James Gibbons

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James Gibbons
Cardinale
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Auspice Maria
Emmite Spiritum tuum

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Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte 86 anni
Nascita Baltimora Maryland
23 luglio 1834
Morte Baltimora
24 marzo 1921
Sepoltura Cripta della cattedrale metropolitana di Baltimora
Appartenenza Arcidiocesi di Baltimora
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Ordinazione presbiterale St. Mary's Seminary, Baltimora, 30 giugno 1861 dall'arc. Francis Patrick Kenrick
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Consacrazione vescovile Baltimora, 16 agosto 1868 dall'arc. Martin John Spalding
Elevazione ad Arcivescovo 3 ottobre 1877 da Leone XIII
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Creazione
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Creazione
a Cardinale
7 giugno 1886 da Leone XIII (vedi)
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Cardinale per 34 anni, 9 mesi e 17 giorni
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° vescovo di Roma
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Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi
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Altri titoli
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Consorte

Consorte di

Figli
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Collegamenti esterni
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Invito all'ascolto
Firma autografa
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La Chiesa cattolica ha dato molti illustri prelati e sacerdoti a favore della sua opera in questo Paese, ma nessuno che abbia ispirato la stessa fiducia generale e la stessa sincera stima....A tutti sembra parlasse nella propria lingua per qualche potere pentecostale, o per qualche sottile affinità che non gli rendeva estraneo nulla dell'umanità.
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( Baltimore Sun, 1916[1])

James Gibbons (Baltimora Maryland, 23 luglio 1834; † Baltimora, 24 marzo 1921) è stato un cardinale e arcivescovo statunitense, ebbe un ruolo importante nella definizione dell'enciclica Rerum Novarum.

Biografia

Nacque il 23 luglio 1834 a Baltimora nel Maryland, Stati Uniti d'America, in una famiglia di immigrati irlandesi che si stabilirono negli Stati Uniti attorno al 1829 e, in seguito, trasferitasi in Canada. Quarto figlio di Thomas Gibbons (1800 -1847 ) e Bridget Walsh (1803 -1883 ). A causa dei problemi di salute del padre la famiglia si trasferì in Irlanda nel 1839 dove ricevette la sua prima educazione a Ballinrobe, vicino a Westport, nella contea di Mayo; dopo la morte del padre, la famiglia tornò negli Stati Uniti nel gennaio 1853, stabilendosi a New Orleans, in Louisiana.

La formazione e il ministero sacerdotale

Proseguì gli studi al St. Charles College di Ellicott City, nel Maryland, e successivamente entrò nel St. Mary's Seminary di Baltimora dove fu ordinato presbitero il 30 giugno 1861, da Francis Patrick Kenrick[2], arcivescovo di Baltimora.

Svolse il servizio sacerdotale nell'arcidiocesi di Baltimora, dal 1861 fino al 1865 come parroco della chiesa di St. Patrick a Fells Point per sei settimane, prima di diventare il primo parroco della chiesa di Santa Brigida a Canton; oltre ai suoi doveri a Santa Brigida, assunse l'incarico della chiesa di St. Lawrence a Locust Point. Fu cappellano di Fort McHenry durante la guerra civile, quando sostenne l'Unione nonostante fosse nato e cresciuto in gran parte nel sud. Divenne segretario dell'arcivescovo della diocesi di Baltimora Martin John Spalding[3] dal 1865 fino al 1868. Svolse la funzione di cancelliere aggiunto durante il Secondo Consiglio plenario di Baltimora del 1866 .

La nomina episcopale

Quando non aveva ancora compiuto 34 anni, fu eletto giovanissimo vescovo di Adramittio il 3 marzo 1868 da Pio IX, e nominato vicario apostolico della Carolina del Nord. Fu consacrato il 16 agosto 1868 a Baltimora da Martin John Spalding, arcivescovo di Baltimora, assistito da Patrick Neeson Lynch[4], vescovo di Charleston e da Michael Domenec, C.M.[5], vescovo di Pittsburgh. Nella stessa cerimonia fu consacrato Thomas Albert Andrew Becker[6], primo vescovo di Wilmington. Il suo motto episcopale era: Auspice Maria ed Emmite Spiritum tuum[7].

