Beato Giovanni da Vercelli

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Beato Giovanni da Vercelli Garbella, O.P.
Religioso
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Beato Giovanni da Vercelli
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Età alla morte 78 anni
Nascita Mosso Santa Maria
1205
Morte Montpellier
30 novembre 1283
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Professione religiosa 1228
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Extra Anni di pontificato
Nomine
Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerato da Chiesa cattolica
Venerabile il [[]]
Beatificazione 7 settembre 1903, da Pio X
Canonizzazione [[]]
Ricorrenza 30 novembre
Altre ricorrenze
Santuario principale
Attributi
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Patrono di
Collegamenti esterni
Scheda su santiebeati.it
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 30 novembre, n. 5:
« A Montpellier in Provenza in Francia, beato Giovanni da Vercelli Garbella, sacerdote, che, Maestro Generale dell'Ordine dei Predicatori, raccomandò intensamente nella predicazione la devozione al Nome di Gesù. »
(Santo di venerazione particolare o locale)

Beato Giovanni da Vercelli Garbella, dei conti di Oberstein (Mosso Santa Maria, 1205; † Montpellier, 30 novembre 1283), è stato un presbitero italiano. 6º Maestro generale dell'Ordine dei Predicatori.

Cenni biografici

Nacque agli inizi del XIII secolo, forse nel villaggio di Mosso Santa Maria, nella diocesi di Vercelli. I primi anni della sua vita sono impossibili da precisare. Dopo un soggiorno di studio a Parigi, dove ottenne il dottorato canonico e forse vi professò per qualche tempo la disciplina, nel 1228 fece ritorno a Vercelli per svolgervi l'attività di docente, nei mesi in cui il maestro generale Giordano di Sassonia si adoperava per fondarvi uno Studium. È in tali circostanze che Giovanni dovette fare il suo ingresso nell'Ordine domenicano.

Non è noto dove Giovanni abbia svolto il suo noviziato, né dove abbia compiuto gli studi teologici, anche se probabilmente questi ultimi si tennero presso lo Studium di Bologna. Non si sa se egli sia stato presente alla fondazione nel 1234 del primo convento domenicano di Vercelli, dove comunque dovette dimorare per qualche anno, non si sa con quali mansioni.

Dati biografici precisi sul padre domenicano si hanno a partire della metà del secolo. Con il frate Vincenzo da Milano fu destinatario di una lettera di papa Innocenzo IV, datata 11 giugno 1251, con la quale ordinava a Giovanni di percorrere le contrade settentrionali e di recarsi a Venezia in qualità di commissario apostolico e inquisitore.

Nel 1254 fu nominato priore del convento di Bologna. Nel capitolo generale di Buda del 16 maggio 1254 Umberto di Romans, neoeletto maestro generale dell'Ordine, inviò Giovanni come suo vicario e visitatore presso i conventi della nuova provincia d'Ungheria.

Dal 1257 al 1264 fu priore della la provincia lombarda domenicana, che allora comprendeva tutta l'Italia settentrionale.

Fu eletto maestro generale dal capitolo generale tenutosi a Parigi il 7 giugno 1264, incarico che ricoprì fino alla sua morte. Di bassa statura e claudicante, era noto per la sua instancabile energia e il suo impegno per la semplicità. Giovanni visitò quasi tutti conventi delle province europee dell'ordine a piedi, come da tradizione domenicana. In questo ventennio di peregrinazioni non si stancò mai di richiamare i suoi confratelli al rispetto della primitiva e rigorosa osservanza della regola e si adoperò per il mantenimento di buoni rapporti con il clero secolare e con i francescani, pur fermo nella difesa delle prerogative pastorali garantite ai frati predicatori dalla Sede apostolica.

Dopo la seconda visita alla provincia di Ungheria, dove nella primavera del 1273 presiedette al capitolo generale di Buda, partecipò attivamente, a fianco dei membri più illustri del suo Ordine, al secondo concilio ecumenico di Lione, nei preparativi del quale papa Gregorio X lo aveva coinvolto personalmente affidandogli lo svolgimento di un'inchiesta ufficiale sullo stato dei costumi del popolo cristiano. Sempre a Lione, il 7 maggio 1274 si tenne il capitolo generale, dove si dovette far fronte ai rinnovati attacchi del clero secolare. Il 2 novembre Giovanni indirizzò, congiuntamente al ministro generale dei Francescani Girolamo Masci, futuro papa Niccolò IV, una lettera ai religiosi dei due grandi ordini mendicanti sollecitandoli alla collaborazione fraterna e a evitare rivalità e interferenze nocive.

Il 15 maggio 1278 il papa lo nominò patriarca di Gerusalemme. Nomina che Giovanni rifiutò per umiltà e vecchiaia. Con l'intervento del cardinale nipote domenicano Latino Malabranca, il 13 febbraio 1279 papa Niccolò III lo esonerò dall'incarico, obbligandolo però a rimanere alla testa dell'Ordine, responsabilità a cui Giovanni aveva rinunciato precedentemente.

Negli ultimi anni Giovanni fu impegnato in estenuanti viaggi di ispezione nei conventi d'Inghilterra, d'Irlanda, delle Fiandre, di Germania e d'Ungheria. Già al capitolo generale di Vienne, nella primavera del 1282, ormai ottantenne, si trovava in cattivo stato di salute. Nel 1283 si recò a Montpellier per la nuova assise capitolare tenutasi il 6 giugno. Viaggiò ancora in Provenza nel mese di agosto ma, già intenzionato a rimettersi in marcia verso Bologna, dove aveva fissato la celebrazione del successivo capitolo, morì a Montpellier il 30 novembre 1283. Venne sepolto in forma solenne nella chiesa del locale convento. Le sue spoglie, venerate per lungo tempo, furono disperse dai protestanti francesi nel 1562.

Predecessore: Maestro Generale dell'ordine dei predicatori Successore: Cr.domenicana.JPG
Umberto di Romans 1264-1283 Munio de Zamora I
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X
con
con
Umberto di Romans {{{data}}} Munio de Zamora
Collegamenti esterni
  • Voce "Giovanni da Vercelli", in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 56 (2001), online
  • Daniele Penone I domenicani nei secoli: panorama storico dell'Ordine dei frati predicatori pp. 88 e ss. online


Suggerimenti



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