Hughes (1063)
| Ugo di Romans Cardinale | |
|---|---|
| Età alla morte | circa 66 anni |
| Nascita | Die o Romans-sur-Isère 1040 ca. |
| Morte | Susa 7 ottobre 1106 |
| Nominato vescovo | 19 ottobre 1073 |
| Consacrazione vescovile | 9 marzo 1074 dal Papa Gregorio VII |
| Elevazione ad Arcivescovo | 1083 |
| Opposto a | Vittore III |
| Scomunicato da | Vittore III |
| Riammesso da | Urbano II |
| Incarichi ricoperti | |
| Collegamenti esterni | |
| (EN) Scheda su catholic-hierarchy.org | |
Ugo di Romans, Hugues de Die o Hugues de Romans (Die o Romans-sur-Isère, 1040 ca.; † Susa, 7 ottobre 1106), è stato un arcivescovo e cardinale francese.
Cenni biografici
Nato nel 1040 circa a Die o Romans, Francia. È anche indicato come Ugo di Romans, Hugo Diensis, Hughes de Muori, Hugues de Bourgogne; il suo nome di battesimo Hugo e Ugo.
Viene pure indicato come nipote di Ugo I di Borgogna e di Oddone I di Borgogna, probabilmente fratello dell'abate di Île Barbe, Ghigo e zio di Ugo O.S.B. Clun. priore dell'abbazia di Saint-Marcel-lès-Chalon.[1]
Formazione e ministero presbiterale
Istruzione: " ... il aveva fait de bonne études et les avait soutenues avec une grande étendue et solidité d'espirit ... ".
Priore del monastero cluniacense di Saint-Marcel-lés-Chalon, vicino a Chalon-sur-Saône, Borgogna. Ciambellano della cattedrale di Lione.
Ministero cardinalizio
Creato cardinale presbitero nel Concistoro del 1063; il suo titolo non è noto.
Ministero episcopale
Eletto vescovo di Die il 19 ottobre 1073. Preoccupato di ricevere l'ordinazione da un vescovo simoniaco in Francia, si recò a Roma. Il 21 settembre 1073, ricevette tutti gli ordini sacri, eccetto il sacerdozio, a Roma, da papa Gregorio VII. Lì conobbe e divenne amico a vita del vescovo Anselmo di Lucca, futuro cardinale e santo, che si trovava nella Città Eterna per ricevere la consacrazione episcopale.
Ordinato il sabato 8 marzo 1074 a Roma, da papa Gregorio VII, fu consacrato vescovo il 16 marzo 1074, a Roma, da papa Gregorio VII. Ha partecipato, con i membri del suo clero,il marzo seguente al Concilio di Roma (1074), dove il pontefice mise le basi della sua riforma.
Nominato legato pontificio in Francia nel 1077, pubblicò un decreto contro la simonia. Intraprese una intensa campagna di informazione sulle riforme del Papa Gregorio VII. Tenne molti sinodi locali a partire dal 1075, tra cui il Concilio di Anse (1075),[2] il Concilio di Digione (1076), il Concilio di Clermont (1076),[3]Autun nel 1077 e il Concilio di Poitiers (1078) e il Concilio di Troyes (1079), che fu impedito dal re. Nel 1080 tenne il Concilio di Lione (1080)[4] il Concilio di Tolosa (1080) e il Concilio di Avignone (1080) e in quest'ultimo si revocarono le nomine dell'arcivescovo di Arles Aicardo e di Narbona, Goffredo di Cerdagne. Mel corso di questi sinodi furono destituiti i simoniaci e fu attuato il divieto di investiture laiche in Francia, non senza resistenza da parte di diversi vescovi francesi.
Nel 1079 ottenne il dignità primaziale per la sede di Lione; revocò la scomunica che era stata emessa contro il conte Fulcone d'Angiò. Partecipò al Concilio di Lione nel 1080, durante il quale depose l'arcivescovo Manasse I di Reims. Presiedette un concilio nel 1081, in cui fu consacrato Hugues, Carth., vescovo di Grenoble. Presiedette il Concilio di Meaux nel 1082, in cui Ursion, vescovo di Soissons, fu deposto e sostituito da Arnuel de Paméle, futuro beato. Promosso alla sede metropolitana di Lione nel 1082. Rimase fedele a papa Gregorio VII contro l'antipapa Clemente III.
Dopo la morte, il 18 aprile 1083, di Giubino la sede di Lione divenne vacante. Il 24 ottobre di quell'anno Ugo di Romans, con nomina pontificia, ne divenne il successore. Il nuovo arcivescovo e primate delle Gallie ne prese possesso il 13 gennaio seguente[5].
