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Padri Apostolici
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
La letteratura subapostolica è composta dai testi cristiani risalenti alla cosiddetta epoca sub-apostolica (circa II secolo), cioè immediatamente seguente a quella apostolica (I secolo).
È molto attestata la dicitura scritti dei padri apostolici o scritti apostolici. Nessuno tuttavia degli autori di tali opere rientra nel novero degli apostoli, per cui formalmente tali diciture sono improprie, sebbene largamente attestate. Il nome "Padri Apostolici" è stato ideato dal teologo francese Jean Baptiste Cotelier (1626 - 1686).
Essi sono:
- Barnaba
- Clemente di Roma
- Ignazio di Antiochia
- Policarpo di Smirne
- Papia di Gerapoli
- l'autore ignoto del Didaché
- l'autore ignoto del Pastore d'Erma
Gli scritti di questi autori non fanno parte del canone biblico, cioè non sono inseriti tra i libri della Bibbia, per cui possono essere annoverati tra i testi apocrifi. Tuttavia, a differenza di molti altri testi apocrifi, nei primi secoli cristiani godettero di una notevole fortuna al punto che alcuni di essi sono contenuti anche in antichi manoscritti della Bibbia (p.es. Codex Sinaiticus e Codex Vaticanus).
Anche in epoca contemporanea hanno un notevole valore sia per l'elevato livello delle parenesi (esortazioni) in essi contenute sia per lo studio della vita e della storia della Chiesa delle origini.
Gli scritti di questi autori sono:
- Didaché
- Prima lettera di Clemente
- Seconda lettera di Clemente
- Lettere di Ignazio
- Lettera di Policarpo ai Filippesi
- Martirio di san Policarpo
- Papia di Gerapoli (frammenti)
- Lettera di Barnaba
- Omelia dello pseudo-Clemente
- Pastore d'Erma
- Lettera a Diogneto
- Voce Letteratura subapostolica di it.wiki: il materiale ivi presente è stato rielaborato in senso cattolico e integrato
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