Segreto

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
Ambito italiano, Sant'Angela Merici in preghiera davanti al Crocifisso (XVII secolo), olio su tela
Virgolette aperte.png
Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto[1], ricamato nelle profondità della terra.
Virgolette chiuse.png
Virgolette aperte.png
[..] Quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto[2]; e il Padre tuo, che vede nel segreto[3], ti ricompenserà.
Virgolette chiuse.png
Virgolette aperte.png
Chi infatti conosce i segreti dell'uomo[4] se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio.
Virgolette chiuse.png

La parola segreto deriva dal latino secretum[5], participio passato di secernere[6], che significa "separare"[7]. Come aggettivo, secretum significa "separato", "appartato"[8], o "messo da parte"[9], e quindi anche "nascosto"[10], "recondito"[11], "occulto"[12], "celato"[13], "intimo"[14], "privato"[15]. Quando è riferito a persone, segreto indica la segretezza necessaria a chi è stato confidato o è a conoscenza di qualcosa di privato, intimo, importante, ma nascosto ai più, da non divulgare.

Come sostantivo, segreto indica quel che non si sa ancora, o che si sa ma non si capisce.

Significati diversi

Nella Bibbia, l'italiano segreto è la traduzione, non costante, di parole ebraiche o greche con significati originali diversi:

In alcuni versetti è un'interpretazione libera di parole che rimandano ad altri significati:

  • "Il segreto della sua forza" corrisponde solo a "la sua forza" in Gdc 16,9.
  • In Sir 42,1, le "parole segrete sono "queste cose".
  • "I segreti dell'uomo" e "i segreti di Dio" in 1Cor 2,11 sono "le cose dell'uomo" e "le cose di Dio", conosciute dallo spirito umano e dallo Spirito Santo.

Radici ebraiche

Nell'Antico Testamento sono una decina i termini ebraici tradotti con segreto o con locuzioni che includono questo termine, ma che hanno anche altri significati, secondo il contesto in cui sono usati.

Nascondimento

Il termine segreto è frequentemente la traduzione del sostantivo סתר (sether), che può riferirsi sia ad un "rifugio", per esempio in montagna[25], che ad un "luogo per nascondersi" (cfr. 1Sam 19,2), come pure ad una più astratta o umana "segretezza" della parola o di un messaggio (cfr. Gdc 3,19; Pr 25,23). Il verbo corrispondente, סתר, vocalizzato sathar, è normalmente tradotto con "nascondere", e meno con "occultare" (cfr. Gen 4,14; Dt 31,18; Gb 14,13; Sal 26[25],5; Ger 16,17; Mi 3,4). In Gb 11,6 i "segreti" sono quelli della sapienza, tali in quanto nascosti all'intelligenza. Il termine corrisponde ai segreti del cuore, o ai pensieri che Dio conosce e svela[26] o alla תעלמה, taalumah[27], che metaforicamente indica anche quanto può nascondersi nel fondale di un fiume ma non a Dio.

Il profeta Geremia esorta il popolo a dare gloria al Signore prima che scenda sulla terra l'oscurità profonda. Se il popolo non ascolterà il Signore, in segreto il profeta piangerà la loro superbia che sarà causa della loro deportazione. Il termine per segreto è qui מסתּר, mistar, con senso "di nascosto"[28] in luogo appartato; ma al plurale il termine fa pensare a tesori e ricchezze ben custodite dove nessuno sa[29]. Il pianto in segreto del profeta è molto più prezioso della superbia autodistruttiva di Israele.

Discrezione

In 1Sam 18,22, la locuzione in segreto corrisponde a בלט, belath, in cui לט, lat, indica "segretezza", "con discrezione", "con cautela"[30], indica arti magiche come i sortilegi(Es 7,22).

Consiglio

In quattro versetti, tre nel libro dei Proverbi (11,13; 20,19; 25,9) e uno in Giobbe (15,8) il termine segreto corrisponde a סוֹד, sod, termine con cui solitamente si indica una "conversazione confidenziale" o un buon "consiglio" (cfr. Am 3,7), ma anche un "circolo di confidenti", non sempre onesti (cfr. Gen 49,6) o un "gruppo di amici" (cfr. Sal 54[53],15) o il σύνταγμα, sýntagma, che nella LXX significa "ciò che è costruito assieme", "assemblato"[31] o "ciò che è riordinato", come lo è un esercito o una squadra militare (Senofonte), o una forma di "costituzione" civile (Isocrate); oppure solo un "riassunto" (2Mac 2,23) di fatti passati. Il traduttore ellenista interpreta סוֹד, sod, anche come βουλή, boulē, "piano", "disegno" o "risoluzione", "decisione" (in Pr 11,13).

