Papa Innocenzo XII

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Innocenzo XII
Papa
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al secolo Antonio Pignatelli
battezzato
ERRORE in "fase canonizz"
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Pope Innocent XII.PNG

Anonimo pittore, Ritratto di papa Innocenzo XII (fine del XVII secolo), olio su tela
Titolo
Incarichi attuali
Età alla morte 85 anni
Nascita Spinazzola
13 marzo 1615
Morte Roma
27 settembre 1700
Sepoltura Città del Vaticano, Basilica di San Pietro
Appartenenza
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Ordinato diacono
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Nominato arcivescovo 14 ottobre 1652 da Innocenzo X
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Consacrazione vescovile Chiesa del Santissimo Nome di Gesù all'Argentina (Roma), 27 ottobre 1652 dal card. vescovo Marcantonio Franciotti
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Creazione
a Cardinale
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Creazione
a Cardinale
1º settembre 1681 da Clemente X (vedi)
Cardinale per 19 anni e 26 giorni
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Cardinale elettore
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pseudocardinale
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pseudocardinale
Eletto Antipapa {{{antipapa}}}
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Precedente {{{Precedente}}}
Successivo {{{Successivo}}}
Incarichi ricoperti
prima dell'elezione
Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
242° vescovo di Roma
Elezione
al pontificato
12 luglio 1691
Conclave del 1691
Consacrazione 15 luglio 1691
Fine del
pontificato
27 settembre 1700
(per decesso)
Durata del
pontificato
9 anni, 2 mesi e 15 giorni
Segretario {{{segretario}}}
Predecessore Alessandro VIII
Successore Clemente XI
Extra Anni di pontificato


Cardinali 30 creazioni in 4 concistori
Proclamazioni Beati Santi
Antipapi {{{antipapi}}}
Eventi Giubileo del 1700
Venerato da {{{venerato da}}}
Venerabile il [[{{{aV}}}]]
Beatificazione [[{{{aB}}}]]
Canonizzazione [[{{{aS}}}]]
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Altre ricorrenze
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Attributi {{{attributi}}}
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
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Incoronazione
Investitura
Predecessore
Erede
Successore
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Onorificenze
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Nomi postumi
Altri titoli
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Coniuge

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Consorte

Consorte di

Figli
Religione {{{religione}}}
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Collegamenti esterni
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Invito all'ascolto
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Innocenzo XII, al secolo Antonio Pignatelli, in latino: Innocentius XII (Spinazzola, 13 marzo 1615; † Roma, 27 settembre 1700), è stato il 242° vescovo di Roma e papa italiano dal 1691 alla sua morte.

Biografia

Successore di papa Alessandro VIII, nacque a Spinazzola (all'epoca in Basilicata, oggi fa parte della provincia di Barletta, Andria e Trani), da Francesco, 4° marchese di Spinazzola, e da Porzia Carafa, principessa di Minervino Murge, figlia di Fabrizio Carafa, duca di Andria. Secondo alcuni fu battezzato nella chiesa di San Giovanni Battista di Regina di Lattarico.[1]

Formazione e carriera ecclesiastica

Venne educato nel collegio dei gesuiti di Roma. A vent'anni divenne un funzionario della corte di papa Urbano VIII. Sotto i papi successivi, servì come vicelegato di Urbino e poi come governatore di Perugia.

Divenne poi inquisitore nell'isola di Malta nel 1646. Due anni dopo fu governatore di Viterbo; nel 1652 nunzio apostolico a Firenze; nel 1660 in Polonia e nel 1668 a Vienna.

Nel 1671 ebbe l'incarico di guidare la diocesi di Lecce, ma il suo episcopato durò soli due anni, in quanto fu incaricato del segretariato della Congregazione dei vescovi e dei regolari.

Il 1º settembre 1681 fu nominato cardinale; l'anno dopo arcivescovo di Faenza e legato di Bologna; nel 1687 arcivescovo di Napoli. Alla morte di Alessandro VIII, avvenuta il 1º febbraio 1691, il conclave si protrasse per cinque mesi, ed egli fu eletto il 12 luglio, come candidato di compromesso tra i cardinali francesi e quelli del Sacro Romano Impero.

Pontificato

Immediatamente dopo la sua elezione prese posizione contro il nepotismo, che era stato uno dei grandi scandali della Chiesa; la bolla Romanum decet Pontificem, emanata nel 1692, proibiva ai papi di concedere proprietà, incarichi o rendite a qualsiasi parente; inoltre solo un parente poteva essere innalzato al cardinalato. In tutto il suo pontificato rimase fedele a questo; nessun suo familiare ebbe incarichi in Vaticano, e negò perfino la porpora del cardinalato all'arcivescovo di Taranto, perché era suo parente.

Nello stesso tempo cercò di contrastare le pratiche simoniache della Camera Apostolica, e a questo scopo introdusse nella sua corte uno stile di vita più semplice. Egli stesso disse "i poveri sono i miei nipoti", paragonando la sua beneficenza pubblica al nepotismo di molti dei suoi predecessori.

