Innico Caracciolo juniore

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Innicio Caracciolo
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Titolo cardinalizio
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Età alla morte 88 anni
Nascita Martina Franca
9 luglio 1642
Morte Roma
6 settembre 1730
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Consacrazione vescovile 24 marzo 1697 dal cardinal Galeazzo Marescotti
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16 dicembre 1715 da Clemente XI (29 maggio 1715 in pectore) (vedi)
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Collegamenti esterni
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Innicio Caracciolo juniore (Martina Franca, 9 luglio 1642; † Roma, 6 settembre 1730) è stato un cardinale e vescovo italiano.

Cenni biografici

Innico nacque a Martina Franca il 9 luglio 1642 da Francesco, duca di Martina, conte di Buccino e di Brienza, e da Beatrice Caracciolo dei marchesi di Airola. Era nipote da parte di madre del cardinal Innico Caracciolo seniore e zio di mons. Giacomo Caracciolo, arcivescovo e nunzio presso i Confederati.

Compì tardivamente gli studi giuridici a Napoli. Conseguì il dottorato in utroque iure alla Sapienza di Roma il 9 giugno 1677. Trascorse molti anni in Spagna. Decise di avviarsi alla carriera ecclesiastica e rientrò in Italia per entrare nella prelatura romana. Nel 1683 papa Innocenzo XI lo inviò a Malta col duplice incarico di inquisitore e delegato apostolico, giungendovi il 4 luglio successivo. Rientrato a Roma nel 1689 divenne primicerio della chiesa di Santo Spirito in Sassia e l'anno seguente segretario della congregazione sopra lo stato dei regolari e della visita apostolica. Rifiutò l'elezione alla sede metropolitana di Capua proposta da papa Innocenzo XI.

Nel 1697 fu eletto vescovo di Aversa e ricevette la consacrazione episcopale il 24 marzo nella chiesa di Santa Maria in Vallicella a Roma, dal cardinale Galeazzo Marescotti, assistito da mons. Francesco Pannocchieschi, arcivescovo di Pisa, e da mons. Carlo Lofredi, arcivescovo di Bari.

Celebrò un sinodo diocesano, restaurò la cattedrale di San Paolo ad Aversa e fondò un seminario con relativo liceo classico per migliorare la formazione dei sacerdoti.

Fu creato cardinale in pectore nel concistoro del 29 maggio 1715 e pubblicato nel successivo del 16 dicembre 1715. Il 30 marzo 1716 ricevette la berretta rossa con il titolo presbiterale di San Tommaso in Parione.

Prese parte a tutti e tre i conclavi tenutisi nel suo cardinalato che videro eletti pontefici Innocenzo XIII, Benedetto XIII, Clemente XII. Pochi giorni dopo l'elezione di quest'ultimo morì a Roma, nel monastero di sant'Agata ai Monti, il 6 settembre 1730. I funerali si tennero due giorni dopo nella chiesa romana di santa Maria della Vittoria e la salma fu poi traslata a Aversa, dove riposa nella sua cattedrale.

Genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Inquisitore generale di Malta Successore: Emblem Holy See.svg
Giacomo Cantelmo 30 aprile 1683 - 1º gennaio 1686 Tommaso Vidoni I
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Giacomo Cantelmo {{{data}}} Tommaso Vidoni
Predecessore: Segretario della Congregazione della Disciplina dei Regolari Successore: Emblem Holy See.svg
? 10 febbraio 1690 - 25 febbraio 1697 Giuseppe Vallemani I
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? {{{data}}} Giuseppe Vallemani
Predecessore: Vescovo di Aversa Successore: BishopCoA PioM.svg
Fortunato Ilario Carafa della Spina 25 febbraio 1697 - 6 settembre 1730 Giuseppe Firrao il Vecchio I
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Fortunato Ilario Carafa della Spina {{{data}}} Giuseppe Firrao il Vecchio
Predecessore: Cardinale presbitero di San Tommaso in Parione Successore: CardinalCoA PioM.svg
Bandino Panciatichi 30 marzo 1716 - 6 settembre 1730 Giuseppe Firrao il Vecchio I
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Bandino Panciatichi {{{data}}} Giuseppe Firrao il Vecchio
Bibliografia

Suggerimenti



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