Basilica di San Sebastiano fuori le Mura (Roma)

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1leftarrow.png Voce principale: Chiese di Roma.
Basilica di San Sebastiano fuori le Mura
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
San Sebastiano fuori le mura.jpg
Roma, Basilica di San Sebastiano fuori le Mura (XVII secolo)
Altre denominazioni
Stato bandiera Italia
Regione bandiera Lazio


Regione ecclesiastica Lazio

Provincia Roma
Comune Stemma Roma
Località
Diocesi Roma
Vicariatus Urbis
Religione Cattolica
Indirizzo Via Appia Antica, 136 - 00179 Roma
Telefono +39 06 7887035
Fax +39 06 7843745
Posta elettronica SanSebastianofuorileMura@VicariatusUrbis.org
Sito web [http:// Sito ufficiale]
Sito web 2
Proprietà
Oggetto tipo Chiesa
Oggetto qualificazione basilicale
Dedicazione San Sebastiano
Vescovo
Sigla Ordine qualificante O.F.M.
Sigla Ordine reggente O.F.M.
Fondatore Costantino I
Data fondazione IV secolo, primo quarto
Architetti

Flaminio Ponzio
Giovanni Vasanzio

Stile architettonico
Inizio della costruzione XVII secolo
Completamento XVII secolo
Distruzione
Soppressione
Ripristino {{{Ripristino}}}
Scomparsa {{{Scomparsa}}}
Data di consacrazione
Consacrato da
Data di inaugurazione
Inaugurato da
Strutture preesistenti Catacombe di San Sebastiano, basilica paleocristiana
Pianta
Tecnica costruttiva
Materiali
Data della scoperta {{{Data scoperta}}}
Nome scopritore {{{Nome scopritore}}}
Datazione scavi {{{Datazione scavi}}}
Scavi condotti da {{{Scavi condotti da}}}
Altezza Massima
Larghezza Massima
Lunghezza Massima {{{LunghezzaMassima}}}
Profondità Massima
Diametro Massimo {{{DiametroMassimo}}}
Altezza Navata
Larghezza Navata
Altitudine {{{Altitudine}}}
Iscrizioni
Marcatura
Utilizzazione
Note
Coordinate geografiche
41°51′20″N 12°30′56″E / 41.855556, 12.515556 bandiera Italia
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Pericolo Bene non in pericolo
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Scheda UNESCO
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La Basilica di San Sebastiano fuori le Mura è una chiesa di Roma, nel quartiere Ardeatino, sulla via Appia Antica.

Faceva parte delle sette chiese visitate dai pellegrini in occasione del giubileo.

Storia

La chiesa fu costruita nel IV secolo, sul luogo dove, secondo la tradizione, erano state trasferite nel 258 le reliquie degli apostoli Pietro e Paolo per salvarle dalle persecuzioni. Ritornate in seguito nelle loro sedi originarie (sulla via Cornelia e sulla via Ostiense), nelle sottostanti catacombe agli inizi del IV secolo fu sepolto il martire romano san Sebastiano: sopra le catacombe l’imperatore Costantino I fece costruire, nel primo quarto del IV secolo, una grande basilica, che inizialmente fu dedicata alla memoria apostolorum, e che in seguito assunse il nome attuale.

La chiesa ricevette l'attributo ad catacumbas per le catacombe di san Sebastiano, sulle quali venne costruita, mentre l'attributo fuori le Mura è in riferimento al fatto che la chiesa si trova al di fuori delle Mura Aureliane e serviva a distinguerla dalla chiesa di Chiesa di San Sebastiano al Palatino.

I resti di san Sebastiano furono traslati nella Basilica di San Pietro in Vaticano nell'826, per il timore di un assalto dei saraceni, che si materializzò, causando la distruzione della chiesa. Il luogo di culto fu riedificato da papa Nicola I (858 - 867) e l'altare del martire fu riconsacrato da papa Onorio III su richiesta dei cistercensi, che ricevettero la cura della chiesa.

L'edificio attuale risale alla ricostruzione ordinata dal cardinale Scipione Borghese, tra il 1609 ed 1612, e portata avanti dapprima da Flaminio Ponzio e successivamente da Giovanni Vasanzio.

La basilica è sede parrocchiale, istituita il 18 aprile 1714 con bolla di papa Clemente XI.

