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Comunione eucaristica

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.

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Benedetto XVI conferisce la Santa Comunione a una bambina

1leftarrow.png Voce principale: Eucaristia.

«
Quale gioia per un cristiano che ha la fede, che, alzandosi dalla santa Mensa, se ne va con tutto il cielo nel suo cuore! (..) Ah, felice la casa nella quale abitano tali cristiani!... quale rispetto bisogna avere per essi, durante la giornata. Avere, in casa, un secondo tabernacolo dove il buon Dio ha dimorato veramente in corpo e anima»
 

La Comunione Eucaristica è il rito nel quale i fedeli battezzati ricevono il Corpo di Cristo (eventualmente con il Sangue di Cristo nella Comunione sotto le due specie) durante la Celebrazione Eucaristica o fuori di essa. È la partecipazione reale, sotto le apparenze esterne del pane e del vino, al banchetto sacrificale di Cristo[2].

Indice

I frutti della Comunione

Vari e profondi sono i frutti della Comunione eucaristica[3]:

La crescita dell'unione con Cristo

Il primo frutto della Comunione eucaristica è l'unione intima con Cristo Gesù (cfr. Gv 6,56). La vita in Cristo ha il suo fondamento nel banchetto eucaristico (Gv 6,57).

Ciò che l'alimento materiale produce nella vita fisica, la Comunione lo realizza nella vita spirituale. La Comunione alla Carne del Cristo risorto, "vivificata dallo Spirito Santo e vivificante"[4], conserva, accresce e rinnova la vita di grazia ricevuta nel Battesimo. La crescita della vita cristiana richiede di essere alimentata dalla Comunione eucaristica, pane del pellegrinaggio, fino al momento della morte, quando la Comunione eucaristica sarà ricevuta come viatico.

La separazione dal peccato

Il Corpo di Cristo ricevuto nella Comunione è "dato per noi" (cfr. 1Gv 3,16), e il Sangue bevuto dai fedeli è "sparso per molti in remissione dei peccati" (Mt 26,28). Perciò l'Eucaristia, mentre unisce a Cristo, purifica dai peccati commessi e preserva da quelli futuri.

Come il cibo del corpo serve a restaurare le forze perdute, la Comunione eucaristica fortifica la carità che, nella vita di ogni giorno, tende ad indebolirsi; e la carità così vivificata cancella i peccati veniali[5]. Donandosi all'uomo, Cristo ravviva il suo amore e lo rende capace di troncare gli attaccamenti disordinati alle creature e di radicarsi in lui.

Per la carità che accende in chi la riceve, l'Eucaristia preserva dai peccati mortali futuri. Quanto più si partecipa alla vita di Cristo e si progredisce nella sua amicizia, tanto più è difficile separarsi da lui con il peccato mortale[6].

L'unità del corpo mistico

Coloro che ricevono la Comunione Eucaristica sono uniti più strettamente a Cristo, e Cristo li unisce a tutti i fedeli in un solo corpo, la Chiesa (cfr. 1Cor 10,16-17). La Comunione rinnova, fortifica e approfondisce l'incorporazione alla Chiesa già realizzata mediante il Battesimo.

L'impegno nei confronti dei poveri

La Comunione Eucaristica è ricevuta "nella verità" quando il fedele riconosce Cristo nei più poveri (cfr. Mt 25,40):

«
Tu hai bevuto il Sangue del Signore e non riconosci tuo fratello. [...] Tu disonori questa stessa mensa, non giudicando degno che condivida il tuo cibo colui che è stato ritenuto degno di partecipare a questa mensa. [...] Dio ti ha liberato da tutti i tuoi peccati e ti ha invitato a questo banchetto. E tu, nemmeno per questo, sei divenuto più misericordioso»
 
(San Giovanni Crisostomo, In epistulam I ad Corinthios, homilia 27, 5: PG 61, 230)

L'intercomunione con le altre confessioni cristiane

È differente la situazione riguardo alla Comunione Eucaristica delle varie confessioni cristiane:

In presenza di una grave necessità, a giudizio dell'Ordinario, i ministri cattolici possono amministrare i sacramenti dell'Eucaristia, della Penitenza e dell'Unzione degli infermi agli altri cristiani che non sono in piena comunione con la Chiesa cattolica, purché li chiedano spontaneamente[11][12].

Note
  1. http://www.curatodars.com/scritti.html
  2. Cfr. Antonio Piolanti (1950) 125.
  3. Catechismo della Chiesa Cattolica, 1391-1401.
  4. Presbyterorum ordinis, 5.
  5. Cfr. Concilio di Trento, Sessione 13a, Decretum de SS. Eucharistia, c. 2: DS 1638.
  6. Rimane vero comunque che la Comunione eucaristica non è ordinata al perdono dei peccati mortali: ciò è proprio del sacramento della Riconciliazione.
  7. Catechismo della Chiesa Cattolica 1399.
  8. 8,0 8,1 Unitatis Redintegratio, 15.
  9. 9,0 9,1 Unitatis Redintegratio, 22.
  10. Catechismo della Chiesa Cattolica 1400.
  11. Catechismo della Chiesa Cattolica 1401. Tale numero precisa che "è necessario in questi casi che essi manifestino la fede cattolica a riguardo di questi Sacramenti e che si trovino nelle disposizioni richieste"
  12. Cf CIC, can. 844, § 4.
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

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