuseppe, arrivarono alla grotta immediatamente dopo la nascita e testimoniarono la verginità di Maria (cc. 19-20). Il terzo elemento, che a differenza degli altri due ha avuto una certa fortuna nella devozione e nella tradizione artistica successiva, riguarda la grotta che fu avvolta da "una nube luminosa". |
||
Il tardo [[Vangelo arabo dell'infanzia]] (probabilmente VIII-IX secolo) riprende dal [[Protovangelo]] diversi elementi, tra i quali la nascita a Betlemme in una grotta |
Il tardo [[Vangelo arabo dell'infanzia]] (probabilmente [[VIII secolo|VIII]]-[[IX secolo]]) riprende dal [[Protovangelo]] diversi elementi, tra i quali la nascita a Betlemme in una grotta<ref>http://www.intratext.com/IXT/ITA0451/_P3.HTM c.2.</ref>. |
||
Nel tardo [[Vangelo dello pseudo-Matteo]] (VIII-IX secolo) la tradizione della grotta del Protovangelo viene armonizzata con quella della stalla dei vangeli canonici: a Betlemme Maria partorisce il bambino in una grotta ([http://www.intratext.com/IXT/ITA0450/_PD.HTM c. 13]), quindi il terzo giorno si trasferiscono in una stalla ([http://www.intratext.com/IXT/ITA0450/_PE.HTM c.14]) dove sono presenti l'asino e il bue. Questi due "personaggi", diventati elemento ricorrente delle rappresentazioni artistiche della natività e del [[presepio]], derivano probabilmente da {{passo biblico| |
Nel tardo [[Vangelo dello pseudo-Matteo]] (VIII-IX secolo) la tradizione della grotta del Protovangelo viene armonizzata con quella della stalla dei vangeli canonici: a Betlemme Maria partorisce il bambino in una grotta ([http://www.intratext.com/IXT/ITA0450/_PD.HTM c. 13]), quindi il terzo giorno si trasferiscono in una stalla ([http://www.intratext.com/IXT/ITA0450/_PE.HTM c.14]) dove sono presenti l'asino e il bue. Questi due "personaggi", diventati elemento ricorrente delle rappresentazioni artistiche della natività e del [[presepio]], derivano probabilmente da {{passo biblico con libro|Is|1,3}}. |
||
==Storicità dei racconti== |
==Storicità dei racconti== |
||
Per la presenza di elementi soprannaturali, per la diversità dei racconti dei due evangelisti, peraltro scritti a decenni di distanza dagli eventi narrati, e per la mancanza di qualunque analogo resoconto della nascita di Gesù negli altri due vangeli, i testi di Matteo e Luca hanno dato luogo a molte discussioni fra storici e biblisti. |
Per la presenza di elementi soprannaturali, per la diversità dei racconti dei due evangelisti, peraltro scritti a decenni di distanza dagli eventi narrati, e per la mancanza di qualunque analogo resoconto della nascita di Gesù negli altri due vangeli, i testi di Matteo e Luca hanno dato luogo a molte discussioni fra storici e biblisti. |
||
===Interpretazione storiografica=== |
===Interpretazione storiografica=== |
||
La maggior parte degli storici contemporanei, sia di formazione laica che cristiana ([[Alfred Loisy]], [[Ernesto Buonaiuti]], [[Hans Küng]], [[Rudolf Bultmann]], [[Dietrich Bonhoeffer]], [[John Paul Meier]]) considerano i racconti evangelici della Natività non fondati storicamente. Secondo questa interpretazione, i principali eventi delle narrazioni sarebbero elaborazioni tardive e leggendarie redatte sulla base delle profezie messianiche contenute nell'[[Antico Testamento]], che vengono espressamente o implicitamente citate in particolare in ''Matteo''. Seguendo queste premesse non ha senso cercare nei vangeli indicazioni più o meno affidabili circa la [[data di nascita di Gesù]]. Anche il luogo di nascita a [[Betlemme]], patria del messia atteso, deve essere rifiutato, e sono state proposte altre località, in primis [[Nazaret]] dove Gesù risiedeva da adulto. |
La maggior parte degli storici contemporanei, sia di formazione laica che cristiana ([[Alfred Loisy]], [[Ernesto Buonaiuti]], [[Hans Küng]], [[Rudolf Bultmann]], [[Dietrich Bonhoeffer]], [[John Paul Meier]]) considerano i racconti evangelici della Natività non fondati storicamente. Secondo questa interpretazione, i principali eventi delle narrazioni sarebbero elaborazioni tardive e leggendarie redatte sulla base delle profezie messianiche contenute nell'[[Antico Testamento]], che vengono espressamente o implicitamente citate in particolare in ''Matteo''. Seguendo queste premesse non ha senso cercare nei vangeli indicazioni più o meno affidabili circa la [[data di nascita di Gesù]]. Anche il luogo di nascita a [[Betlemme]], patria del messia atteso, deve essere rifiutato, e sono state proposte altre località, in primis [[Nazaret]] dove Gesù risiedeva da adulto. |
||
