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Sant'Isidoro di Siviglia
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
| Sant'Isidoro di Siviglia Vescovo | |
|---|---|
| Santo | |
| Padre e Dottore della Chiesa | |
| Miniatura dal Codex 167 del X secolo con i vescovi San Braulio di Saragozza e San Isidoro di Siviglia | |
| Età alla morte | 76 anni |
| Consacrazione | 600 |
| Ruoli ricoperti | Arcivescovo di Siviglia |
| Canonizzazione | |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Ricorrenza | 4 aprile |
| Attributi | Bastone pastorale, mitra, libro |
| Patrono di | Siviglia, internet, studenti |
| Collegamenti esterni | |
| Scheda su santiebeati.it | |
Sant'Isidoro di Siviglia (in latino Isidorus Hispalensis; Cartagena, 560 ca. – Siviglia, 4 aprile 636) è stato un scrittore e arcivescovo latino.
Ultimo dei Padri latini, è soprannominato doctor egregius ed è venerato come dottore della Chiesa.
Indice |
Biografia
Nacque a Cartagena in Spagna da Severiano e Turtura, quarto di cinque fratelli, di cui quattro sono venerati come santi dalla Chiesa cattolica: Leandro, Fulgenzio, Fiorentina e lo stesso Isidoro.
Leandro, il fratello maggiore, fu tutore e maestro di Isidoro, rimasto orfano in tenera età. Il futuro dottore della Chiesa, autore di una immensa mole di libri che trattano di tutto lo scibile umano, dall'agronomia alla medicina, dalla teologia all'economia domestica, fu dapprima uno studente svogliato e poco propenso a stare chino sui libri di scuola. Come tanti coetanei marinava la scuola e vagava per la campagna. Un giorno si accostò a un pozzo per dissetarsi e notò dei profondi solchi scavati dalla fragile corda sulla dura pietra del bordo. Comprese allora che anche la costanza e la volontà dell'uomo possono aver ragione dei più duri scogli della vita.
Chierico a Siviglia, Isidoro succedette al fratello Leandro nel governo episcopale dell'importante arcidiocesi.
Ebbe un ruolo di primo piano nelle vicende politico-religiose della Spagna dominata dai Visigoti, contribuendo alla loro conversione dall'arianesimo al credo niceno, e come promotore e massimo rappresentante di un risveglio della cultura e delle lettere in quei tempi. I suoi interessi culturali abbracciarono tutto il campo dello scibile del tempo: le arti liberali, il diritto, la medicina, le scienze naturali, la storia, la teologia dogmatica e morale. La sua immensa produzione letteraria ha però risentito di questa vastità di interessi e manca di originalità e profondità, riducendosi il più delle volte a puri compendi o antologie.
La Torre del Oro fu per un periodo una cappella dedicata a San Isidoro.
Opere
Scrisse molto, su vari argomenti, opere di carattere culturale e dottrinario scrivendo di scienza, storia, teologia, morale ed esegesi biblica.
Opere storiche
Scrisse una storia universale i Chronica Maiora ed una Storia del Goti Vandali e Svevi (Historia de regibus Gothorum, Wandalorum, et Suevorum)
Opere di esegesi
Questiones in Vetus Testamentum e Allegoriae quaedam Sacrae Scripturae, una spiegazione in chiave allegorica degli episodi delle Sacre Scritture
Opere di grammatica
Si occupò di grammatica con una raccolta di sinonimi Synonymorum in due libri e con il trattato Differentiae.
Opere enciclopediche
Il suo capolavoro, che influenzò in larga misura la cultura del Medioevo, sono le Etymologiae in venti libri, enciclopedia di tutto lo scibile del tempo, composta prendendo come spunto le etimologie dei vari termini. La mole dell'opera è imponente e i temi sono i più svariati: arti liberali, religione, medicina, diritto, lingue e popoli, l'uomo e gli animali, la geografia, l'architettura, l'agricoltura, la geologia, la guerra, le armi, l'abbigliamento e i mezzi di trasporto. Tutti questi temi hanno in comune il modo in cui vengono introdotti nell'opera ovvero attraverso una piccola introduzione e l'etimologia della parola. Spesso le etimologie sono errate, ma non per questo diminuisce il valore dell'opera. Alla base della composizione di quest'opera c'è il vero fulcro del pensiero di Isidoro. Per Isidoro, infatti, l'etimologia è il vero cuore funzionante dell'opera, in quanto solo attraverso la conoscenza di quest'ultima si può accedere all'effettiva conoscenza di fatti, oggetti e fenomeni. Coesiste, quindi, uno stretto legame tra la res e il nomen, che fa sì che non si possa conoscere l'una senza conoscere l'altro.
Scrisse inoltre l'importante trattato enciclopedico De Rerum Natura in cui vengono trattati anche temi di astronomia, per lo studio dei quali si avvale di un apparato grafico, probabilmente mutuato da antichi manuali a noi non pervenuti, basato sullo schema della ruota, ragion per cui il libro nella tradizione medioevale è ricordato col nome di "Liber Rotarum". In esso, infatti, si fa ricorso a sette figure, di cui sei circolari: la ruota dei mesi, quella degli anni, il cubo degli elementi, la ruota del mondo con i rapporti tra microcosmo e macrocosmo, quella dei pianeti ed infine la rosa dei venti[1].
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Arcivescovo di Siviglia | Successore: | |
|---|---|---|---|
| San Leandro 579 - 600 | 600 - 636 | Honorato 636 - 641 |
- ↑ Nicoletta Lanciano in Progetto Alice, anno 2009-I
- CAFFARO A. – FALANGA G., Isidoro di Siviglia. Arte e tecnica nelle Etimologie, Salerno 2009.
- LINDSAY W. M., Isidori hispalensis episcopi Etymologiarum sive Originum Libri XX, Oxford 1911 (repr. 1989), I-II.
- MADOZ J., San Isidoro de Sevilla. Sembianza de su personalidad literaria, Centro de Estudios San Isidoro, Léon 1960.
- ROBLES L., Isidoro de Sevilla y la cultura eclesiástica de la España visigoda. Notas para un estudio del Libro de las sentencias, in « Archivos Leoneses», 24, 1970, pp. 13-185.
- RODRIGUEZ-PANTOJA M., a cura di, Isidoro de Sevilla. Etimologìas Libro XIX. De naves, edificios y vestidos, Parigi 1995.
- TOSCO C., Isidoro di Siviglia e l’architettura dell’Alto Medioevo, in «Studi Storici», 1, 1993, a. 34, pp. 95-124.
- VALASTRO CANALE A., a cura di, ISIDORO DI SIVIGLIA. Etimologie o Origini, Torino 2004, I-II.
- VELÁZQUEZ J., Leandro de Sevilla, de la instrucción de las vírgenes y desprecio del mundo, Madrid 1979.
- VIÑAYO GONZÁLES A., Isidoro, in Bibliotheca Sanctorum, Roma 1966, VII, pp. 973-981 (Acta Sanctorum, Venezia, Ianuarii I – Septembris V, 1734-1770).
- Alcuni lavori di Isidoro da The Latin Library
- Chronicon (traduzione in inglese)
- Voce Isidoro di Siviglia di it.wiki: il materiale ivi presente è stato rielaborato in senso cattolico e integrato
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