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San Pietro Canisio
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
| San Pietro Canisio, S.J. Presbitero | |
|---|---|
| Santo | |
| Dottore della Chiesa | |
| |
| Pietro Canisio in una incisione su rame del 1600 ca. | |
| Età alla morte | 76 anni |
| Professione religiosa | 8 maggio 1543 |
| Appartenenza | Gesuiti |
| Canonizzazione | |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Beatificazione | 1869, da Pio IX |
| Canonizzazione | 1925, da Pio XI |
| Ricorrenza | 21 dicembre |
| Collegamenti esterni | |
| Scheda su santiebeati.it | |
San Pietro Canisio, in olandese Pieter Kanijs, o Kanisius, o Kanijs, o Kanîs (Nimega, 8 maggio 1521 – Friburgo, 21 dicembre 1597), è stato un sacerdote e teologo olandese. Fu il primo gesuita della provincia germanica. Nel 1925 fu stato proclamato santo e dottore della Chiesa da papa Pio XI..
Indice |
Biografia
Era figlio del Borgomastro di Nimega, villaggio che si trovava allora nel ducato di Gheldria e, dunque, nel Sacro Romano Impero.
L'8 maggio 1543, giorno del suo 22° compleanno, Canisio divenne l'ottavo membro - e il primo olandese - dell'ordine dei gesuiti, fondato pochi anni prima. Quale primo provinciale dell'ordine in Germania, Canisio avrebbe poi esercitato un influsso decisivo nella controriforma in Germania.
Ordinato presbitero nel giugno 1546 a Colonia, nel gennaio 1547 fu chiamato dal vescovo di Augusta, cardinale Otto Truchsess von Waldburg, a partecipare al Concilio di Trento. E da questo periodo Canisio iniziò a utilizzare la forma latina del proprio nome.
Fu rettore e professore di teologia all'Università di Ingolstadt; dal 1554 al 1555 fu amministratore della diocesi di Vienna, dove tenne affollatissime prediche nel Duomo di Santo Stefano. Nel contempo egli svolse un'intensa attività controriformistica nella Germania meridionale con la piena fiducia sia dell'imperatore Ferdinando I sia di papa Gregorio XIII.
Si fece apprezzare in particolare per i suoi modi cortesi. Egli era uso parlare di nuove dottrine, di nuovi insegnamenti e non di eretici o di errori. Il suo catechismo, che apparve nel 1555 sotto il titolo Summa doctrinae christianae, fu pensato come una risposta a Martin Lutero e fu ristampato, soltanto nel periodo in cui Canisio visse, ben 200 volte.
Nei suoi ultimi anni fondò in Svizzera a Friborgo nel 1580 il collegio Sankt Michael, che fu poi trasferito a Feldkirch e infine a St. Blasien nella Foresta Nera. Alla sua morte fu sepolto nella chiesa universitaria di Friborgo Sankt Michael.
Fu proclamato beato nel 1869 da papa Pio IX e canonizzato nel 1925 da papa Pio XI, che lo nominò pure dottore della Chiesa. Peraltro già papa Leone XIII lo aveva definito il secondo apostolo della Germania dopo san Bonifacio.
Commemorazione liturgica
- in Germania: 27 aprile
- altri paesi: 21 dicembre
Iconografia
Pietro Canisio è tradizionalmente rappresentato con un cranio, il crocifisso e il catechismo.
Opere
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Vescovo di Vienna | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Christoph Wertwein | 1554-1555 Amministratore | Sede Vacante |
- Voce Pietro Canisio di it.wiki: il materiale ivi presente è stato rielaborato in senso cattolico e integrato
- Scheda su San Pietro Canisio, da Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei Santi, SantieBeati.it
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