La non storicità dei racconti evangelici deriva sia dalle incoerenze esterne che interne ai racconti. Ad esempio, in ''Luca'' la nascita di Gesù è collocata sia durante il regno di Erode (morto nel 4 a.C.), che in occasione del [[censimento di Quirinio]] (che Giuseppe Flavio attesta essere avvenuto nel 6 d.C.), con una evidente incongruenza storica; in ''Matteo'' si racconta della [[strage degli innocenti]], episodio storico non attestato da nessuna altra fonte e probabilmente mai avvenuto. I due racconti sono inoltre in disaccordo riguardo alle motivazioni per cui Gesù nacque a Betlemme (in base a quanto scritto in ''Matteo'', Giuseppe e Maria sembrano risiedere nella cittadina sin dall'inizio, per l'autore di ''Luca'' vi giungono solo per rispettare i dettami del censimento), per i particolari dell'annunciazione (in ''Matteo'' a Giuseppe, in ''Luca'' a Maria), per le modalità di trasferimento a Nazaret (per ''Matteo'' vi si trasferiscono dopo la fuga in Egitto perché a Betlemme regna il figlio di Erode, secondo ''Luca'' vi ritornano dopo la nascita di Gesù). |
La non storicità dei racconti evangelici deriva sia dalle incoerenze esterne che interne ai racconti. Ad esempio, in ''Luca'' la nascita di Gesù è collocata sia durante il regno di [[Erode il Grande|Erode]] (morto nel [[4 a.C.]]), che in occasione del [[censimento di Quirinio]] (che [[Giuseppe Flavio] attesta essere avvenuto nel [[6]] d.C.), con una evidente incongruenza storica; in ''Matteo'' si racconta della [[strage degli innocenti]], episodio storico non attestato da nessuna altra fonte e probabilmente mai avvenuto. I due racconti sono inoltre in disaccordo riguardo alle motivazioni per cui Gesù nacque a Betlemme (in base a quanto scritto in ''Matteo'', Giuseppe e Maria sembrano risiedere nella cittadina sin dall'inizio, per l'autore di ''Luca'' vi giungono solo per rispettare i dettami del censimento), per i particolari dell'annunciazione (in ''Matteo'' a Giuseppe, in ''Luca'' a Maria), per le modalità di trasferimento a Nazaret (per ''Matteo'' vi si trasferiscono dopo la fuga in Egitto perché a Betlemme regna il figlio di Erode, secondo ''Luca'' vi ritornano dopo la nascita di Gesù). |
||
Un'interpretazione psicanalitica che risale a [[Otto Rank]] (''[[Il mito della nascita dell'eroe]]'', 1909) evidenzia come i principali elementi della nascita di Gesù siano riscontrabili anche in altre biografie mitologiche, in particolare l'origine semi-divina (v. p.es. [[Gilgamesh]], [[Eracle]]) e la persecuzione del neonato da parte di un'autorità (v. p.es. [[Sargon di Akkad|Sargon]], [[Mosè]], [[Romolo e Remo]]). Per Gesù come per gli altri eroi mitologici l'origine di questi elementi narrativi non sarebbe da trovare in eventi storici ma nell'[[identificazione]] dell'[[Io (psicologia)|io]] con l'eroe e nella [[Proiezione (psicologia)|proiezione]] su questo di elementi della propria storia personale (il desiderio di essere speciale o divino, il timore della persecuzione del padre). |
Un'interpretazione psicanalitica che risale a [[Otto Rank]] (''[[Il mito della nascita dell'eroe]]'', 1909) evidenzia come i principali elementi della nascita di Gesù siano riscontrabili anche in altre biografie mitologiche, in particolare l'origine semi-divina (v. p.es. [[Gilgamesh]], [[Eracle]]) e la persecuzione del neonato da parte di un'autorità (v. p.es. [[Sargon di Akkad|Sargon]], [[Mosè]], [[Romolo e Remo]]). Per Gesù come per gli altri eroi mitologici l'origine di questi elementi narrativi non sarebbe da trovare in eventi storici ma nell'[[identificazione]] dell'[[Io (psicologia)|io]] con l'eroe e nella [[Proiezione (psicologia)|proiezione]] su questo di elementi della propria storia personale (il desiderio di essere speciale o divino, il timore della persecuzione del padre). |
||
===Interpretazione confessionale=== |
===Interpretazione confessionale=== |
||
Secondo l'interpretazione confessionale, gli elementi contenuti nelle narrazioni evangeliche sarebbero storicamente fondati. Le differenti versioni della natività date da Luca e Matteo rispecchierebbero infatti due diverse esigenze [[catechismo|catechistiche]] dei redattori. Le prime comunità cristiane cui era rivolto il testo di Matteo erano infatti composte da [[ebrei]]: i diversi passi dell'[[Antico Testamento]] che vengono in Matteo esplicitamente collegati alla sua nascita sono stati ispirati dallo [[Spirito Santo]] secoli prima in vista proprio della sua nascita e non possono essere utilizzati per dedurne la non storicità del racconto evangelico. |
Secondo l'interpretazione confessionale, gli elementi contenuti nelle narrazioni evangeliche sarebbero storicamente fondati. Le differenti versioni della natività date da Luca e Matteo rispecchierebbero infatti due diverse esigenze [[catechismo|catechistiche]] dei redattori. Le prime comunità cristiane cui era rivolto il testo di Matteo erano infatti composte da [[ebrei]]: i diversi passi dell'[[Antico Testamento]] che vengono in Matteo esplicitamente collegati alla sua nascita sono stati ispirati dallo [[Spirito Santo]] secoli prima in vista proprio della sua nascita e non possono essere utilizzati per dedurne la non storicità del racconto evangelico. |
||
