Francisco Antonio de Lorenzana y Butrón

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Francisco Antonio de Lorenzana y Butrón
Cardinale
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Matías Moreno González, Ritratto del cardinale Francisco Antonio de Lorenzana y Butrón (1878), olio su tela; Madrid (Spagna), Accademia Reale di Storia di Madrid
Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte 81 anni
Nascita León
22 settembre 1722
Morte Roma
14 aprile 1804
Sepoltura Cattedrale di Città del Messico
Conversione
Appartenenza
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Ordinato diacono
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Ordinazione presbiterale 1751
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Consacrazione vescovile Chiesa di San Tomás (Madrid), 11 giugno 1765 dall'arc. Manuel Quintana y Bonifaz
Elevazione ad Arcivescovo 14 aprile 1766 da Clemente XIII
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30 marzo 1789 da Pio VI (vedi)
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Cardinale per 15 anni e 15 giorni
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Incarichi ricoperti
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° vescovo di Roma
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(per causa incerta o sconosciuta)
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Successore {{{successore}}}
Extra Anni di pontificato

Successione apostolica

Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi
Venerato da {{{venerato da}}}
Venerabile il [[{{{aV}}}]]
Beatificazione [[{{{aB}}}]]
Canonizzazione [[{{{aS}}}]]
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Altre ricorrenze
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Altri titoli
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Invito all'ascolto
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Francisco Antonio de Lorenzana y Butrón o Lorenzana Butrón Irauregui (León, 22 settembre 1722; † Roma, 14 aprile 1804) è stato un cardinale e arcivescovo spagnolo.

Cenni biografici

Nacque a León in Spagna, figlio di Jacinto Rodríguez de Lorenzana y Butrón e della moglie María Josefa de Irauregui y Salazar, fu battezzato lo stesso giorno. Uno dei suoi fratelli, Tomás (Ch), fu vescovo di Gerona.

Formazione e ministero sacerdotale

Studiò dapprima presso i Gesuiti della sua città per poi proseguire presso il monastero benedettino, El Bierzo. Presso l'università di Avila si laureò in utroque iure e presso l'università di Salamanca completò gli studi in teologia e diritto.

Ordinato presbitero nel 1751, fu nominato canonico della cattedrale di Sigüenza, cappellano ad Ánimas e membro di diversi commissioni ecclesiastiche. Nel 1754 divenne canonico della cattedrale di Toledo, fu poi vicario generale per alcuni anni di quell'arcidiocesi e abate di Saint Vincent.

Episcopato

Il re Carlo III lo nominò vescovo della diocesi di Plasencia nel 1765. L'11 giugno fu consacrato vescovo nella chiesa domenicana di san Tomás, a Madrid, dall'arcivescovo, amministratore apostolico di Toledo e inquisitore generale di Spagna, mons. Manuel Quintana y Bonifaz (Ch), assistito dai due vescovi ausiliari di Toledo, mons. Juan Manuel Argüelles (Ch), vescovo titolare di Botri e da mons. Felipe Pérez Santa María (Ch), vescovo titolare di Costanza di Arabia.

Lorenzana non prese mai possesso della diocesi in quanto l'anno seguente il re lo volle a capo dell'arcidiocesi di Città del Messico, il 14 aprile 1766 ricevette il pallio arcivescovile. Sostenne la decisione del re di espellere i Gesuiti dalla Spagna nell'anno seguente.

Preso possesso della grandissima arcidiocesi nell'oltremare, nel 1770 fece pubblicare gli atti dei primi tre concili messicani del 1524 1534 e 1585 e l'anno seguente convocò un nuovo sinodo locale i cui decreti furono inviati a Madrid per l'approvazione, questi non ottennero l'approvazione né dal re né dalla papa e non furono mai pubblicati.

Nel 1772 fu trasferito all'arcidiocesi di Toledo, una delle arcidiocesi più ricche dalla Chiesa di allora. L'arcivescovo Lorenzana fece pubblicare a proprie spese delle magnifiche edizioni delle opere dei padri toledani SS. Patrum Toletanorum opera, pubblicate a Madrid tra il 1782 e il 1793 e si occupò della preparazione e stesura dello studio del rito mozarabico Breviarium Gothicum [1] a cui fece seguito con pubblicazione a Roma, nell'anno della sua morte, del Missale Gothicum.[2].

