Jean Bilhères de Lagraulas

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Jean Bilhères de Lagraulas, O.S.B.
Cardinale
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Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte circa 69 anni
Nascita Guascogna
1430 ca.
Morte Roma
6 agosto 1499
Sepoltura Basilica Vaticana
Conversione
Appartenenza
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Nominato vescovo 5 luglio 1473 da papa Sisto IV
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20 settembre 1493 da Alessandro VI (vedi)
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Incarichi ricoperti
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° vescovo di Roma
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Extra Anni di pontificato


Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi
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Altre ricorrenze
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Jean Bilhères de Lagraulas Il suo cognome è anche elencato come Villiers de la Grolaie. (Guascogna, 1430 ca.; † Roma, 6 agosto 1499) è stato un cardinale e vescovo francese.

Cenni biografici

Nacque attorno al 1435 in Guascogna, Francia. Suo padre era il signore di Lagraulas, Camicas e, probabilmente, Billères.

Entrato nell'Ordine di San Benedetto, nel 1473 divenne abate di Saint-Michel de Pessan[1], nel territorio della diocesi di Auch. Dopo la morte del conte Giovanni V d'Armagnac[2], re Luigi XI lo inviò nella regione per convincere le popolazioni della Contea di Aure a rimanere fedele al re di Francia, impresa che gli riuscì felicemente.

Episcopato

Per questo fu compensato con la nomina a vescovo di Lombez e ottenendo in commendam l'abbazia parigina di Saint-Denis.

Divenne quindi ambasciatore di re Luigi XI in Spagna, poi del re Carlo VIII, prima in Germania e poi nel 1491 a Roma. Presso papa Innocenzo VIII l'ambasciatore di Francia Bilhères trattò vari punti cari a Carlo VIII: privilegi della Chiesa gallicana, particolarmente dell'università di Parigi; questione dei benefici ecclesiastici; diritti del re al possesso del vescovato di Tournay; diritti del re sulla Bretagna; rifiuto delle pretese del papa sulle contee di Valentinois e Diois; preparativi del re per la crociata, sua mediazione a Napoli.

L'11 novembre giungeva a Roma, dove trovò tuttavia un'atmosfera estremamente sfavorevole, alimentata anche dai partigiani di Massimiliano I in quanto Carlo VIII aveva preso in moglie Anna di Bretagna, già sposata per procuram al re dei Romani. Inutilmente il Bilhères si adoperò presso Innocenzo VIII per ottenere la dispensa per queste nozze. Insieme con l'inviato straordinario francese Perron de Baschi, egli ebbe il compito di impedire che l'investitura di Napoli fosse concessa a Ferdinando II di Aragona, per sollecitarla invece a favore di Carlo VIII: dopo trattative apparentemente positive, però, il 4 giugno 1492 il pontefice conferiva l'investitura a Ferdinando. In quell'anno fu pure nominato vescovo coadiutore della diocesi di Saintes da cui si dimise l'anno seguente. Dopo la morte di Innocenzo VIII, quale capo della legazione francese in Roma, il Bilhères fu nominato dal collegio cardinalizio governatore di Roma per il periodo di sede vacante.

Cardinalato

Nel concistoro del 20 settembre 1493 papa Alessandro VI gli conferì il cardinalato nominandolo cardinale presbitero di Santa Sabina.

Dopo l'entrata di Carlo VIII a Roma, il 31 dicembre 1494, il cardinale francese fece parte di una commissione che aveva l'incarico di provvedere alla disciplina delle truppe, e in tutte le manifestazioni fu costantemente a fianco del re che, partendo alla volta di Napoli, il 28 gennaio espresse al Bilhères il suo più alto riconoscimento. Bilhères aderiva allora al gruppo di coloro che richiedevano la deposizione di Alessandro VI per i delitti commessi e una nuova elezione, ma questo disegno fu respinto dal re.

Quando Carlo VIII, nel giugno 1495, entrò in Roma per la seconda volta, fu compagno al re anche in questo breve soggiorno, e lo seguì ancora per un altro tratto, tornando però ben presto a Roma.

Nel febbraio 1498 divenne amministratore apostolico della diocesi di Viviers. Quando in quel periodo ebbe luogo un avvicinamento fra Alessandro VI e Luigi XII, il Bilhères partecipò in maniera determinante alle trattative per l'annullamento del matrimonio di Luigi e la sistemazione di Cesare Borgia. Il 26 luglio 1499 il papa fece il nome, per l'arcivescovato di Arles, dell'eletto di Melfi, Giovanni Ferrer[3]. Sembra che per tale fatto il Bilhères, al quale il pontefice aveva promesso la prima chiesa vacante, si sia agitato a tal punto da esser colto da forte febbre. Il 2 agosto fece testamento; due giorni più tardi, nel corso di un concistoro segreto, il procuratore del Bilhères assegnò l'amministrazione del vescovato di Lombez in favore di suo nipote - o, come si disse, suo figlio - Denis de Villiers[4]. Il 6 agosto morì, senza aver avuto conoscenza della sua elezione, compiuta pochi giorni avanti, ad arcivescovo di Arles. Fu inumato nella chiesa di santa Petronilla, presso San Pietro: quando questa fu distrutta dal Bramante, il suo monumento sepolcrale fu trasferito nelle grotte vaticane.