Nel 1094[6] donò all'abbazia di Cluny la capelle de Reorterio cum ecclesia sancti Pauli infra castri ipsius munitionem site (la cappella di Riottier, con la chiesa di Saint-Paul, nella fortezza di Riottier).[7]
Nel 1096 ricevette dal conte Guillaume I de Forez la chiesa di Saint-Julien de Moingt[8] che consegnò all'abbazia di Chaise-Dieu.
Nel 1097 autorizzò i monaci Roberto di Molesme, Étienne Harding e cinque altri confratelli a porre le fondamenta di un nuovo monastero da edificarsi su un terreno nei pressi di Digione donato loro dal visconte Renard de Beaune. Questo diverrà il primo monastero dell'Ordine Cistercense. La decisione di questi monaci di abbandonare il precedente cenobio di Molesme suscitò rimostranze da parte degli altri monaci. Essi si rivolsero direttamente a papa Urbano II, chiedendo di far rientrare il loro abate Roberto a Molesme. Il pontefice affidò la questione all'arcivescovo di Lione, legato pontificio, che convocò un consiglio di vescovi e uomini influenti a fine giugno 1099 a Port-d'Anselle, dove si confermò la nuova fondazione a Citeaux, ma che imponeva a Roberto di tornare a condurre la sua comunità di Molesme.
Mancata elezione al Papato
Alla morte di Gregorio VII Ugo divenne uno dei papabili con Anselmo vescovo di Lucca e Ottone di Lagery.[9] Invece dopo un lungo periodo di sede vacante fu eletto papa Desiderio da Montecassino, il 24 maggio 1086, che dopo un suo iniziale rifiuto il 9 maggio 1087 fu consacrato papa con il nome di Vittore III. Dopo un suo breve ritiro a Montecassino in agosto tenne a Benevento il Concilio di Benevento (1087) nel quale depose l'antipapa Clemente III e anatemizzò l'arcivescovo di Lione e Riccardo legato e abate dell'abbazia marsigliese di san Vittore.
Dopo questo breve papato Urbano II eletto nel 1088 riabilitò i due prelati e Ugo di Romans fu di nuovo legato pontificio. Con questo titolo dovette occuparsi del matrimonio adultero del re Filippo I di Francia Ugo con Bertrade de Montfort, moglie del conte d'Anjou. Nell'ottobre 1094 indisse il Concilio di Autun (1094), dove il re francese fu scomunicato, scomunica confermata dallo stesso pontefice nel Concilio di Clermont (1095), gettando l'interdetto sul regno che durò sino al 1104.
Nel 1097 ospitò l'arcivescovo Anselmo d'Aosta, rifugiatosi in Francia per contrasti con il re inglese Guglielmo.
L'autoritaria attività del legato pontificio fu mal accettata dal clero Francese preoccupato di conservare la propria autonomia. Fu quindi rimosso dalla carica dal successivo pontefice Pasquale II nel 1099.
Scomunicò Filippo I per il suo irregolare matrimonio con Bertranda di Montfort.
Infaticabile viaggiatore dal 4 aprile al 21 giugno 1095, compì un pellegrinaggio a Santiago di Compostela, dove celebrò la messa del giorno di Pentecoste, per rientrare in sede tre giorni prima della festa di san Giovanni[10] e dal 1101 al 1103 fu in Terrasanta.
Morte
Morì il 7 ottobre 1106 a Susa, Piemonte, mentre si recava al Concilio di Guastalla. Fu sepolto con grande pompa nell'abbazia di San Giusto.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Vescovo di Die | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Lancelin | 16 marzo 1074-1085 | Bernard |
| Predecessore: | Arcivescovo di Lione | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Jubin o Gébuin (San Giubino) | 1083-1106 | Gaucerand (Gaucerando) |
| Note | |
| |
| Bibliografia | |
- Priori di Saint-Marcel-lés-Chalon
- Vescovi di Die
- Legati pontifici nel Regno di Francia
- Vescovi di Lione
- Primati delle Gallie
- Vescovi consacrati nell'XI secolo
- Vescovi francesi
- Vescovi dell'XI secolo
- Vescovi per nome
- Vescovi consacrati da Gregorio VII
- Francesi
- Arcivescovi per nome
- Biografie
- Cardinali per nome
- Arcivescovi francesi
- Cardinali francesi
- Nati nell'XI secolo
- Morti nel 1106
- Morti il 7 ottobre
- Scomunicati