Diocesi di Pescia

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Diocesi di Pescia
Dioecesis Pisciensis
Chiesa latina

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vescovo Roberto Filippini
Sede Pescia

sede vacante
Pescia

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Suffraganea dell'arcidiocesi di Pisa
Regione ecclesiastica Toscana
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Mappa della diocesi
Provincia italiana di Pistoia
Collocazione geografica della diocesi
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
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coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Vescovi emeriti:

Parrocchie 41 (6 vicariati )
Sacerdoti

63 di cui 43 secolari e 20 regolari
1.736 battezzati per sacerdote

20 religiosi 76 religiose 8 diaconi
117.936 abitanti in 224 km²
109.388 battezzati (92,7% del totale)
Eretta 15 aprile 1519
Rito romano
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Santi patroni
Via Giuseppe Giusti 1, 51017 Pescia
tel. +390572476224 fax. 0572.49.97.45 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2011 riferiti al 2010 Scheda
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica

La diocesi di Pescia (in latino: Dioecesis Pisciensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Pisa appartenente alla regione ecclesiastica Toscana. Nel 2010 contava 109.388 battezzati su 117.936 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Roberto Filippini.

Patroni

Territorio

La diocesi comprende i comuni di Pescia (eccetto le frazioni di Collodi, Medicina, Pontito, S. Quirico, Stiappa, Veneri, che fanno parte dell'arcidiocesi di Lucca), Uzzano, Chiesina Uzzanese, Buggiano, Ponte Buggianese, Massa e Cozzile, Montecatini Terme, Pieve a Nievole, Monsummano Terme in provincia di Pistoia; Altopascio (eccetto la frazione di Badia Pozzeveri, che fa parte dell'arcidiocesi di Lucca), Montecarlo in provincia di Lucca; Fucecchio (solo la frazione di Massarella) in provincia di Firenze.

Sede vescovile è la città di Pescia, dove si trova la cattedrale di Maria Santissima Assunta e di san Giovanni Battista.

Il territorio è suddiviso in 41 parrocchie, raggruppate in 6 vicariati.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Parrocchie della Diocesi di Pescia.

Storia

La tradizione vuole che la religione cristiana sia stata introdotta a Pescia e in Valdinievole da san Paolino, primo vescovo di Lucca. Nel V secolo, sempre secondo la tradizione, un altro vescovo di Lucca, san Frediano, fondò una fitta rete di pievi su tutto il territorio lucchese, tra cui si dice le pievi di Santa Maria di Pescia, San Pietro alla Nievole (l'odierna Pieve a Nievole), San Tommaso di Arriano (l'odierna Castelvecchio Valleriana, frazione montana di Pescia), San Pietro in Campo (attualmente nel comune di Montecarlo).

Di certo, la pieve di Pescia fu consacrata nel 1062 dal papa e vescovo di Lucca Alessandro II, al secolo Anselmo da Baggio, che fino al 1057 ne era stato pievano. Durante il Medioevo, grazie alla sua centralità e facile raggiungibilità dalla città di Lucca, oltre che per la nascita di un fiorente mercato, il Mercato Longo, nei suoi pressi, la pieve di Pescia acquistò sempre più importanza e finì con l'imporre la sua supremazia sulle altre pievi della Valdinievole. Divenne sede di capitolo e i pievani principali interlocutori in loco del vescovo di Lucca.

Nel XIV secolo, Pescia e la Valdinievole, fino ad allora, sotto la giurisdizione civile di Lucca, dopo varie vicissitudini, passarono sotto il dominio di Firenze, da cui mai si sarebbero sottratte sino all'unità d'Italia. Dal punto di vista ecclesiastico, tuttavia, permasero sotto Lucca e ciò non andava per nulla a genio di Firenze. Trascorsi due secoli, il 15 aprile 1519, sotto il pontificato di papa Leone X, fiorentino di casa Medici, Pescia fu elevata al rango di Prelatura nullius (dioecesis) e sottratta alla giurisdizione ecclesiastica di Lucca. Il preposto del Capitolo della Collegiata avrebbe svolto le funzioni di un vescovo, la cui diocesi era immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nacque la diocesi di Pescia, cui fu annessa la parrocchia di Massarella, comune di Fucecchio, che prima faceva parte della diocesi di Pistoia. Alla carica di preposto nullius si alternarono i membri delle due famiglie nobili pesciatine dei Cecchi e dei Turini.

Il 19 febbraio 1699, Pescia fu elevata al rango di Città Nobile dal Granduca di Toscana Cosimo III. Dopo questo importante riconoscimento civile, i pesciatini si attendevano la definiva attribuzione del vescovo, dopo due secoli di precarietà (il preposto, ad esempio, non poteva amministrare il sacramento dell'Ordine, per cui gli aspiranti sacerdoti dovevano rivolgersi ai vescovi limitrofi per essere consacrati). Il 17 marzo 1727, finalmente, il pontefice Benedetto XIII elevò la prepositura al rango di sede vescovile immediatamente soggetta alla Santa Sede. Primo vescovo eletto fu Paolo Antonio Pesenti, pesciatino e già preposto nullius, che tuttavia morì prima della definitiva consacrazione.

Nel 1784 il vescovo Francesco Vincenti istituì il seminario diocesano.

Il 1º agosto 1856 in forza della bolla Ubi primum di papa Pio IX la diocesi divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Pisa.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 109.388 persone contava 117.936 battezzati, corrispondenti al 92,7% del totale.

Fonti
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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