I destinatari del vangelo di Luca erano invece i [[Gentili]], ragione per cui nel suo vangelo, ed in particolare nel racconto della natività, vi sono alcuni riferimenti all'"attualità" dell'epoca (il [[censimento]] decretato da Cesare Augusto) ben comprensibili da parte di una comunità alla quale, al contrario, sarebbero risultate totalmente oscure le citazioni dell'Antico Testamento che caratterizzano il testo di Matteo. |
I destinatari del vangelo di Luca erano invece i [[Gentili]], ragione per cui nel suo vangelo, ed in particolare nel racconto della natività, vi sono alcuni riferimenti all'"attualità" dell'epoca (il [[censimento]] decretato da Cesare Augusto) ben comprensibili da parte di una comunità alla quale, al contrario, sarebbero risultate totalmente oscure le citazioni dell'Antico Testamento che caratterizzano il testo di Matteo. |
||
Anche gli elementi storicamente più discussi, come "[[stella di Betlemme|il suo astro]]" e la nascita durante il [[censimento di Quirinio]], possono essere fondati, secondo l'interpretazione confessionale. Circa l' "astro" (tradizionalmente e impropriamente chiamato [[stella cometa]]) visto dai [[magi biblici|magi]] e interpretato come annuncio della nascita del "re dei Giudei", un'interpretazione che risale a [[Keplero]] lo identifica come una triplice [[congiunzione (astronomia)|congiunzione]] di [[Giove (astronomia)|Giove]] e [[Saturno (astronomia)|Saturno]] nella [[costellazione dei pesci]] avvenuta nel 7 a.C. |
Anche gli elementi storicamente più discussi, come "[[stella di Betlemme|il suo astro]]" e la nascita durante il [[censimento di Quirinio]], possono essere fondati, secondo l'interpretazione confessionale. Circa l' "astro" (tradizionalmente e impropriamente chiamato [[stella cometa]]) visto dai [[magi biblici|magi]] e interpretato come annuncio della nascita del "re dei Giudei", un'interpretazione che risale a [[Keplero]] lo identifica come una triplice [[congiunzione (astronomia)|congiunzione]] di [[Giove (astronomia)|Giove]] e [[Saturno (astronomia)|Saturno]] nella [[costellazione dei pesci]] avvenuta nel [[7 a.C.]] |
||
[[Immagine:Nativity Grotto Star.JPG|250px|thumb|right|Sito tradizionale della nascita di Gesù nella [[Basilica della Natività]] di [[Betlemme]].]] |
[[Immagine:Nativity Grotto Star.JPG|250px|thumb|right|Sito tradizionale della nascita di Gesù nella [[Basilica della Natività]] di [[Betlemme]].]] |
||
Anche la nascita durante il "primo" [[censimento di Quirinio]] non sarebbe in contrasto con la storicità della nascita "al tempo di Erode", in quanto non si tratterebbe del "secondo" censimento organizzato da Quirinio mentre era governatore della Siria nel 6 d.C., quando [[Erode il Grande|Erode]] era morto da 10 anni (4 a.C.). I tradizionali tentativi di armonizzazione hanno ipotizzato un precedente mandato di governatore durante il regno di Erode, al quale seguì un secondo mandato con un secondo censimento nel 6 d.C. Una diversa armonizzazione possibile vede Quirinio non come il governatore vero e proprio della Siria ma come il funzionario che gestì il suo primo censimento durante il governatorato di [[Gaio Senzio Saturnino]], al tempo di re Erode, in occasione del censimento universale ("su tutta la terra") indetto da [[Augusto]] nell'8 a.C. (vedi [[Censimento di Quirinio]]). |
Anche la nascita durante il "primo" [[censimento di Quirinio]] non sarebbe in contrasto con la storicità della nascita "al tempo di Erode", in quanto non si tratterebbe del "secondo" censimento organizzato da Quirinio mentre era governatore della Siria nel 6 d.C., quando [[Erode il Grande|Erode]] era morto da 10 anni (4 a.C.). I tradizionali tentativi di armonizzazione hanno ipotizzato un precedente mandato di governatore durante il regno di Erode, al quale seguì un secondo mandato con un secondo censimento nel 6 d.C. Una diversa armonizzazione possibile vede Quirinio non come il governatore vero e proprio della Siria ma come il funzionario che gestì il suo primo censimento durante il governatorato di [[Gaio Senzio Saturnino]], al tempo di re Erode, in occasione del censimento universale ("su tutta la terra") indetto da [[Augusto]] nell'[[8 a.C.]] (vedi [[Censimento di Quirinio]]). |
||
Assumendo la fondatezza di questi riferimenti la maggior parte dei biblisti colloca la nascita dopo il censimento (8 a.C.) e prima della morte di Erode (4 a.C.), con una maggiore preferenza per il 7-6 a.C. Il vangelo non fornisce indicazioni precise circa il giorno. L'indicazione dei pastori che pernottavano all'aperto lascia supporre una stagione mite, non invernale. La datazione al 25 dicembre è tardiva (III-IV secolo) e difficilmente fondata storicamente, e ancora più tardiva è la datazione dell'anno [[1 a.C.]], in quanto risalente al monaco [[Dionigi il Piccolo]] nel VI secolo. |
