Agustín Parrado y García

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Agustín Parrado y García
Cardinale
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Tibi post haec, fili mi, ultra quid faciam

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Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte 74 anni
Nascita Fuensaldaña
5 ottobre 1872
Morte Granada
8 ottobre 1946
Sepoltura Chiesa di Nuestra Señora de Gracia, Granada
Appartenenza Arcidiocesi di Valencia (Spagna)
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Professione religiosa [[{{{aPR}}}]]
Ordinato diacono
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Ordinazione presbiterale 21 settembre 1895
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Consacrazione vescovile 16 agosto 1925 dal patriarca Julián de Diego y García Alcolea
Elevazione ad Arcivescovo 4 aprile 1934 da papa Pio XI
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Elevazione ad Arcieparca
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Creazione
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18 febbraio 1946 da Pio XII (vedi)
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Cardinale per 7 mesi e 18 giorni
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Extra Anni di pontificato

Successione apostolica

Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi
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Venerabile il [[{{{aV}}}]]
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Canonizzazione [[{{{aS}}}]]
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Incoronazione
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Erede
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Onorificenze
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Nomi postumi
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Consorte

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Collegamenti esterni
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(EN) Scheda su catholic-hierarchy.org
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Invito all'ascolto
Firma autografa
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Agustín Parrado y García (Fuensaldaña, 5 ottobre 1872; † Granada, 8 ottobre 1946) è stato un cardinale e arcivescovo spagnolo.

Cenni biografici

Nato il 5 ottobre 1872 a Fuensaldaña, Arcidiocesi di Valencia, era il settimo figlio di José Parrado Gobernado e Pascuala García Fraga, umili contadini.

Formazione e ministero sacerdotale

Ha studiato presso il Seminario di Valladolid. Ordinato Sacerdote il 21 settembre 1895 a Valladolid. Successivamente, fra il 1895 e il 1925, membro di facoltà del Seminario di Valladolid e della Pontificia Università di Valladolid; vice-rettore del Seminario di Valladolid; canonico penitenziario della cattedrale capitolare di Astorga, direttore del giornale diocesano di Astorga, funzionario diocesano di Astorga, funzionario diocesano di Salamanca e decano della facoltà teologica della Pontificia Università di Salamanca. Prelato domestico di Sua Santità, il 14 giugno 1922.

Episcopato

Eletto vescovo di PalenciaPalencia il 20 maggio 1925, è stato consacrato il 16 agosto 1925 nella cattedrale di Salamanca, da Julián de Diego García ([1]), patriarca e vicario generale militare, assistito da Manuel de Castro y Alonso ([2]), vescovo di Segovia, e da Manuel María Vidal y Boullón([3]), vescovo di Tuy. Il suo motto episcopale era Tibi post haec, fili mi, ultra quid faciam.

Promosso alla sede metropolitana di Granada, il 4 aprile 1934. Assistente al Soglio Pontificio il 17 ottobre 1945.

Cardinalato

Creato cardinale presbitero da Pio XII il 18 febbraio 1946, ha ricevuto il cappello rosso e il titolo di Sant'Agostino, il 22 febbraio 1946.

Morte

Morto l'8 ottobre 1946, dopo una lunga malattia, a Granada, è stato sepolto davanti all'altare maggiore della Chiesa di Nuestra Señora de Gracia a Granada.

Genealogia episcopale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Vescovo di Palencia Successore: BishopCoA PioM.svg
Ramón Barberá y Boada 20 maggio 1925 - 4 aprile 1934 Manuel González García I
II
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con
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Ramón Barberá y Boada {{{data}}} Manuel González García
Predecessore: Arcivescovo metropolita di Granada Successore: ArchbishopPallium PioM.svg
Vicente Casanova y Marzol 4 aprile 1934 - 8 ottobre 1946 Balbino Santos y Olivera I
II
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Vicente Casanova y Marzol {{{data}}} Balbino Santos y Olivera
Predecessore: Amministratore apostolico di Jaén Successore: BishopCoA PioM.svg
Manuel Basulto y Jiménez
(vescovo)
12 agosto 1936 - 29 dicembre 1942 Rafael García y García de Castro
(vescovo)
I
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con
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Manuel Basulto y Jiménez
(vescovo)
{{{data}}} Rafael García y García de Castro
(vescovo)
Predecessore: Amministratore apostolico di Guadix Successore: BishopCoA PioM.svg
Manuel Medina y Olmos
(vescovo)
1939 - 1942 Rafael Alvarez Lara
(vescovo)
I
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Manuel Medina y Olmos
(vescovo)
{{{data}}} Rafael Alvarez Lara
(vescovo)
Predecessore: Cardinale presbitero di Sant'Agostino Successore: CardinalCoA PioM.svg
Aleksander Kakowski 22 febbraio - 8 ottobre 1946 Fernando Quiroga y Palacios I
II
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Aleksander Kakowski {{{data}}} Fernando Quiroga y Palacios
Voci correlate