Lorenzo Ilarione Randi

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Lorenzo Ilarione Randi
Cardinale
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Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte 69 anni
Nascita Bagnacavallo
12 luglio 1818
Morte Roma
20 dicembre 1887
Sepoltura
Appartenenza Diocesi di Faenza
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Ordinato diacono 1840 (e suddiacono)
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Ordinazione presbiterale Chiesa parrocchiale di San Girolamo, 14 marzo 1841 dal vescovo Giovanni Benedetto Folicaldi
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15 marzo 1875 da Pio IX (17 settembre 1875 in pectore) (vedi)
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Cardinale per 12 anni, 9 mesi e 5 giorni
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Incarichi ricoperti
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° vescovo di Roma
Elezione
al pontificato
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(per causa incerta o sconosciuta)
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Extra Anni di pontificato


Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi
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Altre ricorrenze
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Devozioni particolari {{{devozioni}}}
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Incoronazione
Investitura
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Onorificenze
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Nomi postumi
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Consorte

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Invito all'ascolto
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Lorenzo Ilarione Randi (Bagnacavallo, 12 luglio 1818; † Roma, 20 dicembre 1887) è stato un cardinale italiano.

Cenni biografici

Nato a Bagnacavallo, diocesi di Faenza, era il maggiore dei cinque figli di Paolo Antonio (+ dopo il 1845), consigliere municipale a Bagnacavallo nel 1838, e contessa Arcangela Biancoli (1793-1869 o 1870).

Formazione e carriera ecclesiastica

Inizialmente, primi studi a casa; poi, alla scuola di Don Michele Pasolini (all'epoca, uno dei più famosi e importanti personaggi appartenente ad una delle più rinomate famiglie della zona); poi, al Ginnasio di Bagnacavallo, 1830-1835 (retorica, storia e geografia); presso il Seminario di Faenza e presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica, Roma, 1841-1847. Ricevette il suddiaconato e il diaconato nel 1840.

Ordinato sacerdote il 14 marzo 1841, nella chiesa parrocchiale di S. Girolamo, da Benedetto Folicaldi (ch), vescovo di Faenza. Entrò nella prelatura romana per dedicarsi alla carriera amministrativa dello Stato e ottenne la protezione del cardinale Giacomo Antonelli, segretario di Stato. Trovò una rapida soluzione al difficile problema di avviare una buona rete ferroviaria nello Stato Pontificio.

Cameriere segreto soprannumerario, 8 giugno 1847. Revisore dei conti del Consiglio di Stato, 28 giugno 1848. Canonico del capitolo della patriarcale basilica liberiana, dicembre 1848. Revisore dei conti presso il Ministero degli Interni, 1851. Prelato referendario, 29 gennaio 1852. Delegato apostolico a Rieti, 1852-1854. Delegato apostolico a Perugia, 1854-1856; ebbe alcune incomprensioni con l'arcivescovo-vescovo locale, Gioacchino Pecci, futuro papa Leone XIII, e fu uno dei suoi avversari nel conclave che lo elesse.

Delegato apostolico ad Ancona, 1856-1860; fu in grado di controllare ogni tentativo rivoluzionario che si verificò nel movimentato anno 1859. Delegato apostolico a Civitavecchia, 1860-1865. Direttore generale della polizia, dal 20 ottobre 1865 al 1870; fu in grado di mantenere l'ordine pubblico durante la crisi dell'autunno 1867; rimase al suo posto fino alla fine nel 1870 quando Roma fu occupata dalle forze rivoluzionarie, trasferendo al sicuro tutti i documenti del dicastero a lui affidato. Vice-camerlengo di Santa Romana Chiesa dal 22 giugno 1866 al 1875.

Cardinalato

Creato cardinale riservato "in pectore" nel concistoro del 15 marzo 1875, fu pubblicato il 17 settembre 1875; ricevette la diaconia di Santa Maria in Cosmedin il 23 settembre 1875 e la berretta rossa il 15 marzo 1877.

Partecipò al conclave del 1878, che elesse papa Leone XIII. Optò per la diaconia di Santa Maria in Via Lata, conservando in commenda la diaconia di Santa Maria in Cosmedin, il 24 marzo 1884.

Cardinale protodiacono, prefetto dell'Economia di Propaganda Fide e della Reverenda Camera delle Spoliazioni dal 10 maggio 1884 al 1887. Durante gli ultimi anni, trascorsi a Palazzo Taverna a Roma, incrementò e ampliò la sua collezione di monete e medaglie papali che, acquistate da papa Leone XIII, rinnovarono il Gabinetto Numismatico della Biblioteca Vaticana nel 1901. La collezione era stata in gran parte dispersa durante le occupazioni giacobine e napoleoniche di Roma.

Morte

Morto a Roma il 20 dicembre 1887, di apoplessia. Esposto nella chiesa di Sant'Andrea delle Fratte, Roma; la messa è stata celebrata da Domenico Maria Jacobini, arcivescovo titolare di Tiro, segretario della S.C. di Propaganda Fide, e l'assoluzione finale è stata data dal cardinale Carlo Sacconi, vescovo di Ostia e Velletri, Decano del Sacro Collegio dei Cardinali. Il defunto cardinale fu sepolto, temporaneamente, nella cappella della S.C. di Propaganda Fide nel cimitero di Campo Verano a Roma; come dal suo testamento fu poi sepolto nella sacrestia della chiesa privata situata nei pressi di casa Baldi Randi, nella frazione di Traversara in Via Entirate al civico 63.

Successione degli incarichi

Predecessore: Governatore di Roma Successore: Emblem Holy See.svg
Antonio Matteucci 22 giugno 1866 - 20 settembre 1870 - I
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con
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Antonio Matteucci {{{data}}} -
Predecessore: Vice-camerlengo di Santa Romana Chiesa Successore: Sede vacante.svg
Antonio Matteucci 22 giugno 1866 - 17 settembre 1875 Achille Apolloni I
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con
con
Antonio Matteucci {{{data}}} Achille Apolloni
Predecessore: Cardinale diacono di Santa Maria in Cosmedin Successore: CardinalCoA PioM.svg
Giuseppe Ugolini 23 settembre 1875 - 20 dicembre 1887
Diaconia in commendam dal 24 marzo 1884
Gaetano de Ruggiero I
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Giuseppe Ugolini {{{data}}} Gaetano de Ruggiero
Predecessore: Cardinale diacono di Santa Maria in Via Lata Successore: CardinalCoA PioM.svg
Teodolfo Mertel 24 marzo 1884 - 20 dicembre 1887 Joseph Hergenröther I
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con
Teodolfo Mertel {{{data}}} Joseph Hergenröther
Predecessore: Prefetto dell'Economia della Congregazione di Propaganda Fide Successore: Emblem Holy See.svg
Enea Sbarretti 10 maggio 1884 - 20 dicembre 1887 Gaetano Aloisi Masella I
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con
con
Enea Sbarretti {{{data}}} Gaetano Aloisi Masella
Predecessore: Cardinale protodiacono Successore: CardinalCoA PioM.svg
Domenico Consolini 20 dicembre 1884 - 20 dicembre 1887 Giuseppe Pecci, S.I. I
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con
Domenico Consolini {{{data}}} Giuseppe Pecci, S.I.
Voci correlate