Assumendo la fondatezza di questi riferimenti la maggior parte dei biblisti colloca la nascita dopo il censimento (8 a.C.) e prima della morte di Erode (4 a.C.), con una maggiore preferenza per il [[7 a.C.|7]]-6 a.C. Il vangelo non fornisce indicazioni precise circa il giorno. L'indicazione dei pastori che pernottavano all'aperto lascia supporre una stagione mite, non invernale. La datazione al 25 dicembre è tardiva ([[III secolo|III]]-[[IV secolo]]) e difficilmente fondata storicamente, e ancora più tardiva è la datazione dell'anno [[1 a.C.]], in quanto risalente al monaco [[Dionigi il Piccolo]] nel [[VI secolo]]. |
||
La tradizione cristiana ha conservato la memoria del luogo della nascita in un punto preciso sito all'interno della [[Basilica della Natività]] di [[Betlemme]], costruita nel IV secolo. |
La tradizione cristiana ha conservato la memoria del luogo della nascita in un punto preciso sito all'interno della [[Basilica della Natività]] di [[Betlemme]], costruita nel IV secolo. |
||
| Riga 114: | Riga 124: | ||
== Il giorno e l'anno di nascita di Gesù == |
== Il giorno e l'anno di nascita di Gesù == |
||
{{Vedi anche|Data di nascita di Gesù|Natale|Anno Domini}} |
{{Vedi anche|Data di nascita di Gesù|Natale|Anno Domini}} |
||
I testi evangelici sembrano suggerire uno scarso interesse degli evangelisti per tramandare l'esatta data di nascita di Gesù, elemento estraneo agli obiettivi del loro testo (si veda il paragrafo precedente sul "genere letterario"). Tale ritrosia era condivisa dai primi cristiani, che tendevano a festeggiare il Battesimo di Gesù o l'Epifania (considerati "equivalenti" e collocati spesso nella stessa data, in quanto punti d'avvio della rivelazione della divinità di Gesù. |
I testi evangelici sembrano suggerire uno scarso interesse degli evangelisti per tramandare l'esatta data di nascita di Gesù, elemento estraneo agli obiettivi del loro testo (si veda il paragrafo precedente sul "genere letterario"). Tale ritrosia era condivisa dai primi cristiani, che tendevano a festeggiare il Battesimo di Gesù o l'Epifania (considerati "equivalenti" e collocati spesso nella stessa data, in quanto punti d'avvio della rivelazione della divinità di Gesù. |
||
Le prime notizie risalgono circa all'anno [[200]], ma sono rare, contradditorie o di difficile interpretazione. Solo [[Ippolito di Roma]] assegnava sin d'allora la nascita al 25 dicembre. |
Le prime notizie risalgono circa all'anno [[200]], ma sono rare, contradditorie o di difficile interpretazione. Solo [[Ippolito di Roma]] assegnava sin d'allora la nascita al [[25 dicembre]]. |
||
La festa liturgica del Natale è piuttosto tarda e perciò la sua collocazione al 25 dicembre sarebbe dovuta, secondo la maggioranza degli storici, a considerazioni pratiche. L'innesto delle nuove credenze cristiane nel ''corpus'' del calendario e delle tradizioni popolari romane avrebbe fissato la commemorazione della natività di Cristo nelle antiche feste invernali dedicate a [[Saturno (divinità)|Saturno]], i [[Saturnali]], forse perché erano feste che segnavano la fine di un tempo, ed anche perché caratteristica dei ''Saturnalia'' era la temporanea abolizione delle differenze sociali e l'inversione dei ruoli tra schiavi e padroni. |
La festa liturgica del Natale è piuttosto tarda e perciò la sua collocazione al 25 dicembre sarebbe dovuta, secondo la maggioranza degli storici, a considerazioni pratiche. L'innesto delle nuove credenze cristiane nel ''corpus'' del calendario e delle tradizioni popolari romane avrebbe fissato la commemorazione della natività di Cristo nelle antiche feste invernali dedicate a [[Saturno (divinità)|Saturno]], i [[Saturnali]], forse perché erano feste che segnavano la fine di un tempo, ed anche perché caratteristica dei ''Saturnalia'' era la temporanea abolizione delle differenze sociali e l'inversione dei ruoli tra schiavi e padroni. |
||
| Riga 123: | Riga 134: | ||
==Note== |
==Note== |
||
{{references|2}} |
|||
==Voci correlate== |
==Voci correlate== |
||
* [[Gesù]] |
* [[Gesù]] |
||
* [[Data di nascita di Gesù]] |
* [[Data di nascita di Gesù]] |
||
| Riga 134: | Riga 147: | ||
* [[Basilica della Natività]] |
* [[Basilica della Natività]] |
||
* [[Anno Domini]] |
* [[Anno Domini]] |
||
* [[25 dicembre]] |
|||
== Collegamenti esterni == |
== Collegamenti esterni == |
||
* [http://www.sapere.it/tca/MainApp?srvc=dcmnt&url=/tc/arte/articoli/DP/M/Iconografia_Natale/iconografia_nativita.jsp Iconografia della Natività] |
* [http://www.sapere.it/tca/MainApp?srvc=dcmnt&url=/tc/arte/articoli/DP/M/Iconografia_Natale/iconografia_nativita.jsp Iconografia della Natività] |
||
| Riga 141: | Riga 156: | ||
{{Gesù}} |
{{Gesù}} |
||
| ⚫ | |||
[[Categoria:Fatti della vita di Gesù]] |
[[Categoria:Fatti della vita di Gesù]] |
||
| ⚫ | |||
Versione delle 19:27, 13 dic 2009

La descrizione della nascita o natività di Gesù (o soltanto Natività, per antonomasia[2]) è contenuta nei vangeli secondo Matteo e secondo Luca oltre che nel Protovangelo di Giacomo.