Nel 1693 spinse i vescovi francesi a ritirare le quattro proposizioni legate alle "Libertà Gallicane", che erano state formulate dall'assemblea del 1682.

Nel 1694 istituì la Congregazione per la disciplina e la riforma degli Ordini Regolari, con l'intento di riformare verso una maggiore spiritualità la Chiesa. Innocenzo fece diverse riforme negli Stati della Chiesa e, per una migliore amministrazione della giustizia, fece erigere il Forum Innocentianum.

Nel 1699 si schierò dalla parte di Jacques-Benigne Bossuet, nella controversia tra tale prelato e mons. Fénelon, circa l'Explication des Maximes des Saints sur la Vie Intérieure, scritta da quest'ultimo.

Il suo pontificato contrastò con quello di una serie di suoi predecessori, per la sua inclinazione verso la Francia invece che la Germania. Questo papa benevolo, pieno di abnegazione e pio, morì il 27 settembre 1700.

Gli successe Clemente XI.

Onorificenze

Gran Maestro dell'Ordine Supremo del Cristo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Supremo del Cristo

Concistori tenuti da Innocenzo XII per la creazione di nuovi cardinali[2]

Concistoro del 12 dicembre 1695

  1. (1) Giacomo Antonio Morigia, B., arcivescovo di Firenze († 8 ottobre 1708[3]);
  2. (2) Sebastiano Antonio Tanara, arcivescovo titolare di Damasco, nunzio apostolico in Austria († 5 maggio 1724);
  3. (2) Giacomo Boncompagni, arcivescovo di Bologna († 24 marzo 1731);
  4. (4) Giovanni Giacomo Cavallerini, arcivescovo titolare di Nicea, nunzio apostolico in Francia († 18 febbraio 1699);
  5. (5) Federico Caccia, arcivescovo di Milano († 14 gennaio 1699);
  6. (6) Taddeo Luigi dal Verme, vescovo di Fano († 12 gennaio 1717);
  7. (7) Baldassare Cenci seniore, arcivescovo titolare di Larissa, prefetto della Casa Pontificia († 26 maggio 1709[4]);
  8. (8) Tommaso Maria Ferrari, O.P., Maestro del sacro palazzo apostolico († 20 agosto 1716);
  9. (9) Giuseppe Sacripante, referendario dei Tribunali della Segnatura Apostolica († 4 gennaio 1727);
  10. (10) Celestino Sfondrati, O.S.B. († 4 settembre 1696);
  11. (11) Enrico Noris, O.E.S.A. custode della Biblioteca Apostolica Vaticana († 23 febbraio 1704);
  12. (12) Giambattista Spinola iuniore, governatore di Roma, Vice-camerlengo di Santa Romana Chiesa († 19 marzo 1719);
  13. (13) Domenico Tarugi, uditore della Sacra Rota Romana, († 27 dicembre 1696);
  14. (14) Henri Albert de la Grange d'Arquien, († 23 marzo o 24 maggio 1707).

Concistoro del 22 luglio 1697

  1. (15) Luiz de Sousa, arcivescovo di Lisbona (Portogallo) († 3 gennaio 1702);
  2. (16) Giorgio Cornaro, arcivescovo titolare di Rodi, nunzio apostolico in Portogallo, († 10 agosto 1722);
  3. (17) Pierre de Cambout, vescovo di Orléans (Francia) († 5 febbraio 1706);
  4. (18) Fabrizio Paolucci, vescovo di Ferrara († 12 giugno 1726[5];
  5. (19) Alfonso Aguilar Fernández de Córdoba, († 19 settembre 1699);
  6. (20) Vincenzo Grimani, († 26 settembre 1710).

Concistoro del 14 novembre 1699 [6]

  1. (21) Niccolò Radulovich, arcivescovo di Chieti, segretario della Congregazione dei Vescovi e Regolari († 27 ottobre 1702[7]);
  2. (22) Giuseppe Archinto, arcivescovo di Milano († 9 aprile 1712);
  3. (23) Andrea Santacroce, arcivescovo titolare di Seleucia, nunzio apostolico in Austria, († 10 maggio 1712);
  4. (24) Marcello d'Aste, arcivescovo titolare di Atene, delegato apostolico di Urbino († 11 giugno 1709);
  5. (25) Daniello Marco Delfino, vescovo di Brescia, nunzio apostolico in Francia († 5 agosto 1704);
  6. (26) Sperello Sperelli, vescovo emerito di Terni, assessore Congregazione della Romana e Universale Inquisizione († 22 marzo 1710[8]);
  7. (27) Giovanni Maria Gabrielli, O.Cist., abate generale del suo ordine († 17 settembre 1711).

