Salomone

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Salomone
Personaggio dell'Antico Testamento
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Nicolas Poussin, La sentenza di Salomone, 1649 - Parigi, Museo del Louvre
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Salomone († 930 ca.) è un personaggio dell'Antico Testamento, re ebreo.

È stato il terzo re d'Israele, figlio e successore del grande Re Davide e di Betsabea, che era stata moglie di Uria l'Hittita.

Il suo regno è datato approssimativamente dal 970 al 930 a.C., e fu visto dalla tradizione biblica come un'età ideale. In tutta la Bibbia la sua saggezza viene considerata proverbiale. Costruì il primo Tempio di Gerusalemme, che divenne leggendario per il suo splendore.

Fu l'ultimo dei re del regno unificato di Giuda e Israele. Gli succedette il figlio Roboamo.

Il nome

Il nome di Salomone contiene la radice del termine šalom ("pace"). Il fatto che dopo la sua nascita riceva il nome di Jedidja (2Sam 12,25) ha fatto ipotizzare[1] che quello con cui è più conosciuto sia il suo nome come re.

Il nome di Salomone si scrive:

  • in ebraico שְׁלֹמֹה, moderno Šəlomo o Šlomo, antico Šəlōmōh;
  • in arabo: سليمان Sulaymān;
  • in greco: Σαλωμων, Salomon;
  • in latino: Salomon.

Il regno

La successione

Nell'Antico Testamento si può individuare una tradizione che gli esegeti chiamano storia della successione al trono di Davide, e che si trova in 2Samuele 7; 9-20 e 1Re 1,1-2,11.

Nel passo di 2Sam 7 si trovano le indicazioni programmatiche per la successione. Viene stabilito il principio dinastico: il regno rimarrà in mano alla casa di Davide, e ogni suo successore sarà legittimamente riconosciuto come figlio di JHWH. Tale profezia[2] fu colta già nei tempi dell'Antico Testamento come il germe dell'idea messianica; tale comprensione perdurò fino ai tempi di Gesù.

Si pensa che Davide dovette in un primo tempo coltivare l'intenzione di trasmettere il suo regno a uno dei figli natigli da Mikal, la figlia di Saul; ciò avrebbe avuto aiutato il cammino comune di Giuda e Israele; ma da Mikal Davide non ebbe figli (2Sam 6,21-23), e di conseguenza entrarono in gioco i figli che Davide ebbe a Ebron dalle sue mogli (2Sam 3,2-5), anche se non appare mai che egli abbia preso esplicitamente posizione per qualcuno di essi.

Dei figli di Davide, Assalonne tentò di prendere il potere già mentre Davide era in vita (2Sam 13-19), ma perì nel combattimento contro gli uomini di Davide.

Quando Davide era ormai vecchio si formarono per lo meno due partiti sulla questione della successione:

Di fronte all'evoluzione drammatica degli avvenimenti, con Adonia che viene proclamato re (1Re 1,9-10) nelle vicinanze di Gerusalemme, il re Davide, sotto l'influsso di Natan e di Betsabea, nomina Salomone, il figlio di lei, come suo successore (1Re 1,28-30).

Lo splendore del regno

Salomone e la regina di Saba. Konrad Witz, alias Conradus Sapientis, 1434-35

Del periodo precedente la sua incoronazione la Scrittura non dice nulla.

Salomone divenne re per designazione divina (1Cr 22,9), e la congiura di Adonia, suo fratellastro[4], accelerò solo i tempi.

Il primo atto del nuovo corso fu la messa a morte del fratello e di Ioab, generale di Davide, a causa della congiura che avevano tramato, e di Simei, per il tradimento verso il padre[5]. Anche il sommo sacerdote Abiatar fu destituito in favore di Sadoc.

Un momento importante del regno di Salomone fu la richiesta a Dio di dargli la sapienza, necessaria secondo lui per governare un popolo. Dopo questo fatto la sua potenza e ricchezza divennero leggendarie.