I due testi concordano in alcuni punti e sono discordi in altri. Matteo e Luca concordano su due eventi centrali, che verificano, secondo l'interpretazione cristiana, due profezie dell'Antico Testamento: la nascita di Gesù a Betlemme (Michea 5,1 ), da una vergine (Isaia 7,14 ); le due narrazioni concordano anche su altri eventi, come la nascita al "tempo di re Erode", il nome dei genitori (Maria, promessa sposa di Giuseppe), il concepimento verginale da parte dello Spirito Santo. I due racconti differiscono invece riguardo le motivazioni per cui Gesù sarebbe nato a Betlemme, l'annunciazione, le motivazioni per cui la famiglia si recò a Nazaret dopo la nascita. A causa della diversità dei racconti, la storicità delle narrazioni è controversa.
La collocazione della nascita al 25 dicembre, ricorrenza della solennità cristiana del Natale, è tardiva (III-IV secolo) e difficilmente fondata storicamente. Ancora più tardiva è la datazione dell'anno 1 a.C., il cui anno successivo è fatto coincidere con l'inizio del calendario giuliano-gregoriano, in quanto risalente al monaco Dionigi il Piccolo nel VI secolo.
L'evento ha goduto di una notevole fortuna nella tradizione artistica cristiana. Dall'epoca medievale nella tradizione cattolica viene raffigurato anche col presepe.
Narrazione dei vangeli sinottici
Tra i libri del Nuovo Testamento, gli unici a descrivere la nascita di Gesù sono il Vangelo secondo Matteo e Vangelo secondo Luca. Gli altri due vangeli (Marco e Giovanni) non fanno menzione dell'infanzia di Gesù, iniziando a descrivere il suo ministero pubblico nell'età adulta.
Entrambi i vangeli concordano su alcuni punti:
- Giuseppe e Maria, i genitori di Gesù, erano fidanzati ma non sposati quando Maria restò incinta (Mt 1,20 ; Lc 1,27;2,4 );
- sebbene vi siano notevoli differenze tra le due versioni, in entrambi i vangeli un angelo annuncia la nascita di Gesù (Mt 1,20-23 ; Lc 1,30-35 );
- il bambino è concepito per intervento divino (Mt 1,20 ; Lc 1,34 );
- un angelo afferma che il suo nome sarà Gesù e che sarà il Salvatore (Mt 1,21 ; Lc 2,11 );
- la nascita avviene al tempo di Erode il Grande (Mt 2,1 ; Lc 1,5 );
- Gesù trascorre gli anni da adolescente a Nazaret (Mt 2,23 ; Lc 2,51 ).
Vangelo secondo Matteo
Il Vangelo secondo Matteo (1-2) inizia con la genealogia di Gesù, quindi accenna brevemente al concepimento verginale di Maria per opera dello Spirito Santo. A questo segue un annuncio di un angelo allo sposo Giuseppe, il quale aveva pensato a un concepimento adulterino, e lo rassicura sull'origine soprannaturale del bambino.
Maria partorisce il bambino, cui viene dato il nome Gesù.
Successivamente arrivano a Gerusalemme dei magi dall'oriente, i quali avevano letto nel sorgere di un "astro" l'annuncio della nascita del re dei Giudei. Il legittimo re, Erode, resta turbato, e li invia a Betlemme sulla base della profezia di Michea 5,1 con l'intento di avere informazioni su questo re illegittimo. Guidati dall'astro i magi arrivano "nella casa" e offrono a Gesù bambino "oro, incenso e mirra"[3]. Avvertiti quindi in sogno di non tornare da Erode, che aveva intenti omicidi verso il possibile usurpatore, i magi tornano nel loro paese.
Un angelo intanto informa in sogno Giuseppe di fuggire in Egitto per sottrarsi all'ira di Erode. Questi infatti, non conoscendo l'identità del re neonato, fa uccidere tutti i bambini di Betlemme sotto i due anni (strage degli innocenti). La famiglia ritorna dall'Egitto solo alla morte di Erode, ma a causa della presenza sul trono del figlio Erode Archelao, in sogno un angelo indica loro di recarsi a Nazaret, in Galilea, affinché si avveri la profezia secondo la quale «sarà chiamato Nazareno».
Vangelo secondo Luca
Il Vangelo secondo Luca (1,26-2,39) inizia narrando l'annunciazione, fatta dall'angelo Gabriele a Maria, del concepimento per opera dello Spirito Santo di un figlio, il cui nome sarà Gesù. Di fronte all'incredulità di Maria, l'angelo le indica la sua parente Elisabetta, la quale vecchia e sterile sta aspettando un figlio (Giovanni Battista) per grazia di Dio ed è già al sesto mese. Maria dice il suo "sì" dichiarandosi serva del Signore, quindi si mette in viaggio "in fretta" per andare a visitare Elisabetta (Visitazione), che abita presso Gerusalemme, a circa 120 chilometri di distanza (1,26-56).
