Diocesi di Brescia

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Diocesi di Brescia
Dioecesis Brixiensis
Chiesa latina

Brescia Cathedral.jpg
vescovo Pierantonio Tremolada
Sede Brescia

sede vacante
Brescia

Suffraganea dell'arcidiocesi di Milano
Regione ecclesiastica Lombardia
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
{{{suffraganee}}}
coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Vescovi emeriti:

Giulio Sanguineti,
Bruno Foresti,
Luciano Monari
Parrocchie 473
Sacerdoti

985 di cui 784 secolari e 201 regolari
971 battezzati per sacerdote

296 religiosi 1.688 religiose 51 diaconi
1.136.500 abitanti in 4.538 km²
956.500 battezzati (84.2%% del totale)
Eretta I secolo
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni Santi Faustino e Giovita
(15 febbraio)
Via Trieste 13, 25121 Brescia, Italia
tel. +3903037221 fax. 030.37.22.265 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2012 Scheda
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica
Ingresso del Vescovado di Brescia.

La diocesi di Brescia (in latino: Dioecesis Brixiensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Milano appartenente alla regione ecclesiastica Lombardia. Nel 2012 contava 956.500 battezzati su 1.136.500 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Pierantonio Tremolada.

Territorio

La diocesi comprende:

Sede vescovile è la città di Brescia, dove si trova la cattedrale di Maria Santissima Assunta

Il territorio è suddiviso in 473 parrocchie riunite in 32 zone pastorali:

  • I - Zona dell'Alta Valle Camonica - del Beato Innocenzo da Berzo
  • II - Zona della Media Valle Camonica - di San Siro
  • III - Zona della Bassa Valle Camonica - della Madonna del Monte
  • IV - Zona Alto Sebino - delle Sante Vincenza Gerosa e Bartolomea Capitanio
  • V - Zona del Sebino - di San Virgilio
  • VI - Zona della Franciacorta - di San Carlo
  • VII - Zona del fiume Oglio - di San Fedele
  • VIII - Zona della Bassa Occidentale dell'Oglio - di San Filastrio
  • IX - Zona della Bassa Occidentale - della beata Stefana Quinzani
  • X - Zona Bassa Centrale Ovest - della beata Paola Gambara
  • XI - Zona Bassa Centrale - del ven. Alessandro Luzzago
  • XII - Zona Bassa Centrale Est - dell'Abbazia di San Salvatore
  • XIII - Zona Bassa Orientale - di San Lorenzo
  • XIV - Zona Bassa Orientale del Chiese - di San Pancrazio
  • XV - Zona Morenica del Garda - di San Gaudenzio
  • XVI - Zona Garda - di San Ercolano
  • XVII - Zona Alto Garda- della Madonna di Montecastello
  • XVIII - Zona Alta Val Sabbia - della Madonna di San Luca
  • XIX - Zona Bassa Val Sabbia - di Santa Maria Assunta
  • XX - Zona Alta Val Trompia - della Madonna della Misericordia
  • XXI - Zona Bassa Val Trompia - di Santa Maria degli Angeli
  • XXII - Zona Valgobbia - di S. Apollonio
  • XXIII - Zona Suburbana I (Concesio) - di papa Paolo VI
  • XXIV - Zona Suburbana II (Gussago) - del Santuario della Madonna della Stella
  • XXV - Zona Suburbana III (Travagliato) - di Santa Maria Crocifissa di Rosa
  • XXVI - Zona Suburbana IV (Bagnolo Mella) - della Visitazione di Maria
  • XXVII - Zona Suburbana V (Rezzato) - del Santuario della Madonna di Valverde
  • XXVIII - Zona Urbana - Brescia Est - dei Santi Faustino e Giovita
  • XXIX - Zona Urbana - Brescia Nord - dei Santi Faustino e Giovita
  • XXX - Zona Urbana - Brescia Ovest - dei Santi Faustino e Giovita
  • XXXI - Zona Urbana - Brescia Sud - dei Santi Faustino e Giovita
  • XXXII - Zona Urbana - Brescia Centro Storico - dei Santi Faustino e Giovita

Storia

Le origini del cristianesimo a Brescia sono ancora incerte. Il primo vescovo presente a Brescia fu probabilmente sant'Anatolone, che morì nell'anno 61. Quasi certamente la chiesa bresciana fu una filiazione di quella di Milano.

Dopo i primi vescovi del I e II secolo si ha un vuoto che ha termine tra la fine del III e l'inizio del IV secolo. Un documento certo in cui si attesta l'esistenza della diocesi è la partecipazione nel 343 al concilio di Serdica del vescovo Ursicino.

In epoca longobarda vennero fondati il monastero di San Salvatore (762), in città, e quello maschile a Leno (758); entrambi furono istituiti da re Desiderio.

Dal tempo del vescovo Notingo (metà del IX secolo) i vescovi di Brescia ebbero i titoli e i diritti di conti.

Nell'XI secolo la città di Brescia subisce le lotte tra il papato e impero, con l'elezione di due vescovi. La corruzione del clero porterà quindi Arnaldo da Brescia ad iniziare la sua predicazione fino alla sua cacciata dalla città.

Berardo Maggi, eletto nel 1275, fu il primo vescovo ad avere i titoli di marchese, duca e conte.

Durante il periodo di dominazione veneta i vescovi furono scelti dalla Serenissima e la diocesi attraversò un periodo di tranquillità, turbati unicamente dal nascere di eresie nelle valli camune e triumpline.

Alla fine del XVI secolo la città di Salò, capitale della Magnifica Patria della Rivera di Salò, chiede di ospitare una sede vescovile riunificando le parrocchie dei comuni che le fanno capo, fino ad allora divise in tre diocesi (Brescia, Trento e Verona). L'opposizione accanita dei cittadini bresciani, da sempre contrari all'autonomia riverasca, e la morte di san Carlo Borromeo, sostenitore della causa salodiana, faranno fallire l'operazione.

Nel settecento verrà costruito l'attuale cattedrale di Brescia, dedicata a santa Maria Assunta, accanto al precedente duomo vecchio.

Nel 1893 nasce il settimanale diocesano La Voce del Popolo.

Nel 1964 il cardinale bresciano Giovan Battista Montini viene eletto al soglio papale con il nome di Paolo VI.

Nel XX secolo la Diocesi di Brescia si distingue per una intensa attività pastorale. Particolarmente significativa è la costituzione degli oratori parrocchiali (oltre quattrocento sull'intero territorio provinciale) dotati sovente di strutture ricreative e sportive, bar, sala prova per la musica, sala cinematografica e teatro. Nel 1902 è fondata la Federazione Giovanile Leone XIII da mons Lorenzo Pavanelli e dal vescovo Giacomo Maria Corna Pellegrini con lo scopo di appoggiare e sviluppare le attività di pastorale giovanile negli oratori. Ammodernamenti di intenti e riflessione sugli oratori furono promossi nel 1960 ad opera del vicario episcopale mons Guglielmo Bosetti e dal vescovo Giacinto Gaggia. Dal 1981 particolare slancio alle attività degli oratori fu la costituzione del Segretariato Oratori diretto da don Amerigo Barbieri e promosso dal vescovo Bruno Foresti. Nel 1983 nasce la rivista Il Gabbiano come organo di collegamento delle attività oratoriane diocesane. Nel 2002 nasce il Centro Oratori Bresciani, diretto da don Claudio Paganini fino al 2006 e da don Marco Mori fino ad oggi.

Cronotassi dei vescovi

Personalità legate alla diocesi

Statistiche

Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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