La Bibbia. Nuovissima versione dai testi originali

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La copertina

La Bibbia. Nuovissima versione dai testi originali è una serie di edizioni del libro sacro pubblicata dalle Edizioni Paoline, che consiste in una apposita traduzione, in approfonditi commenti al testo, e in una serie di sussidi.

Le varie edizioni

I fascicoli separati

Ispirandosi ai fascicoli della Bible de Jérusalem francese, l'editrice ideò una Bibbia in 48 volumetti, curati da un gruppo di biblisti italiani, che provvidero alla traduzione e alla preparazione di un commento abbastanza sviluppato, "che accompagnasse in continuità il testo e desse la spiegazione di nomi, termini, espressioni poco comprensibili per la nostra cultura o troppo densi di significato per poter essere adeguatamente intesi da un lettore poco familiarizzato con il linguaggio biblico"[1]. I 48 volumetti uscirono tra il 1967 e il 1980.

Il volume unico

La traduzione, corredata da brevi introduzioni e note, fu pubblicata in un solo volume nel 1983, a un prezzo contenuto, per la larga diffusione.

L'edizione maggiore in quattro volumi

Nel 1989 vennero pubblicati tre grossi volumi che riproducevano integralmente quanto contenuto nei 48 volumetti:

Il materiale dei volumetti venne arricchito per l'occasione con importanti aggiunte di inquadratura strutturante:

  • Un'introduzione generale alla Bibbia
  • un'introduzione all'Antico Testamento
  • un'introduzione al Nuovo Testamento
  • le introduzioni ai singoli blocchi di libri tra loro omogenei

Ai tre volumi che riportano introduzioni, testo e commento segue un quarto volume di sussidi:

La traduzione

La traduzione vuole caratterizzarsi per l'aderenza ai testi originali, lasciando le relative asperità e ruvidezze proprie delle lingue, mentalità e modi espressivi dell'epoca biblica[2].

Ciò comporta inevitabili disuguaglianze stilistiche, che, più che dalla diversa sensibilità dei traduttori, dipendono dalla diversità dei testi originali stessi, che spaziano temporalmente nell'arco di oltre un millennio, e letterariamente tra diverse culture e generi letterari.

L'edizione maggiore ha apportato leggeri ritocchi alla traduzione presentata nelle due precedenti edizioni.

L'apparato critico

Vengono documentate le principali variazioni riscontrate nei più antichi codici e versioni, senza la pretesa di rendere adeguatamente conto di tutte le variazioni e i problemi di critica testuale.

Le note critiche hanno una loro posizione tipografica tra il testo biblico e il commento.

I passi paralleli

Vengono riportati a margine del testo biblico i principali passi paralleli, cioè quei versetti biblici in cui ricorre lo stesso tema, o si parla del medesimo personaggio, ovvero ritornano parole o espressioni particolarmente significative della rivelazione biblica.

Il commento

Il commento è pensato per persone di media cultura, e si mantiene nell'ambito dell'interpretazione storico-teologica del testo.

Normalmente ogni brano o unità letteraria viene presentata brevemente nel suo contenuto o struttura; quindi vengono spiegati i singoli versetti o termini o espressioni che richiedono una delucidazione.

Appaiono qua e là alcune note fuori commento, con l'intenzione di puntualizzare specifici problemi di storia o di teologia biblica.

Collaboratori

Ideazione: Giacomo Alberione fondatore della Società San Paolo

Coordinamento e realizzazione: Antonio Girlanda S.S.P.

Comitato scientifico: Giuseppe Bernini S.J., Carlo Maria Martini S.J., mons. Pietro Rossano, Adalberto Sisti O.F.M., Stefano Virgulin

Note
  1. Presentazione dell'editore, p. VII del I vol. dell'edizione in quattro volumi.
  2. Tale traduzione si differenzia dalla traduzione ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana, la quale si prefigge tra i suoi scopi la bellezza e coerenza linguistica necessarie per l'uso liturgico.
Voci correlate
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Il contenuto di questa voce è stato firmato il giorno 11 dicembre 2010 da don Paolo Benvenuto, baccelliere in Teologia.

Il firmatario ne garantisce la correttezza, la scientificità, l'equilibrio delle sue parti.