Nel Nuovo Testamento[32] può indicare anche il "motivo" profondo o le intenzioni del cuore[33].

Ingannevolezza

In Gdc 9,31, "in segreto" corrisponde a תרמה (tormah), perfidia, l'essere subdolo, sleale, ingannevole. Il Signore vede però ogni cosa e si pone dinanzi agli occhi le colpe, ed espone i nostri segreti alla luce del suo volto[34].

Il redattore del salmo usa עלם (alam), "coprirsi" o "nascondersi"[35] ma il participio può indicare coloro che si nascondono – per pudore o riservatezza? –[36] o coprire qualcuno o qualcosa,[37] o ritirarsi per rendersi irreperibile.[38]

Qualche volta[39] l'interprete ellenista ha tradotto il verbo con un nome, αἰών (aiōn), che ha il senso di "perpetuità" o lunghissimo tempo, un'epoca o l'"eternità": i nostri segreti sono svelati per sempre da Dio.

Profondità insondabile

Nella risposta di Giobbe agli amici (Gb 12,22), il Signore è presente come colui che strappa dalle tenebre i segreti ed espone alla luce le ombre della morte, dissolvendole. Il termine ebraico equivalente a segreto è עמק (amoq) che indica un rifugio o un luogo appartato (Ger 30,2; 30,25) ma che può significare anche la profondità dell'acqua (cfr. Pr 18,4) o di una coppa a cui si beve amarezza (cfr. Ez 23,22), di una piaga che appare sulla pelle (cfr. Lev 13,3; 13,4; 13,5); ma anche l'abisso insondabile del cuore (Sal 63[62],7), simile alle profondità del regno dei morti (Gb 11,8),

Preziosa novità cosmica

Il Creatore e Redentore parla ad un popolo ostinato che non vuole riconoscere pubblicamente le sue opere grandi, di liberazione e protesione, di cui è stato testimone per il passato. Dice ora il Signore[40]: io "ti faccio udire cose nuove e segrete, che nemmeno sospetti", di cui nessuno ha sentito parlare sicché nessuno potrà vantarsi di conoscerle già. Dio vuole profeticamente sorprendere Israele rivelando qualcosa di insospettato, inatteso. Il termine corrispondente è, in questa immensa promessa divina, נצר (natsar), tenere d'occhio, custodire, e che può indicare anche il "custode", guardiano di qualcosa di prezioso[41] come la pupilla dell'occhio.[42] Altrove il verbo ha il senso di preservare con cura, nel cuore e nella mente,[43], il ritenere ed osservare un precetto.[44] I segreti che Dio rivela, sono infatti le sue stesse parole che si realizzanon in cose nuove e future, invisibili ancora ma certe, eventi in fieri, promesse che riguardano il popolo, ma non solo quello d'Israele, come sono il "cielo nuovo" e la "nuova terra" di una evolutiva palingenesi.[45]

Interiorità psichica

Il Signore gradisce la sincerità dell'intimo, la capacità di ascoltare la parola e custodirla, perché proprio nel segreto[46] del cuore Dio versa la sapienza. In questo caso,[47] il segreto corrisponde a סתם (satham), scritto anche שתם (satham), tradotto con "ostruire", le sorgenti d'acqua,[48]; o segretare una visione[49].

Nel Salmo 50 il termine è parallelo a טחה (tuchah), l'interiorità, la parte invisibile della persona, reso nella LXX con l'aggettivo ἄδηλος (ádēlos), "non visibile"[50], e quindi "indefinibile", indistinto, indistinguibile,[51] evanescente come "segrete speranze",[52], ciò che è dentro,[53] come le viscere e il cuore, non solo la mente.

