Arcidiocesi di Pisa

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Arcidiocesi di Pisa
Archidioecesis Pisana
Chiesa latina

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arcivescovo metropolita e primate Giovanni Paolo Benotto
Sede Pisa

sede vacante
Pisa

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Suffraganea
Regione ecclesiastica Toscana
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Mappa della diocesi
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
Livorno, Massa Carrara-Pontremoli, Pescia, Volterra
coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Cariche emerite:

Parrocchie 166 (9 vicariati )
Sacerdoti

209 di cui 154 secolari e 55 regolari
1.492 battezzati per sacerdote

59 religiosi 370 religiose 18 diaconi
325.061 abitanti in 847 km²
311.848 battezzati (95,9% del totale)
Eretta IV secolo
Rito romano
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Santi patroni
Piazza Arcivescovado 18, 56126 Pisa, Italia
tel. +39050565515; 050.56.55.17 fax. 050.55.06.00 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2011 riferiti al 2010 Scheda
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica
La piazza del Duomo, detta dei Miracoli

L'arcidiocesi di Pisa (in latino: Archidioecesis Pisana) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Toscana. Nel 2010 contava 311.848 battezzati su 325.061 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Giovanni Paolo Benotto.

L'arcivescovo di Pisa si fregia del titolo di primate di Corsica e Sardegna. La Cattedrale di Pisa è detta anche "Primaziale".

Territorio

L'arcidiocesi è molto ampia, ma ha confini frastagliati, per via delle vicissitudini che hanno accompagnato la sua storia: comprende una parte della provincia di Pisa, precisamente la piana dell'Arno dalla città di Pisa fino a Pontedera, e la piana del Serchio a nord; ingloba poi le Colline Pisane a sud di Pisa, da Collesalvetti fino a San Pietro in Palazzi, lungo l'ex strada statale 206; comprende inoltre la Versilia storica con i comuni di Pietrasanta, Serravezza, Forte dei Marmi e Stazzema, una zona isolata dal resto dell'arcidiocesi, più una piccola parte della Media Valle del Serchio, anch'essa isolata dal resto dell'arcidiocesi, con centro Barga.

Sede arcivescovile è la città di Pisa, dove si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Il territorio è suddiviso in 166 parrocchie, raggruppate in 9 vicariati.

Storia

La diocesi di Pisa nacque nei primi decenni del IV secolo e venne a sovrapporsi pressoché ai limiti delle circoscrizioni civili dell'epoca. Il primo vescovo noto è Gaudenzio, presente al Concilio di Roma del 313.

Secondo alcune ricostruzioni, inizialmente la diocesi di Pisa si estendeva a nord fino al fiume Versilia, seguendo poi il crinale delle Alpi Apuane; ad est il confine col territorio lucchese era costituito dapprima da tale crinale, poi da quello del Monte Pisano, e, dopo aver lambito il padule di Bientina, raggiungeva l'Arno all'altezza di Pontedera. A sud il confine, che divideva da Volterra, proseguiva lungo il fiume Era fino all'altezza di Capannoli. Dalla Valdera, forse attraverso il botro Fine di Rivalto, la linea di confine raggiungeva le colline retrostanti Chianni e proseguiva verso il fiume Fine. Il limite occidentale era naturalmente costituito dal Mar Tirreno.

Nel VI secolo, con l'invasione dei Longobardi, il territorio diocesano subì una forte riduzione a nord, ma acquistò spazi al sud, fino all'attuale Cecina.

Il 23 maggio 1091 papa Urbano II concesse a Pisa la giurisdizione metropolitica sulla Corsica.

Il 21 aprile 1092 fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana. Nel secolo successivo anche Genova fu elevata a sede metropolitana e le furono assegnate come suffraganee tre diocesi in Corsica. Tuttavia, il 1º maggio 1138 a Pisa papa Innocenzo II riconfermava la giurisdizione sopra le restanti tre diocesi corse e furono aggregate alla metropolia la diocesi di Populonia in terraferma e due diocesi sarde, con il titolo d primate del giudicato di Torres. L'11 aprile 1176 papa Alessandro III estendeva la giurisdizione primaziale pisana ai giudicati di Cagliari e Arborea.

Quando però i pisani furono espulsi dal dominio sulla Sardegna ad opera degli Aragonesi (1324) perdettero ogni diritto sulle isole e conservarono il solo titolo primaziale. Nel 1446 anche Siena fu innalzata alla dignità arcivescovile e la provincia ecclesiastica pisana le cedette come suffraganee le diocesi di Massa Marittima e Populonia.

Il 17 marzo 1727 e il 4 luglio 1797 furono erette rispettivamente la diocesi di Pescia e la diocesi di Pontremoli e aggregate alla provincia ecclesiastica pisana.

La diocesi subì ulteriori modifiche quando nel 1789 papa Pio VI sottrasse il pievanato di Massaciuccoli a Pisa per darlo a Lucca, accorpando però Seravezza e Barga alla Diocesi di Pisa.

Infine nel 1806 la diocesi subì l'ultima modifica con la cessione di una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Livorno, suffraganea di Pisa, voluta da Maria Luisa di Borbone-Spagna e decretata il 25 settembre 1806 da papa Pio VII con la bolla Militantis Ecclesiae.

Nel 1823 fu eretta la diocesi di Massa, nuova suffraganea di Pisa.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 325.061 persone contava 311.848 battezzati, corrispondenti al 95,9% del totale.

Note
  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 1,4 1,5 1,6 1,7 Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae catholicae quotquot innotuerunt a beato Petro apostolo, Leipzig, Hiersemann, 1931, p. 761.
  2. Aderì allo scisma tricapitolino
  3. Fatto prigioniero da Carlo Magno durante l'assedio di Pavia
  4. Per alcune fonti il marzo 1137 coincide con l'esilio forzato in Francia, mentre la morte sarebbe occorsa l'anno successivo, in data e in luogo imprecisati.
  5. Per altre fonti la morte occorse dopo il 20 o il 23 ottobre. Angelo Fabroni, op. cit., p. 69.
  6. Walter Ingeborg, Lorenzo il Magnifico e il suo tempo, Roma, Donzelli, 2005, p. 141.
  7. 7,0 7,1 Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae catholicae quotquot innotuerunt a beato Petro apostolo, Leipzig, Hiersemann, 1931, p. 762.
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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