Arcidiocesi di Avignone

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Arcidiocesi di Avignone
Archidioecesis Avenionensis
Chiesa latina

Cathédrale Notre Dame des Doms à Avignon.jpg
arcivescovo Jean-Pierre Marie Cattenoz, Ist. N.S. della Vita
Sede Avignone

sede vacante
Avignone

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Suffraganea dell'arcidiocesi di Marsiglia
Regione ecclesiastica
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Mappa della diocesi
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Nazione bandiera Francia
diocesi suffraganee
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coadiutore
vicario Jean-Marie Gérard
provicario
generale
ausiliari

Arcivescovi emeriti:

Parrocchie 176 (8 vicariati )
Sacerdoti

145 di cui 100 secolari e 45 regolari
3.089 battezzati per sacerdote

80 religiosi 181 religiose 28 diaconi
558.861 abitanti in 3.578 km²
448.000 battezzati (80,2% del totale)
Eretta IV secolo
Rito romano
cattedrale Notre-Dame des Doms
Santi patroni
31 rue Paul Manivet, B.P. 40050, 84005 Avignon, CEDEX 01, France

Sito ufficiale
Scheda su gcatholic.org

Dati dall'annuario pontificio 2016 Scheda
Chiesa cattolica in Francia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica

L'arcidiocesi di Avignone (in latino: Archidioecesis Avenionensis) è una sede della Chiesa cattolica in Francia suffraganea dell'arcidiocesi di Marsiglia. Nel 2015 contava 448.000 battezzati su 558.861 abitanti. È retta dall'arcivescovo Jean-Pierre Marie Cattenoz, Ist. N.S. della Vita.

Territorio

L'arcidiocesi comprende il dipartimento francese della Vaucluse.

Sede arcivescovile è la città di Avignone, dove si trova la cattedrale di Notre-Dame des Doms. Nella diocesi vi sono sei chiese ex-cattedrali: Sant'Anna ad Apt, San Zefirino a Carpentras, Santa Maria a Cavaillon, Santa Maria ad Orange, e San Quinidio e Santa Maria di Nazareth a Vaison-la-Romaine. Nella città episcopale si trova anche la basilica minore di San Pietro.

Il territorio si estende su 3.578 km² ed è suddiviso in 176 parrocchie, raggruppate in 8 decanati: Apt, Avignone, Grande Avignone, Carpentras, Cavaillon-L'Isle-sur-la-Sorgue, Orange-Bollène, Pertuis e Vaison-la-Romaine-Valréas.[1]

Cenni storici

Fondata nel IV secolo come diocesi di Avignone, fu elevata a un arcidiocesi nel 1475, quando Avignone era divenuta legazione pontificia, con le sedi suffraganee di Carpentras, Vaison e Cavaillon. Con il Concordato del 1801 tra Santa Sede e Napoleone Bonaparte queste tre diocesi furono unite ad Avignone, insieme alla diocesi di Apt, allora suffraganea dell'arcidiocesi di Aix, mentre Avignone fu ridotta al rango di vescovado e suffraganea di Aix.

L'Arcidiocesi di Avignone fu ristabilita nel 1822 e ricevette come suffraganee la diocesi di Viviers, di Valence, di Nîmes e di Montpellier.

Il 16 dicembre 2002 la sede perse il suo status di sede metropolita e divenne sede suffraganea di Marsiglia.

Cronotassi dei vescovi

Note
  1. Dal sito della diocesi.
  2. Un vescovo di nome Giuliano è menzionato in un concilio del 475, ma senza indicazione della sede episcopale.
  3. Dopo Salutare, Polycarpe de la Rivière pone i vescovi Eucherio e Ermenio, di cui solo il primo è accettato da Gallia christiana. Un vescovo di nome Eucherio infatti prese parte ai concili della provincia di Arles dal 524 al 533, ma in nessun caso è indicata la sede di appartenenza. Duchesne e Girard lo escludono dalle loro cronotassi.
  4. Secondo Gregorio di Tours, la sede di Avignone era vacante nel 559.
  5. Dopo Valente, la cronotassi policarpiana riporta Dinamio, figura controversa, che, secondo un epitaffio, sarebbe stato prima governatore di Marsiglia e poi vescovo di Avignone. Duchesne riporta invece un altro epitaffio, dove non si fa menzione dell'episcopato e che attesta che Dinamio fu sposato per 50 anni con Eucheria.
  6. Dopo Massimo, Gallia christiana riporta il vescovo Edmondo, prima abate di Montmayour e poi vescovo di Avignone. Tuttavia la stessa Gallia christiana (col. 603) scrive che l'abbazia di Montmayour venne fondata solo nel X secolo.
  7. Secondo la Vita di sant'Agricola (del XVI secolo), patrono di Avignone, i vescovi Magno, Agricola e Veredemio si sarebbero succeduti in epoche imprecisate tra la metà del VII secolo e l'inizio dell'VIII. Un vescovo di nome Magno partecipò nel 650 al concilio di Chalon, ma senza indicazione della sede episcopale.
    Dei successivi tre vescovi riportati da Gallia christiana, i primi due, Giovanni II e Alfonso, non hanno alcun riferimento documentario; mentre il terzo, Giuseppe, non fu vescovo di Avignone, ma di Tortona e come tale partecipò al concilio romano del 769.
  8. Menzionato da Gallia christiana, ma ignoto a Duchesne e Girard.
  9. Alcuni autori, prima di Ragenuzio, hanno inserito nelle loro cronotassi i vescovi Remigio I e Fulcherio I, frutto di una errata lettura dei documenti storici, per cui hanno attribuito a Ludovico il Pio († 840) documenti che furono redatti all'epoca di Ludovico IV il Fanciullo († 911), cioè all'inizio del secolo successivo. Eugène Duprat, Les origines de l'église d'Avignon (suite et fin), dans Mémoires de l'Académie de Vaucluse, tome 9, 1909, p. 125.
Fonti

Suggerimenti



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