Nonostante il vicariato fosse a maggioranza protestante favorì molte conversioni, ma trovando le opere disponibili a difesa dei dogmi cristiani insufficienti, decise di scrivere la sua Faith of our Fathers che divenne l'opera apologetica più popolare scritta da un cattolico americano. Partecipò al Concilio Vaticano I dal 1869 al 1870. Fu trasferito alla sede di Richmond il 30 luglio 1872 e in seguito, il 29 maggio 1877, a Baltimora con titolo personale di arcivescovo di Gionopoli e nominato coadiutore con diritto di successione. Divenne arcivescovo metropolita di Baltimora il 3 ottobre dello stesso anno. I maggiori problemi con cui dovette confrontarsi furono dovuti dall'afflusso di nuovi immigrati provenienti dall'Europa; convocò e presiedette il Terzo Consiglio Plenario di Baltimora come delegato apostolico dal 9 novembre al 7 dicembre 1884 che alla fine produsse il corpus legislativo più completo per la Chiesa cattolica in America.

Il cardinalato

Fu creato cardinale presbitero nel concistoro del 7 giugno 1886 da Leone XIII, ricevette il cappello rosso e il titolo di Santa Maria in Trastevere il 17 marzo 1887. Partecipò al conclave del 1903, che elesse papa Pio X. Giunse tardi al conclave del 1914 che elesse papa Benedetto XV. Fu Cardinale protopresbitero dal 7 dicembre 1920 fino alla morte.

Il Conciliatorismo e la pastorale del lavoro

In occasione dell'affare Cahensly che aveva messo in luce il "malumore" di molti immigrati, in particolare di lingua tedesca, che si identificavano più con il loro paese di origine che con la nuova nazione, Gibbons pronunciò nel 1891 un energico sermone nella cattedrale di Milwaukee denunciando coloro che avrebbero

« seminato zizzania di discordia nei bei campi della Chiesa in America »
(James Gibbons Milwaukee, 1891 [8])

Insieme a John Ireland[9] di St. Paul, John Keane[10]e Denis O'Connell[11], rettore del North American College a Roma, ottenne l'appoggio di Roma alla costituzione dell'Università Cattolica a Washington, D.C.

Riconosciuti come i leader dei "liberali" nella gerarchia cattolica i quattro impedirono una condanna di Roma dei Cavalieri del Lavoro: la difesa dei Cavalieri del Lavoro fu firmata solo da Gibbons e gli valse la reputazione di difensore della classe operaia.

Promosse un programma per l'americanizzazione della Chiesa cattolica in patria e all'estero, in particolare l'accettazione di principi come la separazione tra Chiesa e Stato. Con la lettera papale, Testem benevolentiae del 22 gennaio 1899 indirizzata a Gibbons, si condannava l'eresia dell'"americanismo". Nonostante questo colpo, Gibbons continuò a svolgere autorevolmente il ruolo di portavoce della Chiesa cattolica in America.

La morte

Morì il 24 marzo 1921 a 86 anni nella sua residenza attigua alla cattedrale di Baltimora. Il pomeriggio prima era entrato in coma e non aveva mai ripreso conoscenza. Esposto nella cattedrale metropolitana di Baltimora fu sepolto nella cripta, immediatamente di fronte alla tomba di John Carroll[12], primo vescovo e arcivescovo di quella sede e degli Stati Uniti d'America. Con consumato tatto era diventato amico di persone di ogni condizione, razza e fede, tanto che alla sua morte fu esaltato come patriota.

