Antipapa Niccolò V

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Niccolò V, O.Min.
Frate · Antipapa
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al secolo Pietro Rainalducci
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Età alla morte {{{età}}} anni
Nascita Corvaro
XIII secolo
Morte Avignone
16 ottobre 1333
Sepoltura Grotte Vaticane
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Eletto Antipapa il 12 maggio 1328, in carica fino al 25 luglio 1330
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Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
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Collegamenti esterni

Niccolò V, al secolo Pietro Rainalducci (Corvaro, XIII secolo; † Avignone, 16 ottobre 1333) è stato un religioso e antipapa italiano. Restò in carica dal 12 maggio 1328 al 25 luglio 1330, durante il pontificato di papa Giovanni XXII (13161334) ad Avignone. Fu l'ultimo antipapa imperiale, vale a dire, insediato dal Sacro Romano Imperatore.

Biografia

Rainalducci nacque a Corvaro, un antico caposaldo nei pressi di Rieti, nel Lazio. Entrò nell'ordine francescano dopo essersi separato dalla moglie nel 1310, e divenne famoso come predicatore.

Elezione a Antipapa

Fu eletto tramite l'influenza dello scomunicato imperatore, Ludovico IV il Bavaro, da un'assemblea di sacerdoti e laici, e consacrato nella Basilica di San Pietro a Roma, il 12 maggio 1328, dal vescovo di Venezia. Dopo aver passato quattro mesi a Roma, si ritirò con Luigi IV a Viterbo, partecipò all'assedio di Grosseto, e quindi giunse a Pisa, dove veniva sorvegliato dal vicario imperiale.

Il 19 febbraio 1329 Niccolò V presiedette ad una bizzarra cerimonia nel Duomo di Pisa, nella quale un fantoccio di paglia rappresentante Giovanni XXII e abbigliato con le vesti pontificie, venne formalmente condannato, degradato e consegnato al braccio secolare.

La scomunica

Niccolò V venne scomunicato da Giovanni XXII nell'aprile 1329, e cercò rifugio presso il conte Bonifacio della Gherardesca di Donoratico, vicino a Piombino. Avendo ottenuto assicurazione di perdono, presentò una confessione dei suoi peccati, prima all'arcivescovo di Pisa, e quindi ad Avignone, il 25 agosto 1330, a Giovanni XXII, che lo assolse.

Rimase in onorevole prigionia nel palazzo papale di Avignone fino alla sua morte avvenuta nell'ottobre del 1333.

Bibliografia
  • Amedeo De Vincentiis, Enciclopedia dei Papi, II, Roma, 2000, pp. 522-524.
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