Diocesi di San Marino-Montefeltro

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark

Diocesi di San Marino-Montefeltro
Dioecesis Sammarinensis-Feretrana
Chiesa latina

[[File:{{{immagine}}}|290px]]
vescovo Andrea Turazzi
Sede Pennabilli

sede vacante
Pennabilli

Amministratore apostolico {{{amministratore}}}
Nuvola apps important.svg
Ci sono degli errori relativi alla categorizzazione automatica dovuti al fatto che alcuni parametri non sono stati valorizzati!
  • Parametro: Parametro vescovo eletto senza parametro titolo eletto

Vedi {{Diocesi della chiesa cattolica/man}}

La voce è stata segnalata nella Categoria:Diocesi della chiesa cattolica/warning.

{{{vescovo eletto}}}
Suffraganea dell'Arcidiocesi di Ravenna-Cervia
Regione ecclesiastica Emilia-Romagna
Stemma Diocesi San Marino-Montefeltro.jpg
Stemma
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
{{{suffraganee}}}
coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Vescovi emeriti:

Parrocchie 81
Sacerdoti

81 di cui 58 secolari e 23 regolari
790 battezzati per sacerdote

25 religiosi 55 religiose 7 diaconi
67.541 abitanti in 800 km²
64.004 battezzati (94,7% del totale)
Eretta IX secolo
Rito Romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni San Marino
(3 settembre)
San Leo (Leone) sacerdote
(1º agosto)
Piazza Giovanni Paolo II, nr. 1, 61016 Pennabilli [Rimini], Italia
tel. +3905419137112 fax. 0541-913.738 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2011 riferiti al 2010 Scheda
Chiesa cattolica nella Repubblica di San Marino
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica

La Diocesi di San Marino-Montefeltro (in latino: Dioecesis Sammarinensis-Feretrana) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'Arcidiocesi di Ravenna-Cervia appartenente alla Regione ecclesiastica Emilia-Romagna. Nel 2010 contava 64.004 battezzati su 67.541 abitanti.

I patroni diocesani sono San Marino diacono e San Leo (Leone) sacerdote.

Territorio

Il territorio appartiene a due diversi Stati: l'Italia e la Repubblica di San Marino.

Oltre a tutto il territorio sammarinese, la Diocesi comprende l'Alta Val Marecchia e la frazione di Pieve Corena in Provincia di Rimini, la Val Foglia e la Val Conca in Provincia di Pesaro e Urbino.

Sede vescovile è la città di Pennabilli, dove si trova la Cattedrale di San Bartolomeo. A San Leo sorge l'omonima Concattedrale e a San Marino la Basilica Concattedrale di San Marino.

La Diocesi è suddivisa in 81 parrocchie, di cui 69 sono in Italia e 12 nella Repubblica di San Marino.

Storia

La Diocesi di Montefeltro esisteva già nell'VIII secolo. La prima menzione risale al 785, quando Carlo Magno, dietro l'approvazione di papa Adriano I, la unì, come sede suffraganea, all'Arcidiocesi di Ravenna.
La prima menzione di un Vescovo di Montefeltro risale all'826, anno in cui in Vescovo Agatone partecipò al Concilio di papa Eugenio II. Per tutto il IX secolo la presenza di Vescovi sulla cattedra montefeltrina è ben attestata, mentre si ignora se nel secolo successivo la sede rimase vacante, poiché non ci sono pervenuti i nomi dei Vescovi.

Un documento storico del 964 (regnante papa Leone VIII) e uno del 7 luglio 997 (papa Gregorio V) confermano che il Montefeltro era Diocesi suffraganea dell'Arcidiocesi di Ravenna. Nel 1050 la Diocesi fu sottratta all'autorità metro politica di Ravenna, ma poi vi fu assoggettata nuovamente.
Nel 1154 fu dichiarata immediatamente soggetta alla Santa Sede.

All'inizio del XV secolo il Vescovo Giovanni Seclani abbandonò la sede storica della Diocesi a San Leo e pose la sua residenza in Talamello, dove nel 1437 fece costruire un palazzo episcopale.

Il 4 giugno 1563 entrò a far parte della Provincia ecclesiastica dell'Arcidocesi di Urbino (oggi Arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado).

Negli ultimi trent'anni del XVI secolo ebbe inizio il travagliato problema della residenza vescovile. Il vescovo Sormani con l'autorizzazione di papa Pio V e la conferma di Gregorio XIII mediante la Bolla Aequum reputamus del 25 maggio 1572 spostò la sua residenza da San Leo a Pennabilli. Questa traslazione fu propugnata da Guidobaldo Della Rovere, che bramava avere il dominio assoluto di San Leo, senza la presenza di ecclesiastici. Nello stesso anno 1572 in un Sinodo diocesano si decise di accettare l'offerta di Macerata Feltria di finanziare il seminario diocesano, che sorse in tale paese. Quanto ai Sinodi del Vescovo Sormani, essi si tennero in vari luoghi della Diocesi: Sant'Agata Feltria, l'Abbazia di Valle Sant'Anastasio, Pennabilli, San Marino, Macerata Feltria.

Al Vescovo Sormani succedette Consalvo Duranti, che dopo aver risieduto sette anni a Pennabilli, nel 1614 si trasferì nell'Abbazia di Valle Sant'Anastasio, ma dopo altri sette anni, nel 1621, fissò la sua residenza a Macerata Feltria.

Anche il Vescovo Scala risiedette in diversi luoghi: dal 1643 al 1644 a Pennabilli, poi a Valle Sant'Anastasio, a Macerata Feltria e a San Marino, per fare infine ritorno a Pennabilli.

Negli anni Settanta del XVII secolo il Vescovo Buoni tentò di ristabilire la chiesa di San Leo come Cattedrale della Diocesi al posto della nuova Cattedrale di Pennabilli, la cui costruzione era cominciata sotto il Vescovo Sormani ed era proseguita sotto il Vescovo Duranti. Il tentativo di trasferire la Cattedrale fallì per il ricorso presentato alla Santa Sede dai cittadini di Pennabilli; il Vescovo ottenne il trasferimento ad altra sede.

A partire dal Vescovo Belluzzi è attestata la consuetudine di prendere possesso della Diocesi prima in Pennabilli e poi in San Leo. Anche questo Vescovo, quantunque risiedette principalmente a Pennabilli, mutò spesso residenza, girando in tutte le sedi già citate.

Il 25 marzo 1729 papa Benedetto XIII con il motu proprio Nuper nobis innotuit volle ripristinare come Cattedrale la chiesa di San Leo e ridurre la Cattedrale di Pennabilli a chiesa collegiata.

Il 22 febbraio 1977 la Diocesi ha assunto il nome attuale e ha subito alcune variazioni territoriali: ha ceduto due parrocchie alla Diocesi di Sarsina (oggi Diocesi di Cesena-Sarsina) e altre dieci alla Diocesi di Rimini, tutte queste parrocchie si trovavano nella provincia di Forlì; ottenne dalle suddette Diocesi quattro parrocchie che si trovavano in provincia di Pesaro e altre due nella Repubblica di San Marino che erano appartenute alla Diocesi di Rimini. Contemporaneamente la Diocesi è tornata ad essere suffraganea dell'Arcidiocesi di Ravenna.

Dopo circa trent'anni di restauri, il 17 giugno 2000 è stata riconsacrata la Cattedrale di Pennabilli.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

La Diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 67.541 persone contava 64.004 battezzati, corrispondenti al 94,7% del totale.

Fonti
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.