Carlo Livizzani Forni

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Carlo Livizzani Forni
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Cardinale
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Titolo cardinalizio
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Età alla morte 79 anni
Nascita Modena
1º novembre 1722
Morte Roma
1º luglio 1802
Sepoltura
Appartenenza
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Ordinato diacono 14 maggio 1785
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Ordinazione presbiterale 13 aprile 1794 da Ludovico Valenti
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14 febbraio 1785 da Pio VI (vedi)
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Proclamazioni
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Collegamenti esterni
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Carlo Livizzani Forni (Modena, 1º novembre 1722; † Roma, 1º luglio 1802) è stato un cardinale italiano.

Cenni biografici

Nacque a Modena il 1º novembre 1722, quarto dei cinque figli del marchese Ippolito Livizzani e della moglie contessa Teresa nata Forni. Il cardinale Giuseppe Livizzani era fratello del padre.

La famiglia decise per lui la carriera curiale e lo zio lo chiamò a Roma dove studiò presso il Collegio Nazareno. A diciannove anni recitò due orazioni nel periodo di Pasqua alla presenza di papa Benedetto XIV. Nel 1746 tenne ancora un'orazione in presenza del pontefice, in occasione della solennità dell'Ascensione. In quell'anno il papa lo nominò canonico della Patriarcale Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore e cameriere d'onore in abito paonazzo. L'anno seguente fu inviato come ablegato a Lisbona per portare la berretta rossa al neo eletto cardinale José Manuel da Câmara.

Nel 1753 divenne prelato referendario e in seguito relatore della congregazione del Buon Governo e votante del Supremo Tribunale della Segnatura di giustizia. Nel 1766 fu promosso chierico della Camera Apostolica e nel 1778 presidente di Urbino e Protonotario Apostolico Soprannumerario.

Fu creato cardinale nel concistoro del 14 febbraio 1785 e tre giorni dopo ricevette la berretta rossa con il titolo cardinalizio di cardinale diacono di Sant'Adriano al Foro. Ricevette la diaconia il 14 marzo 1785. Fu ascritto nelle sacre congregazione del Sant'Uffizio, del Concilio, per i Vescovi e Regolari, Propaganda Fide, del Buon Governo, della disciplina dei Religiosi, dei Riti e di quella Concistoriale. Fu protettore del Regno d'Irlanda e di molte altre istituzioni religiose e prefetto dell'economia del Collegio e Seminario romano.

Nel 1789 fu nominato cardinale protettore dei Cistercensi. Nel 1794 optò per il titolo di cardinale presbitero di San Silvestro in Capite e il 13 aprile di quell'anno ricevette l'ordinazione sacerdotale dalle mani del cardinal Ludovico Valenti.

Con l'occupazione dei francesi nel 1798, gli fu ordinato di rientrare in patria. Rimase a Modena fino alla convocazione del conclave veneziano indetto dopo la morte in esilio di Pio VI.

Si recò a Padova dove si trovavano i cardinali: Antonio Maria Doria Pamphilj, il fratello Giuseppe Maria, Stefano Borgia e Ludovico Flangini, con essi si definirono le modalità di effettuazione del conclave, che si decise di tenere a Venezia, sull'isola di San Giorgio.

Prese parte al conclave e, dopo l'elezione di Pio VII, precedette a Roma il rientro del pontefice e gli dette il benvenuto in Vaticano.

Morì il 1º luglio 1802 a Roma; i funerali, con la partecipazione del Pontefice, si tennero nella chiesa del suo titolo, nella quale anche fu sepolto.

Successione degli incarichi

Predecessore: Cardinale diacono di Sant'Adriano al Foro Successore: CardinalCoA PioM.svg
Enea Silvio Piccolomini Rustichini 11 aprile 1785 - 21 febbraio 1794 Luigi Gazzoli I
II
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con
con
Enea Silvio Piccolomini Rustichini {{{data}}} Luigi Gazzoli
Predecessore: Cardinale presbitero di San Silvestro in Capite Successore: CardinalCoA PioM.svg
Francesco Carrara 21 febbraio 1794 - 1º luglio 1802 Bartolomeo Pacca I
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con
con
Francesco Carrara {{{data}}} Bartolomeo Pacca
Bibliografia

Suggerimenti



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