Misericordia

In due casi soltanto[54] il segreto corrisponde al verbo כָּסָה (kasah), tenere nascosto, ma anche nel senso di perdonare[55] o di coprire, non far trapelare il disonore altrui.[56]

Radici greche

Il vocabolario del Nuovo Testamento dipende dall'Antico Testamento greco che in massima parte è traduzione autorevole del testo ebraico. Il termine segreto traduce anche una decina di termini greci, non sempre imparentati tra loro etimologicamente ma che in genere indicano ciò che è nascosto, un mistero, qualcosa di non visibile o non udibile, che non si definisce o non si conosce, incomprensibile, ma non a Dio, che vede nel segreto, al buio, nei nascondigli e legge la stessa segretezza della preghiera, dell'elemosina e del digiuno come autentica santificazione dell'intimo e una identificazione spirituale oltre che psichica, della persona con il Cristo, che è suo Figlio.

Nascondersi, non per sempre

L'elemosina, la preghiera e il digiuno, secondo Gesù non devono essere visibili ma restare nel segreto, perché Dio che è e vede bene sia nel pubblico che nel segreto del cuore, ricompenserà adeguatamente i buoni, che non devono imitare i farisei la cui intenzione nascosta è l'ammirazione e il ben parlare di tutti. L'aggettivo κρυπτός (kryptós)[57] deriva dal tema -kryp- che, espresso in circa 18 parole della stessa famiglia etimologica, indica nascondere o "coprire", o "oscurare", o nascondersi o di nascosto, "nascondiglio"; sia in negativo che in positivo ("riparo, rifugio, luogo protetto") è presente in non meno di 300 versetti nei LXX e nel Nuovo Testamento.[58]

Il bene non resta segreto, somigliando i discepoli di Gesù che lo compiono in parole e opere, alla luce solare e ad una città sul monte[59] Il regno di Dio è un tesoro, che pur celato in un campo, ha chi lo scopre, non sa neppure come, e lo rinasconde per non farselo rubare.[60] Soltanto in una decina di casi nel Nuovo Testamento, il traduttore usa segreto o un derivato, per tradurre la radice -kryp- per ribadire come i discepoli non debbano temere gli uomini ma solo Dio, perché nulla c'è di nascosto [ἀπόκρυφος (apókryphos)][61] agli occhi di Dio che non sarà alla fine svelato, pubblicamente in un giudizio giusto e definitivo, né di segreto che non sarà conosciuto da tutti.[62]

La verità è la rivelazione di quanto è nascosto. Secondo le convinzioni anche di Paolo l'apostolo, Dio valuterà tutti i segreti del cuore dell'uomo, spesso segreti delle tenebre, intenzioni nascoste, e giudicherà per mezzo di Gesù Cristo il cui unico criterio è il vangelo di Dio.[63]

Mistero

La Bibbia italiana, in alcuni versetti, solo dei Deuterocanonici,[64] con il termine segreto traduce μυστήριον (mystērion) che nel Nuovo Testamento è usato con significati diversi in 28 versetti soprattutto degli scritti paolini (Colossesi, Efesini, soprattutto, ma anche nella prima lettera ai Corinti). Soltanto ad alcuni, discepoli in ascolto e seguaci di Gesù, è dato di conoscere i misteri o i segreti del regno dei cieli, che è il "regno di Dio", l'affermazione che Dio solo è re ed onnipotente;[65] mentre ad altri Dio è presentato solo in parabole, misteriosamente, "affinché vedendo non vedano e ascoltando non comprendano"[66]

Temi correlati

Il significato del termine segreto è correlato ai seguenti termini:

Note
  1. בסתר, ἐν κρυφῇ, en kryphê.
  2. ἐν τῷ κρυπτῷ, en tô kryptô.
  3. ἐν τῷ κρυπτῷ, en tô kryptô.
  4. Cfr. Rm 2,16; Gb 15,8; Sap 2,22; Sir 39,7.
  5. Cfr. il Secretum o De secretu conflictu mearum curarum, opera di Francesco Petrarca, in tre libri, composta tra il 1347 e il 1353; è un dialogo immaginario e intimo tra il poeta e Sant'Agostino, alla presenza di una donna che simboleggia la Verità. Nella Bibbia latina cfr. Gdc 3,19; Is 24,16; Am 3,7; in Gb 40,16 e Sap 11,2 secretum è riferito a terreni o luoghi impervi. In Pr 31,4 il detto "noli regibus dare vinum quia nullum secretum est ubi regnat ebrietas", "ai re non volere dare vino perché non c'è segreto dove regna l'ebrietà", è una interpretazione libera del testo originale che dice, in parallelismo sinonimico perfetto: "non è per i re bere vino, né per i governanti desiderare bevande forti".
  6. Cfr. l'espressione secreta ventris, i "segreti del ventre" (o le "secrezioni"?) in Pr 20,30; 25,9.
  7. Cfr. Lev 20,24; 20,26; Nm 16,9; 1Re 8,52; Esd 6,21; 9,1; Nee 10,29; Sal 11[10],7; 2Cor 6,17; Eb 7,26.
  8. Dt 33,28; Pr 13,10; 18,1;Ez 43,21.
  9. Cfr. Gen 30,32; Dt 14,28; 1Sam 9,23; 2Sam 18,30; 2Re 4,4; 2Cr 29,19; Sap 12,2; Mi 6,14; 1Cor 16,2; 2Cor 12,14; Ef 6,9; 1Tim 6,19.
  10. Cfr. Gen 3,10; 18,17; 31,27; Es 2,2; 2,3; Sal 9,16.30; 18[17],13; 21[20],25; 39[38],11; 54[53],13; 77[76],4; 88[87],47; 138[137],15; 139[138],6; Sap 6,22; 17,3; Sir 1,24; 48,25; Is 8,17; 64,6; Ger 13,7; 41,8; Dn 12,9; 13,16; 13,37; Mt 5,14; 13,44; Lc 1,24; 22,6; Gv 7,4; 7,10; 11,28; 18,20; 19,38; 1Cor 2,7; Ef 3,9; Col 2,3; 3,3; 1Tim 5,25; Eb 11,23; Ap 1,20; 2,17.
  11. Cfr. Sir 39,3; Ez 8,12.
  12. Cfr. Dt 27,15; 29,28; 2Mac 12,41; Gb 14,13; Qo 12,14; Is 65,16; Ger 16,17; Dn 2,22; Am 9,6.
  13. Cfr. Gb 15,18; 31,33; Sal 39[38],11; Is 45,3; Dn 2,22.
  14. Cfr. Gen 6,5; Lev 15,24; 2Re 25,19; 1Cr 28,9; 29,18; 2Mac 14,24; Sal 39[38],9; 50[49],8; 54[53],14; 61[60],5; 93[92],19; 108[107],18; Pr 18,8; 22,18; 26,24; Sir 19,26; Is 16,11; 53,11; Ger 12,2; 52,25; Dn 14,2; Os 7,6; 11,8; Ab 3,16; nel Nuovo Testamento il termine è più raro, cfr. At 10,24; Rm 6,5; 7,22; Col 2,2.
  15. Cfr. Est 4,17; 2Mac 9,26; 14,21; Mc 4,34; 9,28; Gal 2,2; 2Pt 1,20
  16. Il segreto del [[lavoro] corrisponde probabilmente ad ἐξεύρεσις (exeúresis), "invenzione" o "scoperta", come in Erodoto.
  17. "I loro segreti", in parallelo ad "abisso" e "cuore" corrisponde al plurale di πανούργευμα (panoúrgeuma), "grande opera" o, come nel greco di Euripide, "mascalzonata", "canagliata" criminale, malefatta nascosta nella mente.
  18. "Mantenere il segreto" corrisponde all'espressione: λόγον στέξαι (lógon stéxai), "conservare", "coprire" o "sopportare", "sostenere una parola"; cfr. 1Cor 9,12; 13,7, 1Ts 3,1; 3,5.
  19. I LXX traducono בסתר (besether), "in segreto", con il dativo δόλῳ (dólō), termine presente anche in Mc 7,22; 14,1; Gv 1,47; 2Cor 12,16.
  20. "In segreto" corrisponde all'avverbio ἰδίᾳ (idía), usato nel Nuovo Testamento in Mt 14,13; 25,15 Gv 10,3; 10,4, Rm 10,3; 1Cor 3,8; 4,12; 12,11; Gal 2,2.