Opere e pubblicazioni

  • Faith of Our Fathers (1876)
  • Our Christian Heritage (1889)
  • Ambassador of Christ (1896)
  • Discourse and Sermons (1908)
  • A Retrospect of Fifty Years (1916)

Genealogia episcopale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Vescovo titolare di Adramittio Successore: Bishopcoa.png
Vinko Cima
ch
3 marzo 1868 - 30 luglio 1872 Louis-Taurin Cahagne, O.F.M. Cap.
ch
I
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III
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VI
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X
con
con
Vinko Cima
ch
{{{data}}} Louis-Taurin Cahagne, O.F.M. Cap.
ch
Predecessore: Vicario apostolico della Carolina del Nord Successore: Bishopcoa.png
- 3 marzo 1868 - 29 maggio 1877 Mark Stanislaus Gross
ch
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con
con
- {{{data}}} Mark Stanislaus Gross
ch
Predecessore: Vescovo di Richmond Successore: Bishopcoa.png
John McGill
ch
30 luglio 1872 - 29 maggio 1877 John Joseph Keane
ch
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con
con
John McGill
ch
{{{data}}} John Joseph Keane
ch
Predecessore: Vescovo titolare di Gionopoli
(titolo personale di arcivescovo)
Successore: Bishopcoa.png
Wincenty Lipski
ch
29 maggio - 3 ottobre 1877 Francis Xavier Leray
ch
I
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con
con
Wincenty Lipski
ch
{{{data}}} Francis Xavier Leray
ch
Predecessore: Arcivescovo metropolita di Baltimora Successore: Bishopcoa.png
James Roosevelt Bayley
ch
3 ottobre 1877 - 24 marzo 1921 Michael Joseph Curley
ch
I
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IV
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con
James Roosevelt Bayley
ch
{{{data}}} Michael Joseph Curley
ch
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Maria in Trastevere Successore: Kardinalcoa.png
Lorenzo Nina 17 marzo 1887 - 24 marzo 1921 Giovanni Tacci Porcelli I
II
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con
Lorenzo Nina {{{data}}} Giovanni Tacci Porcelli
Predecessore: Cardinale protopresbitero Successore: Kardinalcoa.png
José Sebastião d' Almeida Neto, O.F.M. Alc. 7 dicembre 1920 - 24 marzo 1921 Michael Logue I
II
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con
José Sebastião d' Almeida Neto, O.F.M. Alc. {{{data}}} Michael Logue
Note
  1. Sito dell'Arcidiocesi di Baltimora op. cit.
  2. cfr. Archbishop Francis Patrick Kenrick su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 07-10-2021
  3. cfr. Archbishop Martin John Spalding su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 07-10-2021
  4. cfr. Bishop Patrick Neeson Lynch su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 07-10-2021
  5. cfr. Bishop Michael (Miguel) Domenec, C.M. su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 07-10-2021
  6. cfr. Bishop Thomas Albert Andrew Becker su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 07-10-2021
  7. Salvador Miranda op. cit.
  8. Sito dell'Arcidiocesi di Baltimora op. cit.
  9. cfr. Archbishop John Ireland su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 07-10-2021
  10. cfr. Archbishop James John Keane su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 07-10-2021
  11. cfr. Bishop Denis Joseph O'Connell su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 07-10-2021
  12. cfr. Archbishop John Carroll su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 07-10-2021
Bibliografia
  • Charles N. Bransom, Ordinations of U. S. Catholic bishops 1970-1989. - A chronological list, National Conference of Catholic Bishops, Washington, D.C.
  • United States Catholic Conference, 1990, p. 30
  • Cardinali defunti - Annuario pontificio per l'anno 1922, Tipografia poliglotta vaticana, Città del Vaticano, 1921, p. 67
  • Bernard Code, Dictionary of the American Hierarchy (1789-1964), Joseph F. Wagner, New York, 1964, p. 108-109
  • John Tracy Ellis,  The Life of James Cardinal Gibbons, Archbishop of Baltimore, 1834-1921, Bruce Publishing Co., Milwaukee, 1952
  • Gerald P. Fogarty, S.J., ed. Patterns of Episcopal Leadership, Macmillan, New York, 1989
  • Thomas W. Spalding,  The Premier See - A History of the Archdiocese of Baltimore, 1789-1989, Johns Hopkins University Press, Baltimore, 1989
  • Allen Sinclair Will,  Life of Cardinal Gibbons, Archbishop of Baltimore, E.P. Dutton,, New York, 1922
  • Thomas W. Spalding, CFX Originally published in Michael Glazier and Thomas J. Shelley, eds. - The Encyclopedia of American Catholic History, The Liturgical Press, Collegeville, MN, 1997
Collegamenti esterni