Nel 976 a.C. Salomone iniziò la costruzione del Tempio (1Re 6,1), che terminò nel 969 a.C. (1Re 6,28), impiegando circa sette anni[6].

La decadenza

Come ogni altro re di quel periodo, prese a circondarsi di mogli, sia per motivi politici, sia per dimostrare il proprio potere. Ma ciò portò a una fase di decadenza spirituale all'interno di Israele, dato che ogni nuova moglie adorava dèi diversi, e anche Salomone prese ad adorarli.

Il fatto portò alla decisione divina di dividere il regno in due parti, ma solo dopo la morte di Salomone: una parte, e precisamente le tribù di Giuda e Beniamino, fu lasciata a Roboamo, figlio di Salomone, e l'altra, cioè tutte le altre tribù, a Geroboamo.

La Saggezza

L'autore dei Libri dei Re dà un esempio significativo della sapienza di Salomone.

Due prostitute avevano una contesa a causa del figlio di una di esse. Esse avevano partorito l'una a pochi giorni dall'altra, e dormivano nello stesso letto. Accadde che, una notte, uno dei due bimbi morì, e la madre scambiò il suo figlio morto con quello vivo dell'altra. Poiché entrambe reclamavano come proprio il figlio vivo, Salomone si fece portare una spada e fece credere che avrebbe tagliato in due il bambino per darne una metà a ciascuna. Ciò permise a Salomone di capire quale fosse la vera madre, perché questa per amore del figlio implorò che fosse dato all'avversaria (1Re 3,16-28).

1Re 10,1-13 narra di come la Regina di Saba, con ogni evidenza regina dell'antico regno sabeo, nella zona dell'attuale Yemen, venne a Gerusalemme per rendersi conto di persona della saggezza di Salomone.

Autore biblico

A Salomone vengono attribuiti due Salmi, il 72 e il 127, e la maggior parte del Libro dei Proverbi (1,1-22,16; 25-29, probabilmente raccolti al tempo del re Ezechia), nonché il Qoelet (o Ecclesiaste) e il Cantico dei Cantici.

Il Libro della Sapienza è tradizionalmente attribuito a Salomone, ma la critica biblica è unanime nel vedere in ciò un artificio letterario.

Nelle genealogie di Gesù

Salomone è citato nella genealogia presente nel vangelo di Matteo, dove risulta essere nipote di Iesse e figlio di Davide, padre di Roboamo e nonno di Abìa. Non è inserito nella genealogia del vangelo di Luca, dove Gesù è fatto discendere da un altro figlio del Re Davide, Natàm.

Salomone nell'Islam

Salomone (in arabo: سليما , Sulayman) è citato tre volte nel Corano (21:81-82; 27:15-45; 34:11-13) come profeta saggio e dotato di particolari doti magiche.

Predecessore
Re Davide
Re di Israele e Giuda
971931 a.C.
con Davide (971-967 a.C.)
Successore
Roboamo (re di Giuda)
Geroboamo I (re di Israele)
Menelik I (Re di Etiopia)
Adramis (Re di Bisanzio)

Note
  1. Siegfried Herrman (1977), p. 235.
  2. Herrman (1977) considera che "in questa forma può essere soltanto il risultato di esperienze storiche" (p. 227).
  3. Secondo Herrmann è "un consigliere privato del re, una specie di ministro con compiti particolari ben definiti, facente parte della più ristretta cerchia dei collaboratori del re" (p. 231).
  4. Adonia era figlio di Davide e di Agghit (1Re 1,5; 1Cr 3,2).
  5. Anni prima, mentre Davide era in fuga dal figlio Assalonne, Simei lo maledisse e lanciò dei sassi contro i suoi cortigiani (2Sam 16,13). In seguito dimostrò fedeltà al re, e fu per questo che Salomone lo costrinse a non allontanarsi da Gerusalemme, ma tre anni dopo egli disubbidì, e venne giustiziato (1Re 2,44-46).
  6. Il confronto con i quarantasei anni che impiegò Erode per ampliare il Secondo Tempio (Gv 2,19) dà un'idea della prosperità dell'epoca salomonica.
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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