I monaci cistercensi amministrarono le catacombe e la basilica fino al 23 giugno 1826, quando papa Leone XII con la lettera apostolica Ex locis sacris furono affidate all'Ordine dei Frati Minori dell’Osservanza, che l'amministrano tuttora.

E' anche sede del titolo cardinalizio di San Sebastiano alle Catacombe istituito da Papa Giovanni XXIII nel 1960: l’attuale titolare è il cardinale Lluís Martínez Sistach

Descrizione

Basilica costantiniana

Costantino fece costruire la primitiva basilica secondo il modello circiforme a tre navate e preceduta da un grande atrio quadrangolare, modello riscontrabile anche nelle altre basiliche fatte erigere dall’imperatore a Sant’Agnese sulla via Nomentana e a San Lorenzo sulla via Tiburtina. Parti di questa basilica furono utilizzate per la ricostruzione del XVII secolo: in particolare il nuovo edificio occupò l’antica navata centrale.

Nel 1933 furono ricostruite le navate utilizzando il deambulatorio che correva attorno alla basilica del IV secolo: nella navata di destra sono raccolti manufatti provenienti dalle catacombe sottostanti, ed è posta l'entrata al cimitero ipogeo; nella navata di sinistra vi è una delle uscite della catacomba ed un museo epigrafico.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Catacombe di San Sebastiano (Roma).

Basilica odierna

Roma, Basilica di San Sebastiano fuori le Mura (XVII secolo), interno

La facciata dell’edificio è dovuta a Giovanni Vasanzio e fu terminata nel 1613; essa è costituita da un portico a tre archi nella parte inferiore, a cui corrispondo da tre grandi finestre separata da paraste nella parte superiore. Gli archi inferiori sono sorretti da colonne di granito provenienti dalla basilica costantiniana.

L’interno è a navata unica, con soffitto ligneo intagliato: in esso sono raffigurati il santo titolare e gli stemmi del cardinale Scipione Caffarelli Borghese e di papa Gregorio XVI.

Sul lato destro si trovano:

  • la cappella delle reliquie, decorata nel 1625, in cui sono collocate una pietra che recherebbe le impronte dei piedi di Gesù, una delle frecce che uccise san Sebastiano assieme a parte della colonna alla quale fu legato durante il supplizio;

Secondo le fonti agiografiche san Sebastiano non morì per quel supplizio, ma venne lasciato esanime e creduto morto dai soldati. Una donna, Irene, lo raccolse, e con l'aiuto del prete Policarpo lo curò, finché non fu di nuovo in salute. A quel punto, Sebastiano si presentò a Diocleziano per annunciargli il castigo divino: venne di nuovo arrestato e questa volta fu fustigato, annegato, e gettato nella cloaca, in segno di massimo disprezzo.

  • gli altari di Santa Francesca Romana e di San Girolamo;
  • la cappella Albani, costruita nel 1706-1712 dall'architetto Carlo Fontana su commissione di Papa Clemente XI (Giovanni Francesco Albani), sotto la direzione di Carlo Maratta, con la collaborazione di Alessandro Specchi, Filippo Barigioni e Carlo Fontana: tra le opere, una statua di Francesco Papaleo raffigurante San Fabiano con angeli.

Sul lato sinistro abbiamo:

  • a sinistra dell’entrata, la lapide di Papa Damaso I con l’elogio funebre del martire Eutichio, fatta scolpire a Furio Dionisio Filocalo;
  • la cappella di San Sebastiano, costruita da Ciro Ferri nel 1672, con statua del santo di Giuseppe Giorgetti; in essa sono conservate le reliquie del martire;
  • la cappella del Crocifisso (antica sacrestia) costruita nel 1727;
  • gli altari laterali dedicati a san Carlo Borromeo e a san Francesco; in quest’ultimo una tela raffigurante San Francesco in preghiera di Gerolamo Muziano.

La navata centrale termina con l'arco trionfale che porta al presbiterio: questo, a pianta quadrata, è sormontato da una cupola. L’altare maggiore, composto da un’edicola con quattro colonne, è opera di Flaminio Ponzio: in esso si trovano una tela di Innocenzo Sacconi con la Crocifissione, e ai lati Busti dei santi Pietro e Paolo di Nicolas Cordier.


Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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