Giacomo Ammannati Piccolomini

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Giacomo Ammannati Piccolomini
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Cardinale
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Monumento funebre del cardinale Ammannati Piccolomini, nella Basilica di Sant'Agostino in Campo Marzio a Roma
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Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte 57 anni
Nascita Lucca
8 marzo 1422
Morte Bolsena
10 settembre 1479
Sepoltura Basilica di Sant'Agostino in Campo Marzio (Roma)
Appartenenza
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Eventi
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Giacomo Ammannati Piccolomini, o Iacopo (Lucca, 8 marzo 1422; † Bolsena, 10 settembre 1479) è stato un cardinale e vescovo italiano.

Cenni biografici

Nacque a Lucca (altre fonti riportano Villa Basilica), da antica famiglia pesciatina, l'8 marzo 1422 da Cristoforo.

Compì i primi studi a Pescia, studiò poi a Firenze e in seguito conseguì il dottorato in giurisprudenza a Siena.

Andò a Roma nell'anno giubilare del 1450 al servizio del cardinale Domenico Capranica. Divenne segretario delle lettere latine nel pontificato di papa Callisto III. Fu confermato in tale incarico il 19 agosto 1458 dal nuovo papa Pio II. Questi lo accolse come suo famigliare e lo insignì della cittadinanza di Siena e da quel momento l'Ammannati aggiunse il cognome del pontefice al proprio.

Il Papa lo nominò vescovo di Pavia il 18 luglio 1460 e ne prese possesso il 23 luglio seguente.

Nel 1461 lo creò cardinale nel concistoro del 18 dicembre 1461; tre giorni dopo ricevette il cappello rosso e l'8 gennaio seguente il titolo presbiterale di san Crisogono.

Nell'agosto 1462 divenne vice-gerente del camerlengo del Sacro Collegio e l'anno seguente ne divenne camerlengo. Accompagnò il Papa nel giugno 1464. Era al capezzale del Papa il giorno della morte; il cardinale ha raccontato nelle sue "Memorie" il viaggio e i momenti finali della vita del Papa.

Prese parte al conclave del 1464 che elesse papa Paolo II anche grazie al suo voto. Nonostante questo il nuovo pontefice lo allontanò dalla curia romana, sorte toccata a quasi tutti i cardinali eletti dal suo predecessore. Allontanato da Roma si dedicò alla cura del suo vescovato e ai prediletti studi umanistici.

A Pavia ebbe col nuovo duca di Milano Galeazzo Maria Sforza forti contrasti in seguito alle eccessive tasse che questi impose sui beni della diocesi. Quando poi si rifiutò di soddisfare le richieste del duca, questi fece vendere all'asta i mobili della Chiesa pavese e, trovandosi in quel tempo Ammanniti a Siena, minacciò di arrestare il suo vicario che dovette fuggire. Paolo II intervenne allora in favore del vescovo presso il duca ma non s'impegnò eccessivamente, sicché le persecuzioni nei confronti del vescovo non ebbero una rapida fine.

Alla morte di Paolo II l'Ammanniti era ammalato ed entrò in conclave il 7 agosto, con un giorno di ritardo sugli altri cardinali. Dopo molti contrasti venne eletto Francesco Della Rovere che assunse il nome di Sisto IV. L'Ammanniti, che fu tra i papabili, gli aveva negato il suo appoggio, temendo in lui un continuatore della politica del precedente pontefice, che non gli era stato certo favorevole. Ma il nuovo pontefice riconobbe la grande competenza in affari politici e culturali e, durante il suo pontificato, gli affidò compiti importanti.

Fu nominato legato a latere a Perugia nel 1471 e lasciò Roma per la sua legazione il 23 settembre. Dopo un primo soggiorno in quella città si trasferì a Foligno e rinunciò all'incarico il 28 luglio successivo.

