Ultima modifica il 8 apr 2016 alle 15:19

Giovedì Santo

Leonardo da Vinci, Ultima Cena (1494 - 1498), affresco; Milano, Convento di Santa Maria delle Grazie

Il Giovedì santo è il giovedì precedente la Pasqua. È il giorno dell'Ultima Cena di Gesù con i suoi apostoli, quando Cristo istituì l'Eucaristia e il Sacerdozio Ministeriale, e diede l'esempio dello stile di servizio attraverso il gesto della Lavanda dei Piedi. È anche il giorno del tradimento di Giuda.

Il Giovedì santo è mobile poiché dipende dalla data della Pasqua, e può cadere nei mesi di marzo o di aprile; è l'ultimo giorno di Quaresima, che termina con la messa in Cena Domini esclusa.

Rito Romano

La Messa del Crisma

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Messa del Crisma.

Al mattino del Giovedì Santo[1] non si celebra l'Eucaristia nelle Parrocchie né nelle altre chiese, ma solo nella Cattedrale, dove ha luogo la solenne Messa del Crisma, con la Consacrazione degli Oli e la Rinnovazione delle promesse presbiterali.

Gli Oli Santi sono gli oli che si useranno durante tutto il corso dell'anno liturgico per celebrare i Sacramenti:


Date del Giovedì Santo, 2012-2022
Anno Cattolicesimo Ortodossia
2012 5 aprile 12 aprile
2013 28 marzo 2 maggio
2014 17 aprile
2015 2 aprile 9 aprile
2016 24 marzo 28 aprile
2017 13 aprile
2018 29 marzo 5 aprile
2019 18 aprile 25 aprile
2020 9 aprile 16 aprile
2021 1 aprile 29 aprile
2022 14 aprile 21 aprile

La Messa in Cena Domini

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Messa nella Cena del Signore.

Alla sera la Chiesa celebra la Messa nella Cena del Signore (Missa in Coena Domini), con la quale inizia il solenne Triduo Pasquale.

In questa Messa si fa memoria dell'Ultima Cena consumata da Gesù prima della sua passione, e si commemorano l'istituzione dell'Eucarestia e del Sacerdozio Ministeriale e il comandamento dell'amore. Si svolge anche il rito della lavanda dei piedi, ripetendo il gesto che Gesù stesso fece dopo l'Ultima Cena.

Dopo questa Messa l'Eucaristia viene riposta nell'Altare della Riposizione, dove rimarrà per l'adorazione dei fedeli al meno fino alla mezzanotte.

Rito ambrosiano

Fermi restando i riti di consacrazione del crisma e lo stesso utilizzo degli oli santi, le celebrazioni e i riti della chiesa ambrosiano si differenziano da quelli di Rito romano.

La lavanda dei piedi trova il suo luogo ideale o all'inizio della celebrazione serale, come avviene in cattedrale, o nel pomeriggio in un'apposita celebrazione. Il rito della lavanda dei piedi nella liturgia ambrosiana, a differenza di quella romana, è comunque completamente staccato dalla "Messa in cena Domini" e ha un carattere quasi privato.[2]

La centralità della Messa in cena Domini, secondo la liturgia ambrosiana, si esprime con la lunga lettura del brano del Vangelo secondo Matteo (Mt 26,17-75) come primo atto commemorativo della Passione del Signore e dove ben si colloca l'istituzione dell'eucaristia.

Il nome di questo giorno nelle varie lingue

Il Giovedì santo viene chiamato in modi differenti nelle varie lingue.

Nella Chiesa ortodossa

Nella Chiesa ortodossa il Giovedì Santo è conosciuto come il Santo e Grande Giovedì e viene ricordata l'Ultima Cena, detta anche Mistica Cena.


Note
  1. Per motivi pastorali tale celebrazione può essere anticipata ai giorni precedenti.
  2. Sant'Ambrogio compiva la lavanda dei piedi non il giovedì santo, ma la notte di Pasqua, e oggetto del rito erano i nuovi battezzati, i più piccoli, gli ultimi arrivati nella Chiesa.
  3. Prende il nome dal latino mandatum (comandamento). Ciò in riferimento al comandamento nuovo istituito da Gesù nell'ultima cena (Gv 13,34).
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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