Dopo aver raccontato la nascita di Giovanni (1,57-80), il Vangelo secondo Luca riporta la notizia di un "primo censimento", voluto da Cesare Augusto in tutto l'impero romano, secondo il quale ciascuno doveva tornare con la propria famiglia nella città dei propri avi (censimento di Quirinio). Giuseppe, discendente del re Davide che era nato a Betlemme, lascia Nazaret con Maria incinta e si reca nella città dei suoi avi. A Betlemme Maria dà alla luce Gesù, lo avvolge in fasce e lo depone in una mangiatoia degli animali. Successivamente avviene l'adorazione dei pastori: avvertiti da un angelo, alcuni pastori si recano a rendere omaggio al bambino appena nato (2,1-20).
All'ottavo giorno dopo la nascita avviene la circoncisione di Gesù; successivamente il neonato è portato al tempio per la consacrazione, dove è riconosciuto come messia da Simeone e dalla profetessa Anna. Al termine dei riti, Giuseppe e la sua famiglia tornano alla loro casa, a Nazaret (2,21-39).
Sinossi evangelica
| Vangelo secondo Matteo | Vangelo secondo Luca |
|---|---|
| Annunciazione a Giuseppe (1,18-25): in una località imprecisata un angelo gli comunica che Maria è incinta per opera dello Spirito Santo, adempimento di Isaia 7,14 | Annunciazione a Maria (1,26-38): "al sesto mese" (dal concepimento di Giovanni Battista, avvenuto "al tempo di re Erode") a Nazaret l'angelo Gabriele comunica a Maria che concepirà e partorirà per opera dello Spirito Santo |
| - | Visitazione di Maria a Elisabetta e nascita di Giovanni (1,39-80) |
| - | Giuseppe e Maria lasciano Nazaret per raggiungere Betlemme in occasione del "primo censimento" di Quirinio (2,1-5) |
| Nascita di Gesù (1,25-2,1): a Betlemme, al tempo di re Erode | Nascita di Gesù (2,6-20): a Betlemme, Gesù è deposto in una mangiatoia ed è adorato dai pastori indirizzati da un angelo |
| Epifania (2,1-12): alcuni magi vengono da oriente al cospetto di Erode a Gerusalemme vedendo "l'astro", si dirigono a Betlemme sulla base di Michea 5,1 e portano a Gesù "nella casa" oro, incenso e mirra | - |
| - | Circoncisione e presentazione al tempio (2,22-39): nel tempio di Gerusalemme Gesù infante viene riconosciuto dai vecchi Simeone e Anna come il Messia atteso, ritorno della famiglia a Nazaret |
| Fuga in Egitto e strage degli innocenti (2,13-23): un angelo in sogno dice a Giuseppe di fuggire perché Erode vuole uccidere il re degli Ebrei neonato annunciatogli dai Magi, fuggono in Egitto (in adempimento di Osea 11,1 ), Erode ordina l'uccisione dei bimbi di Betlemme sotto i due anni (adempimento di Geremia 31,15 ) | - |
Citazioni dell'Antico Testamento
Entrambi gli evangelisti sottolineano come le rispettive narrazioni della nascita di Gesù comportino il soddisfacimento di alcune profezie o riferimenti dell'Antico Testamento:
- concepimento verginale = Isaia 7,14 ;
- nascita a Betlemme = Michea 5,1 ;
- il "suo astro" = Numeri 24,17 ;
- adorazione dei magi = Isaia 60,3 ; Salmi 72,10;68,29 ;
- fuga in Egitto = Osea 11,1 ;
- strage degli innocenti = Geremia 31,15 .
Vangeli apocrifi
La nascita di Gesù è descritta anche in alcuni vangeli apocrifi, dove è arricchita di particolari e aspetti miracolistici. Data la tarda età di composizione e il prevalere dell'interesse magico-fiabesco, il valore storico di questi testi è limitato ma possono aver raccolto qualche particolare storicamente fondato[4][5].
Il Protovangelo di Giacomo (metà II secolo) armonizza la narrazione di Matteo (Magi e persecuzione di Erode) e Luca (censimento). Quanto al luogo, la nascita avviene a Betlemme in una grotta (cc. 17 - 18), non in una stalla come suggerito da Luca 2,7 . Questo particolare, assente nei vangeli canonici, è diventato un elemento importante nella rappresentazione del presepe. L'architettura della Basilica della Natività di Betlemme conferma questa tradizione. Tale particolare non deve essere necessariamente visto come in antitesi con l'altra diffusa tradizione popolare della nascita in una stalla basata su Luca: l'orografia della Palestina è caratterizzata da numerose piccole grotte che venivano spesso usate come dispense o piccole stalle, sovente ampliate e incorporate in costruzioni in muratura. Il Protovangelo anggiunge poi tre elementi leggendari. Nel primo episodio, Giuseppe racconta in prima persona che al momento della nascita il tempo si fermò (c. 18). Il secondo episodio coinvolge due levatrici che, chiamate da Giuseppe, arrivarono alla grotta immediatamente dopo la nascita e testimoniarono la verginità di Maria (cc. 19-20). Il terzo elemento, che a differenza degli altri due ha avuto una certa fortuna nella devozione e nella tradizione artistica successiva, riguarda la grotta che fu avvolta da "una nube luminosa".
Il tardo Vangelo arabo dell'infanzia (probabilmente VIII-IX secolo) riprende dal Protovangelo diversi elementi, tra i quali la nascita a Betlemme in una grotta[6].