Intervenne presso il Papa in favore di Nicola Vitelli, tiranno di Città di Castello e per il suo appoggio il cardinale cadde in disgrazia. Il 5 luglio 1475 ricevette in commendam l'abbazia cistercense di Morimondo dell'arcidiocesi di Milano dopo aver rinunciato a quelle di san Lorenzo a Cremona e san Vittore a Milano. Fu di nuovo eletto camerlengo del Sacro Collegio il 10 gennaio 1476, incarico che tenne fino al 15 gennaio 1477.

Optò per l'ordine dei cardinali vescovi assumendo la sede suburbicaria di Frascati in quello stesso anno. Ancora in quell'anno fu nominato amministratore apostolico della sede metropolitana di Lucca.

Morì il 10 settembre 1479 a San Lorenzo alle Grotte presso Bolsena. Il giorno successivo la sua salma fu trasferita a Roma; nonostante la sua volontà, formulata nel testamento, di essere sepolto nella Patriarcale Basilica Vaticana accanto alla tomba di papa Pio II, le sue spoglie furono sepolte nella basilica romana di sant'Agostino.

Opere

Umanista ben noto, scrisse varie opere che sarebbero state di grande interesse per la conoscenza del suo tempo. Solo alcune però sono giunte fino a noi. Andò perduta anche quella che parve opera sua principale, le Vite dei papi. Compose una relazione sul viaggio del cardinale Capranica a Ginevra, alcune omelie, un trattato intitolato De Officio summi pontiflcis et cardinalium e un Diario Concistoriale. Continuò in sette libri i Commentarii di Pio II. Di maggior valore è la sua corrispondenza, raccolta dal segretario Iacopo da Volterra, in cui molti problemi del tempo sono illustrati con particolare cura.[1]

Successione degli incarichi

Predecessore: Vescovo di Pavia Successore: BishopCoA PioM.svg
Giovanni Castiglione 18 luglio 1460 - 10 settembre 1479 Ascanio Maria Sforza
(amministratore apostolico)
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con
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Giovanni Castiglione {{{data}}} Ascanio Maria Sforza
(amministratore apostolico)
Predecessore: Cardinale presbitero di San Crisogono Successore: CardinalCoA PioM.svg
Antonio Cerdá y Lloscos, O.SS.T. 8 gennaio 1462 - 17 agosto 1477 Girolamo Basso Della Rovere I
II
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X
con
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Antonio Cerdá y Lloscos, O.SS.T. {{{data}}} Girolamo Basso Della Rovere
Predecessore: Camerlengo del Collegio Cardinalizio Successore: Emblem Holy See.svg
Nicola Cusano 28 gennaio 1463 - 8 gennaio 1464 Louis d'Albret I

Bartolomeo Roverella 10 gennaio 1476 - 15 gennaio 1477 Oliviero Carafa II
III
IV
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X
con
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Nicola Cusano {{{data}}} Louis d'Albret
Predecessore: Legato apostolico di Perugia e dell'Umbria Successore: Emblem Holy See.svg
Berardo Eroli 13 settembre 1471 - 28 luglio 1472 Pietro Riario, O.F.M. Conv. I
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III
IV
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X
con
con
Berardo Eroli {{{data}}} Pietro Riario, O.F.M. Conv.
Predecessore: Cardinale vescovo di Frascati Successore: CardinalCoA PioM.svg
Latino di Carlo Orsini 17 agosto 1477 - 10 settembre 1479 Giovanni Battista Zeno I
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con
con
Latino di Carlo Orsini {{{data}}} Giovanni Battista Zeno
Predecessore: Amministratore apostolico di Lucca Successore: BishopCoA PioM.svg
Stefano Trenta
(vescovo)
24 settembre 1477 - 10 settembre 1479 Niccolò Sandonnini
(vescovo)
I
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con
Stefano Trenta
(vescovo)
{{{data}}} Niccolò Sandonnini
(vescovo)
Note
  1. Paolo Cherubini, IACOPO AMMANNATI PICCOLOMINI Lettere (1444-1479) () su 2.42.228.123, PUBBLICAZIONI DEGLI ARCHIVI DI STATO FONTI XXV
Bibliografia

Suggerimenti



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