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Deuteronomio

Deuteronomio
MuVa Cap.Sistina L.Signorelli Testamento+MorteMosè 1482.jpg
Michelangelo Buonarroti, Testamento e morte di Mosè, (1482), affresco; Città del Vaticano, Cappella Sistina
Titolo originale
Altri titoli
Nazione [[]]
Lingua originale ebraico
Traduzione
Ambito culturale
Autore Anonimo
Note sull'autore
Pseudonimo
Serie
Collana
Editore
Datazione
Datazione italiana
Luogo edizione
Numero di pagine
Genere
Ambientazione
Ambientazione Geografica
Ambientazione Storica XIII secolo a.C.

Personaggi principali:

Titoli dei racconti
Libro precedente
Libro successivo
Adattamento teatrale
Adattamento televisivo
Adattamento cinematografico
Note
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ID ISBN

Il Deuteronomio fa parte del Pentateuco; il termine deriva dal greco déuteros, (che vuol dire "secondo") e nómos, (che significa "legge") cioè "seconda legge".

Questo libro contiene una serie di discorsi pronunciati da Mosè, prima di morire, ma in realtà questo libro non fu scritto da Mosè e non contiene una seconda legge, ma rende attuale l’unica legge data da Dio al popolo d'Israele. Il libro si conclude con la morte di Mosè.

La parte più antica del libro si trova nei capitoli 5-11; 12-26; 28 e risale all’epoca del re Giosia (640 - 609 a.C.), epoca in cui si rese necessaria una riforma liturgica ed una rilettura della legge perché quella che aveva dato Dio al popolo, nomade, non era più idonea alla situazione sociale nuova che si era creata: si era passati ad una vita stanziale, agricola, ad una società ingiusta dei ricchi verso i poveri, minacciata dai culti pagani...

Alla base di questo libro vi è la predicazione dei profeti Amos, Elia e Osea, raccolta dai Leviti.

Il Deuteronomio è caratterizzato da quattro discorsi:

  • 1,1 le parole che Mosè rivolse ai figli d’Israele. Qui viene fatta la memoria delle opere di Dio che fondano l’alleanza tra Dio e il popolo.
  • 4,44 la Toràh. In questo discorso viene ribadito l’impegno che Israele si deve assumere nella sua situazione storica e orientarsi a Dio amando e seguendo le sue leggi.
  • 28,69 le parole dell’alleanza con le benedizioni o le maledizioni legate alla fedeltà o infedeltà del popolo d’Israele.
  • 33,1 la benedizione di Mosè ad Israele e a tutta la sua storia.

La parola chiave del libro del Deuteronomio è ASCOLTA ISRAELE che ha il significato di ricorda, osserva, ama il tuo Dio attraverso la fedele osservanza della legge.

Il significato del libro è la salvezza e l’elezione di Israele e l’amore di JHWH (Dio) per il suo popolo.

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