Nel tardo Vangelo dello pseudo-Matteo (VIII-IX secolo) la tradizione della grotta del Protovangelo viene armonizzata con quella della stalla dei vangeli canonici: a Betlemme Maria partorisce il bambino in una grotta (c. 13), quindi il terzo giorno si trasferiscono in una stalla (c.14) dove sono presenti l'asino e il bue. Questi due "personaggi", diventati elemento ricorrente delle rappresentazioni artistiche della natività e del presepio, derivano probabilmente da Isaia 1,3 .
Storicità dei racconti
Per la presenza di elementi soprannaturali, per la diversità dei racconti dei due evangelisti, peraltro scritti a decenni di distanza dagli eventi narrati, e per la mancanza di qualunque analogo resoconto della nascita di Gesù negli altri due vangeli, i testi di Matteo e Luca hanno dato luogo a molte discussioni fra storici e biblisti.
Interpretazione storiografica
La maggior parte degli storici contemporanei, sia di formazione laica che cristiana (Alfred Loisy, Ernesto Buonaiuti, Hans Küng, Rudolf Bultmann, Dietrich Bonhoeffer, John Paul Meier) considerano i racconti evangelici della Natività non fondati storicamente. Secondo questa interpretazione, i principali eventi delle narrazioni sarebbero elaborazioni tardive e leggendarie redatte sulla base delle profezie messianiche contenute nell'Antico Testamento, che vengono espressamente o implicitamente citate in particolare in Matteo. Seguendo queste premesse non ha senso cercare nei vangeli indicazioni più o meno affidabili circa la data di nascita di Gesù. Anche il luogo di nascita a Betlemme, patria del messia atteso, deve essere rifiutato, e sono state proposte altre località, in primis Nazaret dove Gesù risiedeva da adulto.
La non storicità dei racconti evangelici deriva sia dalle incoerenze esterne che interne ai racconti. Ad esempio, in Luca la nascita di Gesù è collocata sia durante il regno di Erode (morto nel 4 a.C.), che in occasione del censimento di Quirinio (che [[Giuseppe Flavio] attesta essere avvenuto nel 6 d.C.), con una evidente incongruenza storica; in Matteo si racconta della strage degli innocenti, episodio storico non attestato da nessuna altra fonte e probabilmente mai avvenuto. I due racconti sono inoltre in disaccordo riguardo alle motivazioni per cui Gesù nacque a Betlemme (in base a quanto scritto in Matteo, Giuseppe e Maria sembrano risiedere nella cittadina sin dall'inizio, per l'autore di Luca vi giungono solo per rispettare i dettami del censimento), per i particolari dell'annunciazione (in Matteo a Giuseppe, in Luca a Maria), per le modalità di trasferimento a Nazaret (per Matteo vi si trasferiscono dopo la fuga in Egitto perché a Betlemme regna il figlio di Erode, secondo Luca vi ritornano dopo la nascita di Gesù).
Un'interpretazione psicanalitica che risale a Otto Rank (Il mito della nascita dell'eroe, 1909) evidenzia come i principali elementi della nascita di Gesù siano riscontrabili anche in altre biografie mitologiche, in particolare l'origine semi-divina (v. p.es. Gilgamesh, Eracle) e la persecuzione del neonato da parte di un'autorità (v. p.es. Sargon, Mosè, Romolo e Remo). Per Gesù come per gli altri eroi mitologici l'origine di questi elementi narrativi non sarebbe da trovare in eventi storici ma nell'identificazione dell'io con l'eroe e nella proiezione su questo di elementi della propria storia personale (il desiderio di essere speciale o divino, il timore della persecuzione del padre).
Interpretazione confessionale
Secondo l'interpretazione confessionale, gli elementi contenuti nelle narrazioni evangeliche sarebbero storicamente fondati. Le differenti versioni della natività date da Luca e Matteo rispecchierebbero infatti due diverse esigenze catechistiche dei redattori. Le prime comunità cristiane cui era rivolto il testo di Matteo erano infatti composte da ebrei: i diversi passi dell'Antico Testamento che vengono in Matteo esplicitamente collegati alla sua nascita sono stati ispirati dallo Spirito Santo secoli prima in vista proprio della sua nascita e non possono essere utilizzati per dedurne la non storicità del racconto evangelico.
I destinatari del vangelo di Luca erano invece i Gentili, ragione per cui nel suo vangelo, ed in particolare nel racconto della natività, vi sono alcuni riferimenti all'"attualità" dell'epoca (il censimento decretato da Cesare Augusto) ben comprensibili da parte di una comunità alla quale, al contrario, sarebbero risultate totalmente oscure le citazioni dell'Antico Testamento che caratterizzano il testo di Matteo.
Anche gli elementi storicamente più discussi, come "il suo astro" e la nascita durante il censimento di Quirinio, possono essere fondati, secondo l'interpretazione confessionale. Circa l' "astro" (tradizionalmente e impropriamente chiamato stella cometa) visto dai magi e interpretato come annuncio della nascita del "re dei Giudei", un'interpretazione che risale a Keplero lo identifica come una triplice congiunzione di Giove e Saturno nella costellazione dei pesci avvenuta nel 7 a.C.
