Chiesa di Santa Maria della Pace (Roma)

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
Disambig-dark.svg
Nota di disambigua - Se stai cercando la chiesa omonima situata ai Parioli, vedi Chiesa di Santa Maria della Pace ai Parioli (Roma).
Disambig-dark.svg
Nota di disambigua - Se stai cercando altri significati del nome Santa Maria, vedi Santa Maria (disambigua).
1leftarrow.png Voce principale: Chiese di Roma.
Chiesa di Santa Maria della Pace
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Chiesa di Santa Maria della Pace P Popolo.jpg
Roma, Chiesa di Santa Maria della Pace
Altre denominazioni
Stato bandiera Italia
Regione bandiera Lazio


Regione ecclesiastica Lazio

Provincia Roma
Comune Stemma Roma
Località
Diocesi Roma
Religione Cattolica
Indirizzo
Telefono
Fax
Posta elettronica [mailto: ]
Sito web

[http:// Sito ufficiale]

Sito web 2
Proprietà
Oggetto tipo Chiesa
Oggetto qualificazione
Dedicazione Maria Vergine
Vescovo
Fondatore papa Sisto IV
Data fondazione 1482
Architetti

Baccio Pontelli
Pietro da Cortona (restauro dell'edificio, facciata)
Donato Bramante (chiostro)

Stile architettonico Rinascimento, Barocco
Inizio della costruzione 1482
Completamento XVII secolo
Distruzione
Soppressione
Ripristino {{{Ripristino}}}
Scomparsa {{{Scomparsa}}}
Data di inaugurazione
Inaugurato da
Data di consacrazione
Consacrato da
Titolo Santa Maria della Pace (titolo cardinalizio)
Strutture preesistenti Cappella di Sant'Andrea de Aquaricariis
Pianta
Tecnica costruttiva
Materiali
Data della scoperta {{{Data scoperta}}}
Nome scopritore {{{Nome scopritore}}}
Datazione scavi {{{Datazione scavi}}}
Scavi condotti da {{{Scavi condotti da}}}
Altezza Massima
Larghezza Massima
Lunghezza Massima {{{LunghezzaMassima}}}
Profondità Massima
Diametro Massimo {{{DiametroMassimo}}}
Altezza Navata
Larghezza Navata
Altitudine {{{Altitudine}}}
Iscrizioni
Marcatura
Utilizzazione
Note
Coordinate geografiche
41°53′60″N 12°28′17″E / 41.89990, 12.47144 bandiera Italia
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
{{{nome}}}
{{{nomeInglese}}}
[[Immagine:{{{immagine}}}|240px]]
Tipologia {{{tipologia}}}
Criterio {{{criterio}}}
Pericolo Bene non in pericolo
Anno [[{{{anno}}}]]
Scheda UNESCO
[[Immagine:{{{linkMappa}}}|300px]]
[[:Categoria:Patrimoni dell'umanità in {{{stato}}}|Patrimoni dell'umanità in {{{stato}}}]]

La Chiesa di Santa Maria della Pace è situata a Roma, nel rione Ponte.

Storia

In precedenza sul luogo esisteva una cappella intitolata a Sant'Andrea de Aquaricariis.[1]

Nel 1482, in base ad un voto di papa Sisto IV sulle fondazioni della cappella fu edificata una chiesa dedicata a Maria per ricordare un evento miracoloso per cui un'immagine della Vergine avrebbe sanguinato in questo luogo.[2] L'autore di questo nuovo progetto non è noto anche se si ritiene che sia stato Baccio Pontelli.

Nel 1611 fu rifatto l'altare maggiore e la tribuna. Nel 1656 - 1667 papa Alessandro VII fece resturare l'edificio da Pietro da Cortona, che aggiunse la celebre facciata barocca che si spinge in avanti tra le ali concave: questa facciata, che voleva simulare un palcoscenico teatrale, ha due ordini ed è preceduta da un pronao semi-circulare colonne tuscaniche binate. La chiesa si spinge in avanti riempiendo quasi completamente lo spazio della piccola piazza che la precede; molte case furono demolite da Pietro da Cortona per creare questo spazio trapezoidale asimmetrico, che, col suo aspetto unitario intensamente plasmato, si pone tra le principali realizzazioni del barocco romano.

Interno

L'interno, che può essere raggiunto dal portale originale del XV secolo, ha una breve navata con una crociera ottagonale ed una tribuna sormontata da una cupola. Carlo Maderno disegnò l'alto altare (1614) per incorniciare il venerabile dipinto della Madonna con Gesù Bambino.

Raffaello eseguì i famosi affreschi delle Quattro Sibille in base alla istruzioni ricevute dagli Angeli, affreschi situati sopra l'arco che porta alla cappella, commissionata da Agostino Chigi, il banchiere del papa.[3]

La seconda cappella a destra (la cappella Cesi) fu progettata da Antonio da Sangallo (il Giovane), ed ha una deliziosa decorazione rinascimentale sull'arcata esterna, opera di Simone Mosca, e due piccoli affreschi, la Creazione di Eva ed il Peccato originale di Rosso Fiorentino.

La prima cappella sulla sinistra (Cappella Ponzetti) ha dei notevole affreschi rinascimentali di Baldassarre Peruzzi, che è più noto come architetto. La seconda cappella ha dei marmi presi dal Tempio di Giove Capitolino. Pure ammirevole è il monumento al vescovo Giovan Andrea Boccaccio, opera rinascimentale dello scultore lombardo Luigi Capponi, seguace di Andrea Bregno.

La tribuna ha dipinti di Carlo Maratta, Peruzzi, Orazio Gentileschi, Francesco Albani ed altri.

Il chiostro del Bramante, in Santa Maria della Pace (Roma)

Chiostro

Un altro elemento di spicco della chiesa è il Chiostro del Bramante (1503-1505), costruito dal Donato Bramante per il cardinale Oliviero Carafa.

Rappresenta una delle opere più importanti del Rinascimento cinquecentesco e fu tra le prime opere romane progettate da Bramante dopo il periodo milanese.

Ha due piani, il primo con archi su pilastri ed il secondo con architravi poggianti alternativamente su pilastri e colonne.

È caratterizzato dalla sovrapposizione di elementi d'ordine ionico e corinzio; presenta un'architettura alla romana, con paraste ed archi a tutto sesto, mostrando un linguaggio severo, privo di ogni decorazione, tanto da differenziarsi profondamente dalle opere realizzate da Bramante durante il precedente periodo milanese, dove l'architetto urbinate aveva invece fatto ampio ricorso a decorazioni di gusto lombardo.

Il chiostro è sede di mostre d'arte temporanee.


Note
  1. Aquaricariis: "portatori di acqua" da cui dipese la città dopo la rottura degli acquedotti.
  2. Sisto IV fu colpito dell'evento e fece il voto che se la congiura dei Pazzi, in cui era in qualche modo coinvolto, non avesse portato alla guerra che si temeva, avrebbe fatto costruire in questo luogo una grande chiesa dedicata alla Madonna.
  3. Gli affreschi non furono terminati a causa della morte di Raffaello (1520) e furono conclusi in base ai disegni originali dell'artista da Sebastiano del Piombo. Timoteo Viti, allievo di Raffaello, dipinse i Quattro profeti.
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.