  21. "Segrete speranze" corrisponde al sintagma ἀδήλοις ἐλπίσιν (adēlois elpísin): l'aggettivo è usato anche in Lc 11,44: i sepolcri indistinguibile che rappresentano i religiosi farisei; cfr. 1Cor 9,26; 14,8.
  22. Tale è in Eschilo e Sofocle ma anche in Euripide il senso comune di λαθραῖος (lathraîos) che compare anche in Sap 1,11 nell'espressione "una parola segreta sarà senza effetto". L'equivalente avverbio λάθρᾳ (láthra) è anche in Mt 1,19; 2,7; Gv 11,28: di nascosto [[Marta] dice qualcosa riguardo a Gesù a Maria; in At 16,37, Paolo rifiuta, come cittadino romano, di uscire di nascosto.
  23. I segreti che sono quelli delle tenebre, le ombre della morte portate alla luce, corrispondono corrispondono all'ebraico עמק (amoq), che i LXX traducono σκότος (skótos), termine che è usato anche nel greco di Is 45,19; 48,16 e nell'espressione "i segreti delle tenebre" messi in luce dal Signore, in 1Cor 4,5.
  24. Come nell'espressione "cose nuove e segrete", che il Signore fa udire e vedere (Is 3,2): il verbo ebraico נצר (natsar) significa "fare guardia", "sorvegliare", "badare a", "proteggere"; cfr. Dt 32,10.
  25. Cfr. 1Sam 25,20.
  26. Come in Sal 43[42],21.
  27. Termine usato in Gb 28,11.
  28. Come in Ab 3,14 e in Sal 9,30.
  29. Come in Is 45,3.
  30. Cfr. Gdc 4,21. Al plurale il termine ebraico, che richiama l'avverbio λάθρᾳ (láthra), "furtivamente" (cfr. 1Mac 9,60; 2Mac 1,19; Sap 1,11; Mt 1,19; 2,7; Gv 11,28; At 16,37).
  31. Cfr. Gb 15,8, dove סוֹד, sod, diventa sýntagma.
  32. Cfr. Lc 7,30, Ef 1,11; At 2,23; 5,38; 20,27; 27,12; 27,42; Eb 6,17.
  33. Cfr. 1Cor 4,5.
  34. Sal 90[89],8
  35. Quando è usato al niphal come in 1Re 10,3.
  36. In Sal 25[24],4.
  37. All'hiphil: cfr. 1Sam 12,3.
  38. All'hitpael: cfr. Dt 22,1; 22,2; 22,3; 22,4.
  39. In Sal 89[88],8
  40. In Is 48,6
  41. Cfr. 2Re 17,9; Gb 7,20.
  42. Cfr. Dt 32,10.
  43. Cfr. Is 26,3.
  44. Cfr. Sal 77[76],7
  45. In Is 65,17; 66,22; Ap 21,1.
  46. Cfr. Sal 50[49],8;
  47. Come anche in Ez 28,3 e Dn 8,26
  48. Cfr. 2Re 3,19; 3,25
  49. Cfr. Dn 8,26; 12,4; 12,9.
  50. Come in Lc 11,44
  51. Come in 1Cor 14,8
  52. In 2Mac 7,34
  53. Cfr. Ez 28,3.
  54. Gb 16,18 e in Pr 11,13
  55. Come in Sal 31[30],1
  56. Cfr.Pr 12,16.
  57. In Mt 6,4; 6,6; 6,18
  58. Concentrandosi in Siracide, Giobbe, Proverbi, Salmi e nel Nuovo Testamento in Matteo, Colossesi, Efesini, è assente da diversi libri importanti come Levitico, 1Cronache, Esdra, Neemia, Qoelet, Cantico, profeti minori e nel Nuovo Testamento da Atti, Galati, Filippesi, 1Tessalonicesi, 2Tessalonicesi, 2Timoteo, Tito, Giacomo, 2Pietro, dalle tre lettere di Giovanni, Giuda. Cfr. Sal 26[25],5; 31[30],21; 39[38],11; 139[138],15; Gb 38,2; 42,3; Sir 20,31; 41,15; Is 32,2; Ger 23,24; 30,4.
  59. Mt 5,14.
  60. Mt 13,44.
  61. Come in Mc 4,22; Lc 8,17; Col 2,3.
  62. In Mc 4,22; Lc 8,17; 12,2.
  63. Rm 2,16; 1Cor 4,5; Ef 5,12.
  64. Solo infatti in Gdt 2,2; 2Mac 3,2; Sap 2,22; 6,22; Sir 22,22; 27,16; 27,17; 27,21.
  65. Mt 13,11; Mc 4,11
  66. Lc 8,10.
Voci correlate

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.