Chiesa Cattolica in Sudafrica

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Anno 2009
Cristiani
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{{{cristiani}}}
Cattolici 3 milioni (7,1%)
Ebrei
Protestanti 25,5% (Pentecostali: 8,2%, Metodisti: 6,8%;
Riformati olandesi:6,7%)
Anglicani 3.8%
Luterani
Pentecostali/carismatici
Ortodossi
Mussulmani sunniti 1,5%
Mussulmani sciiti
Altri
Animisti
Buddisti
Induisti
Lamaisti
Scintoisti
Taoisti
Sikh
Atei & agnostici
Popolazione 49 milioni[1]
Parrocchie
Presbiteri
Seminaristi
Diaconi Permanenti
Religiosi
Religiose
Primate
Presidente della Conferenza Episcopale
Nunzio apostolico vacante
Rappresentante apostolico non residente
Codice
South Africa (orthographic projection).png
classifica

La Chiesa cattolica in Sudafrica è parte della Chiesa cattolica universale in comunione con il vescovo di Roma, il papa.

Storia

L'arrivo di missionari della Chiesa cattolica nella vasta area corrispondente all'odierno Sudafrica risale agli inizi del XVI secolo: la prima chiesa è costruita nel 1501 a Mossel Bay. L'evangelizzazione del Paese prosegue con i protestanti, che tuttavia impediscono l'entrata di missionari cattolici. Nel 1804 viene concessa la libertà religiosa ed arrivano i primi missionari cattolici olandesi. Nel 1850 vengono fondati i vicariati apostolici del Natal, affidato agli oblati di Maria Immacolata, e di Durban. Nel 1951 è istituita la gerarchia cattolica: è del 1965 il primo cardinale sudafricano. Nel 1995 papa Giovanni Paolo II compie la visita pastorale alla Chiesa cattolica in Sudafrica.

Organizzazione ecclesiastica

La Chiesa cattolica è presente sul territorio con 5 sedi metropolitane, 20 diocesi suffraganee, 1 vicariato apostolico ed 1 ordinariato militare:

Statistiche

Alla fine del 2004 la Chiesa cattolica in Sudafrica contava:

  • 732 parrocchie;
  • 1088 preti;
  • 2614 suore religiose;
  • 638 istituti scolastici;
  • 323 istituti di beneficenza.

La popolazione cattolica ammontava a 3.109.832 cristiani, pari al 6,39% della popolazione.

Nunziatura apostolica

La delegazione apostolica dell'Africa Meridionale fu istituita il 7 dicembre 1922 con il breve De more Romanorum di papa Pio XI. Essa aveva giurisdizione sulle seguenti regioni: Colonia del Capo, Natal, Orange e Transvaal, che nel 1910 avevano dato origine all'Unione sudafricana, e Basutoland e Bechuanaland, ex colonie tedesche.

Essa ha assunto il nome di delegazione apostolica del Sudafrica nel 1935.

Il 5 marzo 1994 la delegazione è stata elevata al rango di nunziatura apostolica con il breve Ad firmiores magisque di papa Giovanni Paolo II. Sede del Nunzio è la città di Pretoria.

Delegati apostoli:

Nunzi apostolici:

Conferenza episcopale

L'episcopato del Sudafrica fa parte della Conferenza dei Vescovi Cattolici dell'Africa Meridionale (The Southern African Catholic Bishops’ Conference, SACBC), cui aderiscono anche i vescovi dello Swaziland e del Botswana. Obiettivo della SACBC è di promuovere, in uno spirito di comunione ecclesiale, le vocazioni sacerdotali e religiose; la formazione apostolica e pastorale del clero, dei religiosi e dei laici; le attività missionarie, catechetiche, liturgiche; l'apostolato dei laici; il benessere e la giustizia sociale del Paese. Gli statuti della Conferenza sono stati approvati dalla Santa Sede il 6 maggio 1981.

La SACBC è membro della Inter-Regional Meeting of Bishops of Southern Africa (IMBISA) e del Symposium of Episcopal Conferences of Africa and Madagascar (SECAM).

Elenco dei Presidenti della Conferenza episcopale:

Bibliografia
  • Guida delle missioni cattoliche 2005, a cura della Congregatio pro gentium evangelizatione, Roma, Urbaniana University Press, 2005
Note
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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