Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello

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Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello
Dioecesis Pitilianensis-Soanensis-Urbetelliensis
Chiesa latina

Duomo di Pitigliano2.jpg
vescovo Giovanni Roncari, O.F.M.Cap.
Sede Pitigliano

sede vacante
Pitigliano

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Suffraganea dell'arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino
Regione ecclesiastica Toscana
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Mappa della diocesi
Provincia italiana di Grosseto
Collocazione geografica della diocesi
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
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coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Vescovi emeriti:

Parrocchie 71
Sacerdoti

72 di cui 63 secolari e 9 regolari
1.000 battezzati per sacerdote

9 religiosi 42 religiose 10 diaconi
74.000 abitanti in 2.177 km²
72.000 battezzati (97,2% del totale)
Eretta VII secolo
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni
Piazza Fortezza Orsini 4, 58017 Pitigliano [Grosseto], Italia
tel. +390564616074 fax. 0564.61.44.19 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2011 riferiti al 2010 Scheda
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica
Interno del duomo di Sovana
Facciata del duomo di Orbetello

La diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello (in latino: Dioecesis Pitilianensis-Soanensis-Urbetelliensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino appartenente alla regione ecclesiastica Toscana. Nel 2010 contava 72.000 battezzati su 74.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Giovanni Roncari, O.F.M.Cap..

Territorio

La diocesi comprende parte della provincia di Grosseto.

Sede vescovile è la città di Pitigliano, dove si trova la Cattedrale di San Pietro e San Paolo.

A Sovana e Orbetello si trovano le concattedrali, dedicate rispettivamente a San Pietro e San Paolo e a santa Maria Assunta.

Il territorio è suddiviso in 71 parrocchie.

Storia

La diocesi di Sovana fu eretta nel VII secolo.

La cattedrale di Sovana fu costruita nel X secolo durante l'episcopato del vescovo Ranieri.

Nel 1230 Orbetello fu ceduta dalla diocesi all'abbazia delle Abbazia delle Tre Fontane di Roma.

Il 23 aprile 1459 la diocesi entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Siena.

Sovana a metà del XVII secolo era un piccolo borgo di 400 anime e il vescovo Marcello Cervini tentò senza successo di ripopolarlo. Nel 1674 Pier Maria Bichi fissò la sua residenza a Pitigliano, in un palazzo di proprietà della sua famiglia. Dopo la sua morte il palazzo fu lasciato in eredità alla curia vescovile e il successore Pietro Valentini continuò a risiedere a Pitigliano, come tutti i suoi discendenti. Benché la diocesi non fosse molto popolosa, non c'era penuria di sacerdoti: nel sinodo del 1689 furono 192 i sacerdoti presenti alla sessione del 13 maggio.

Nel 1701 il vescovo Domenico della Ciaja istituì il seminario diocesano a Scansano e nel 1705 lo trasferì a Pitigliano. Nella prima metà del secolo sotto l'episcopato di Fulvio Salvi operò nella diocesi san Paolo della Croce, che fu chiamato l'Apostolo della Maremma e fondò la Congregazione della Passione di Gesù Cristo nell'eremo di Eremo di Sant'Antonio sul monte Argentario.

Nell'aprile del 1785 furono cedute alla diocesi di Acquapendente le comunità di Onano e Proceno, che si trovavano nello Stato Pontificio, in cambio di quelle di Manciano e Capalbio, appartenenti al Granducato di Toscana.

Nel 1836 il vescovo Francesco Maria Barzellotti fondò a Pitigliano una Scuola di Morale e Dogmatica, che rese obbligatoria per gli aspiranti al sacerdozio.

Nel 1844 Pitigliano fu elevata a sede vescovile e la diocesi di Pitigliano fu unita aeque principaliter a quella di Sovana.

Il 13 maggio 1853 la pastorella Veronica Nucci di Cerreto riferì di aver assistito ad un'apparizione mariana. Quattro anni dopo, l'8 maggio il vescovo pose sul luogo dell'apparizione la prima pietra di una chiesa dedicata alla Vergine Addolorata.

Negli anni dal 1868 al 1878 la diocesi assistette alla predicazione di un sedicente visionario e profeta, Davide Lazzaretti: inizialmente rimase nella Chiesa cattolica pur con atteggiamenti rivelazionisti, messianici e inclini al socialismo; nel 1871 fondò una nuova Chiesa giurisdavidica, che raccolse un certo numero di adesioni in Toscana, rifiutando l'obbedienza al Pontefice Romano. Il 18 agosto 1878 morì per mano dei carabinieri mentre guidava una processione verso Arcidosso.

Nel 1910 il vescovo Michele Cardella diede una nuova sede al seminario e volle costruire una croce (forme) in ferro battuto alta 22 metri sulla sommità del monte Amiata.

Dal 1924 al 1932 le diocesi di Sovana e Pitigliano furono unite in persona episcopi alla diocesi di Grosseto, suscitando la contrarietà del clero e del popolo, nonostante le assicurazioni di autonomia del vescovo Gustavo Matteoni.

L'8 giugno 1934 il vescovo Stanislao Battistelli diede alla diocesi un nuovo assetto amministrativo, riducendo le vicarie da quindici a sei.

Dal 1964 al 1975 la diocesi restò vacante e rischiò nuovamente di essere unita alle diocesi vicine; fu amministrata dapprima per sei anni dal vescovo di Montepulciano e poi per altri cinque anni dal vescovo di Grosseto.

Il 25 marzo 1981 la diocesi riacquistò la città di Orbetello fino ad allora rimasta sotto la giurisdizione dell'abbazia delle Tre Fontane mutò nome a favore di diocesi di Sovana-Pitigliano-Orbetello.

Il 30 settembre 1986 le diocesi sono state unite in forma piena e la diocesi risultante ha assunto l'attuale denominazione di diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 72.000 persone contava 74.000 battezzati, corrispondenti al 97,2% del totale.

Fonti
Voci correlate

Suggerimenti



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