Concistoro del 21 giugno 1700

  1. (28) Louis-Antoine de Noailles, arcivescovo di Arcidiocesi di Parigi, (Francia) († 4 maggio 1729);
  2. (29) Johannes Philipp von Lamberg, vescovo di Passavia, (Germania) († 20 ottobre 1712);
  3. (30) Francisco Antonio de Borja-Centelles y Ponce de León, arcidiacono di Calatrava e canonico capitolare di Toledo, (Spagna) († 3 aprile 1702).

Genealogia episcopale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Arcivescovo titolare di Larissa Successore: Arcbishop.png
? 1652 - 1671 Johann Hugo von Orsbeck I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
? {{{data}}} Johann Hugo von Orsbeck
Predecessore: Nunzio apostolico del Granducato di Toscana Successore: Emblem Holy See.svg
Annibale Bentivoglio 29 ottobre 1652 - 21 maggio 1660 Giovanni Brancaccio I
II
III
IV
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VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Annibale Bentivoglio {{{data}}} Giovanni Brancaccio
Predecessore: Nunzio apostolico in Polonia Successore: Flag of Poland.svg
Pietro Vidoni 1660 - 1668 Galeazzo Marescotti I
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X
con
con
Pietro Vidoni {{{data}}} Galeazzo Marescotti
Predecessore: Nunzio apostolico in Austria Successore: Flag of Austria.svg
Carlo Carafa della Spina sino al 1664
Sede Vacante (1664-1668)
1668 - 1671 Sede Vacante (1671-1675)
dal 1675 Francesco Buonvisi
I
II
III
IV
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X
con
con
Carlo Carafa della Spina sino al 1664
Sede Vacante (1664-1668)
{{{data}}} Sede Vacante (1671-1675)
dal 1675 Francesco Buonvisi
Predecessore: Arcivescovo di Lecce
titolo personale
Successore: Bishopcoa.png
Luigi Pappacoda 4 maggio 1671 - 12 gennaio 1682 Michele Pignatelli I
II
III
IV
V
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X
con
con
Luigi Pappacoda {{{data}}} Michele Pignatelli
Predecessore: Segretario della Congregazione dei Vescovi e Regolari Successore: Emblem Holy See.svg
Girolamo Casanate 29 giugno 1673 - 29 maggio 1675 Giambattista Spinola I
II
III
IV
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VIII
IX
X
con
con
Girolamo Casanate {{{data}}} Giambattista Spinola
Predecessore: Maestro di Camera della Corte Pontificia Successore: Emblem Holy See.svg
Orazio Mattei 29 maggio 1675 - 1º settembre 1681 Baldassarre Cenci I
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III
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VII
VIII
IX
X
con
con
Orazio Mattei {{{data}}} Baldassarre Cenci
Predecessore: Cardinale presbitero di San Pancrazio fuori le mura Successore: Kardinalcoa.png
Pietro Vidoni 1681-1691 Bandino Panciatici I
II
III
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VIII
IX
X
con
con
Pietro Vidoni {{{data}}} Bandino Panciatici
Predecessore: Arcivescovo di Faenza
titolo personale
Successore: Arcbishoppallium.png
Carlo Rossetti 1682 - 1686 Giovanni Francesco Negroni I
II
III
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VIII
IX
X
con
con
Carlo Rossetti {{{data}}} Giovanni Francesco Negroni
Predecessore: Legato pontificio di Bologna Successore: Emblem Holy See.svg
Girolamo Gastaldi 14 novembre 1684 - 8 novembre 1687 Gian Francesco Negroni I
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con
con
Girolamo Gastaldi {{{data}}} Gian Francesco Negroni
Predecessore: Arcivescovo di Napoli Successore: Arcbishoppallium.png
Ascanio Filomarino 1686 - 1691 Giacomo Cantelmo I
II
III
IV
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VIII
IX
X
con
con
Ascanio Filomarino {{{data}}} Giacomo Cantelmo
Predecessore: Papa Successore: Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Alessandro VIII 12 luglio 1691 - 27 settembre 1700 Papa Clemente XI I
II
III
IV
V
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IX
X
con
con
Papa Alessandro VIII {{{data}}} Papa Clemente XI
Note
  1. Si veda [1]
  2. Secondo il sito ufficiale dell'Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo (Carmelitani), padre Angelo Paoli, O.Carm. futuro beato, rifiutò due volte il cardinalato offertogli da Innocenzo XII e Clemente XI, perché disse: "sarebbe stato un danno per i poveri, che non avrei potuto aiutare".
  3. Cardinale riservato "in pectore" pubblicato nel concistoro del 19 dicembre 1698
  4. Cardinale riservato "in pectore" pubblicato nel concistoro dell'11 novembre 1697
  5. Cardinale riservato "in pectore" pubblicato nel concistoro del 19 dicembre 1698
  6. Due cardinali furono creati e riservati in "in pectore" in questo concistoro ma i loro nomi non furono mai pubblicati.
  7. Cardinale riservato "in pectore" pubblicato nel concistoro del 24 novembre 1699
  8. Cardinale riservato "in pectore" pubblicato nel concistoro del 24 novembre 1699
Voci correlate
Collegamenti esterni