Lorenzana incrementò notevolmente la biblioteca toledana acquisendo 379 incunaboli, circa mille manoscritti e oltre centomila libri, che costituiscono tutt'oggi il nucleo centrale della biblioteca de Castilla-La Mancha. Parte del materiale fu acquisito dalla secolarizzata Compagnia di Gesù. Tra i più preziosi di essi figura il codice Fuero Juzgo, fatto redigere dal re Ferdinando III nel 1241, traduzione in castigliano del Liber iudiciorum, un corpo di leggi voluto dal re visigoto Chindasvindo e portato a termine da suo figlio Recesvindo attorno al 654.

Cardinalato

Fu creato cardinale da papa Pio VI nel concistoro del 30 marzo 1789, con l'altro cardinale spagnolo Antonino de Sentmenat y Cartellá creato in quel concistoro. Ricevette la berretta rossa, con il Sentmenat, nella cappella reale dalle mani di Carlo IV il 26 maggio di quell'anno, alla presenza dell'intera corte spagnola e il 24 luglio fu insignito del titolo cardinalizio di cardinale presbitero dei santi XII Apostoli.

Durante la rivoluzione francese accolse con generosità molti chierici che avevano abbandonato la Francia. Dal 1794 al 1797 fu inquisitore generale di Spagna. Fu poi a Roma in soccorso del papa e rimase al suo fianco durante la sua deportazione in Francia. A Parma gli fu proibito di proseguire il viaggio con il pontefice.

Durante il successivo conclave veneziano finanziò la trasferta a Venezia di molti porporati ridotti in miseria dopo l'occupazione francese. Eletto papa Pio VII rimase a fianco del nuovo pontefice sino alla morte, rinunciando il 15 dicembre 1800 al governo della sua arcidiocesi.

Morte

Morì a Roma il 17 aprile 1804, le esequie si tennero nella chiesa del suo titolo e fu sepolto nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme (Roma). Nel 1956 la salma fu traslata nella Cattedrale di Città del Messico.

Genealogia episcopale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Vescovo di Plasencia Successore: BishopCoA PioM.svg
Juan Francisco Manrique Lara Ch 5 giugno 1765-14 aprile 1766 osé González Laso Santos de San Pedro Ch I
II
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con
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Juan Francisco Manrique Lara Ch {{{data}}} osé González Laso Santos de San Pedro Ch
Predecessore: Arcivescovo metropolita di Città del Messico Successore: ArchbishopPallium PioM.svg
Manuel José Rubio y Salinas Ch 14 aprile 1766-27 gennaio 1771 Iledfonso Núñez de Haro y Peralta Ch I
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con
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Manuel José Rubio y Salinas Ch {{{data}}} Iledfonso Núñez de Haro y Peralta Ch
Predecessore: Primate del Messico Successore: PrimateNonCardinal PioM.svg
Manuel José Rubio y Salinas 14 aprile 1766-27 gennaio 1772 Ildefonso Núñez de Haro y Peralta I
II
III
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con
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Manuel José Rubio y Salinas {{{data}}} Ildefonso Núñez de Haro y Peralta
Predecessore: Arcivescovo metropolita di Toledo Successore: ArchbishopPallium PioM.svg
Luis Antonio Fernández de Córdoba Portocarrero Guzmán y Aguilar 27 gennaio 1771-15 dicembre 1800 Luis María Borbón y Vallábriga I
II
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con
con
Luis Antonio Fernández de Córdoba Portocarrero Guzmán y Aguilar {{{data}}} Luis María Borbón y Vallábriga
Predecessore: Primate di Spagna Successore: PrimateNonCardinal PioM.svg
Luis Fernández de Córdoba 27 gennaio 1771-15 dicembre 1800 Luis María de Borbón y Vallabriga I
II
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con
con
Luis Fernández de Córdoba {{{data}}} Luis María de Borbón y Vallabriga
Predecessore: Cardinale presbitero dei Santi XII Apostoli Successore: CardinalCoA PioM.svg
Giovanni Archinto 24 luglio 1797-17 aprile 1804 Dionisio Bardaxí y Azara I
II
III
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con
Giovanni Archinto {{{data}}} Dionisio Bardaxí y Azara
Predecessore: Inquisitore generale di Spagna Successore: Escudo inquisicion.gif
Manuel Abad y Lasierra 29 luglio 1794 - 1797 Ramón José de Arce Uribarri I
II
III
IV
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X
con
con
Manuel Abad y Lasierra {{{data}}} Ramón José de Arce Uribarri
Note
  1. Breviarium Gothicum online
  2. Missale Gothicum online
Bibliografia

(EN) Voce, in Charles George Herbermann (a cura di), Catholic Encyclopedia, 15 voll., Robert Appleton Company, New York 1907-1914