Anche la nascita durante il "primo" censimento di Quirinio non sarebbe in contrasto con la storicità della nascita "al tempo di Erode", in quanto non si tratterebbe del "secondo" censimento organizzato da Quirinio mentre era governatore della Siria nel 6 d.C., quando Erode era morto da 10 anni (4 a.C.). I tradizionali tentativi di armonizzazione hanno ipotizzato un precedente mandato di governatore durante il regno di Erode, al quale seguì un secondo mandato con un secondo censimento nel 6 d.C. Una diversa armonizzazione possibile vede Quirinio non come il governatore vero e proprio della Siria ma come il funzionario che gestì il suo primo censimento durante il governatorato di Gaio Senzio Saturnino, al tempo di re Erode, in occasione del censimento universale ("su tutta la terra") indetto da Augusto nell'8 a.C. (vedi Censimento di Quirinio).
Assumendo la fondatezza di questi riferimenti la maggior parte dei biblisti colloca la nascita dopo il censimento (8 a.C.) e prima della morte di Erode (4 a.C.), con una maggiore preferenza per il 7-6 a.C. Il vangelo non fornisce indicazioni precise circa il giorno. L'indicazione dei pastori che pernottavano all'aperto lascia supporre una stagione mite, non invernale. La datazione al 25 dicembre è tardiva (III-IV secolo) e difficilmente fondata storicamente, e ancora più tardiva è la datazione dell'anno 1 a.C., in quanto risalente al monaco Dionigi il Piccolo nel VI secolo.
La tradizione cristiana ha conservato la memoria del luogo della nascita in un punto preciso sito all'interno della Basilica della Natività di Betlemme, costruita nel IV secolo.
Il giorno e l'anno di nascita di Gesù
| Per approfondire, vedi le voci Data di nascita di Gesù, Natale e Anno Domini |
I testi evangelici sembrano suggerire uno scarso interesse degli evangelisti per tramandare l'esatta data di nascita di Gesù, elemento estraneo agli obiettivi del loro testo (si veda il paragrafo precedente sul "genere letterario"). Tale ritrosia era condivisa dai primi cristiani, che tendevano a festeggiare il Battesimo di Gesù o l'Epifania (considerati "equivalenti" e collocati spesso nella stessa data, in quanto punti d'avvio della rivelazione della divinità di Gesù.
Le prime notizie risalgono circa all'anno 200, ma sono rare, contradditorie o di difficile interpretazione. Solo Ippolito di Roma assegnava sin d'allora la nascita al 25 dicembre.
La festa liturgica del Natale è piuttosto tarda e perciò la sua collocazione al 25 dicembre sarebbe dovuta, secondo la maggioranza degli storici, a considerazioni pratiche. L'innesto delle nuove credenze cristiane nel corpus del calendario e delle tradizioni popolari romane avrebbe fissato la commemorazione della natività di Cristo nelle antiche feste invernali dedicate a Saturno, i Saturnali, forse perché erano feste che segnavano la fine di un tempo, ed anche perché caratteristica dei Saturnalia era la temporanea abolizione delle differenze sociali e l'inversione dei ruoli tra schiavi e padroni.
Dalla inesatta datazione della natività di Dionigi il Piccolo, che la fissò nell'anno 753 dalla fondazione di Roma, decorre in occidente a partire dal VI secolo la datazione della cosiddetta "era cristiana".
Note
- ↑ Wilhelm Schneemelcher, Robert McLachlan Wilson, New Testament Apocrypha: Gospels and related writings, Westminster John Knox Press, 2003, ISBN 066422721X, p. 65.
- ↑ Il termine natività ha acquistato da qui, per estensione, anche l'accezione di "iconografia della Natività".
- ↑ Per i riferimenti biblici si veda Isaia 60,6 . La mirra era il principale ingrediente dell'olio santo (Es 30,23 ).
- ↑ Cf. Luigi Moraldi, Tutti gli apocrifi del Nuovo Testamento. Vangeli, 1994, p. 31: circa gli apocrifi, "il valore storico diretto (relativo cioè a Gesù e alla Chiesa delle origini) è, generalmente parlando, assai tenue, e il più delle volte nullo".
- ↑ Cf. Geno Pampaloni, La fatica della storia, in I Vangeli apocrifi, a cura di Marcello Craveri, 1969, pp. XIII-XXVIII, in particolare: "La materia narrativa (degli apocrifi) è assai ricca di colorito romanzesco, da antica fiaba popolare... il miracolo, come accade negli scrittori intimamente poveri di fantasia, è chiamato in causa di continuo, e si mescola quasi ingenuo lustrino al povero realismo degli scenari. È un miracolo che agisce con automatismo implacabile, penoso, senza altro significato che il suo stesso prodigio. Non ha accento spirituale, ma solo il peso, assoluto, del Potere" (p. XVII); "Dietro gli Apocrifi senti l'ansito grosso dell'approssimazione, l'impazienza della meraviglia, lo stupore di una fede che si confessa come un amore" (p. XXVII).
- ↑ http://www.intratext.com/IXT/ITA0451/_P3.HTM c.2.
Voci correlate
- Gesù
- Data di nascita di Gesù
- Luogo di origine di Gesù
- Stella di Betlemme
- Natale
- Presepe
- Basilica della Natività
- Anno Domini
- 25 dicembre
Collegamenti esterni
Voce Nascita di Gesù di it.wiki: il materiale ivi presente è stato rielaborato in senso cattolico e integrato