Mecenate

Già nel marzo del 1494 acquistò per 1.500 scudi un terreno sul Pincio; Carlo VIII diede in seguito la sua approvazione a tale acquisto e mise a disposizione del Bilhères i mezzi per la erezione di una chiesa, Santa Trinità dei Monti. Il 21 febbraio seguente Alessandro VI diede il suo consenso per la fondazione di un convento dei minimi. Lo stesso cardinale ne pose la prima pietra, ed elargì per la costruzione 760 ducati d'oro dal suo patrimonio privato. Appare ripetutamente anche come protettore e benefattore della chiesa nazionale francese di san Luigi dei francesi, e della chiesa di santa Petronilla, per la quale fece eseguire nuove pitture murali. Ma l'aspetto più significativo di questa sua attività fu il rapporto con Michelangelo Buonarroti, che scolpì su sua commissione la celebre Pietà oggi in San Pietro in Vaticano

Successione degli incarichi

Predecessore: Vescovo di Lombez Successore: BishopCoA PioM.svg
Sanche Garcias[5] 5 luglio 1473 - 4 agosto 1499 Denis de Villiers de La Groslaye[6] I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Sanche Garcias[5] {{{data}}} Denis de Villiers de La Groslaye[6]
Predecessore: Abate commendatario di Saint Denis Successore: Prepozyt.png
Jean II Jouffroy 5 luglio 1473 - 4 agosto 1499 Antoine de la Haye I
II
III
IV
V
VI
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VIII
IX
X
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con
Jean II Jouffroy {{{data}}} Antoine de la Haye
Predecessore: Governatore di Roma Successore: Emblem Holy See.svg
Ausias Despuig 25 luglio 1492 - 20 settembre 1493 Pietro Isvalies I
II
III
IV
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IX
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con
con
Ausias Despuig {{{data}}} Pietro Isvalies
Predecessore: Vice-camerlengo di Santa Romana Chiesa Successore: Emblem Holy See.svg
Ausias Despuig 25 luglio 1492 - 20 settembre 1493 Pietro Isvalies I
II
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con
con
Ausias Despuig {{{data}}} Pietro Isvalies
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Sabina Successore: CardinalCoA PioM.svg
Giovanni d'Aragona 23 settembre 1493 - 6 agosto 1499 Diego Hurtado de Mendoza y Quiñones I
II
III
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X
con
con
Giovanni d'Aragona {{{data}}} Diego Hurtado de Mendoza y Quiñones
Predecessore: Amministratore apostolico di Condom Successore: BishopCoA PioM.svg
Antoine de Pompadour[7]
(vescovo)
26 ottobre 1496 - 23 gennaio 1497 Jean Marre[8]

(vescovo)
I
II
III
IV
V
VI
VII
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con
con
Antoine de Pompadour[7]
(vescovo)
{{{data}}} Jean Marre[8]

(vescovo)
Predecessore: Amministratore apostolico di Viviers Successore: BishopCoA PioM.svg
Jean de Montchenu[9]
(vescovo)
14 febbraio 1498 - 6 agosto 1499 Claude de Tournon[10]
(vescovo)
I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Jean de Montchenu[9]
(vescovo)
{{{data}}} Claude de Tournon[10]
(vescovo)
Note
  1. (FR) Abbaye Saint-Michel de Pessan su monestirs.cat. URL consultato il 2024-11-24
  2. (FR) Giovanni V d'Armagnac su it.wikipedia.org. URL consultato il 2024-11-24
  3. (EN) Archbishop Giovanni Ferrer † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 2024-11-24
  4. (EN) Bishop Denis de Villiers † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 2024-11-24
  5. (EN) Bishop Sancho Garcia † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 2024-11-24
  6. (EN) Bishop Denis de Villiers † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 2024-11-24
  7. (EN) Bishop Antoine de Pompadour † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 2024-11-24
  8. (EN) Bishop Jean Marre † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 2024-11-24
  9. (EN) Bishop Jean de Montchenu † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 2024-11-24
  10. (EN) Bishop Claude de Tournon † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 2024-11-24
Collegamenti esterni