Conclave del 1903




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Papa Pio X | |||
Durata | dal 31 luglio al 4 agosto 1903 | ||
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Luogo | Cappella Sistina del Palazzo Apostolico (Vaticano) | ||
Partecipanti | 62 (2 assenti) | ||
Scrutini | 7 | ||
Decano | Luigi Oreglia di Santo Stefano | ||
Vice Decano | Serafino Vannutelli | ||
Camerlengo | Luigi Oreglia di Santo Stefano | ||
Protodiacono | Luigi Macchi | ||
Segretario del conclave | Rafael Merry del Val | ||
Veto | Imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria-Ungheria | ||
Eletto Papa |
Giuseppe Melchiorre Sarto Pio X | ||
Precedente |
Conclave del 1878 | ||
Successivo |
Conclave del 1914 Benedetto XV | ||
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Il conclave del 1903 venne convocato a seguito della morte di Leone XIII del 20 luglio 1903. Svoltosi in Vaticano nella Cappella Sistina dal 31 luglio al 4 agosto dello stesso anno, vide l'elezione al soglio pontificio di Giuseppe Melchiorre Sarto, che assunse il nome di Pio X.
Quadro generale
Papa Leone XIII iniziò a mostrare i primi sintomi di malattia dopo la sua passeggiata pomeridiana venerdì 3 luglio 1903. Il medico pontificio, dottor Giuseppe Lapponi, diagnosticò un dolore al torace destro e liquido nei polmoni. Domenica 5 luglio i medici diramarono un bollettino secondo cui il Papa soffriva di "epatizzazione polmonare senile" al lobo inferiore del polmone destro. A seguito della salute generale caratterizzata da "difficoltà di respirazione polso debole", il sagrestano pontificio, mons. Guglielmo Pifferi, amministrò l'Estrema Unzione. All'ulteriore peggioramento delle condizioni del Papa, il giorno 20 luglio espresse il desiderio di vedere i cardinali che salutò quando gli si furono riuniti intorno al letto. Presa la mano del Cardinale Decano Oreglia gli disse:
« | Addio! Vi raccommando la Chiesa. » | |
(Leone XIII[1])
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.
Nel tardo pomeriggio il Papa ebbe un'altra crisi e perse conoscenza [2]. Alle ore 16.00 fu dichiarato morto. Le sue spoglie vennero lavate e vestite con paramenti papali dai Penitenzieri della Basilica Vaticana, che durante la notte lo vegliarono in preghiera.
L'elezione
Venerdì 31 luglio 1903 iniziò il conclave. Alle 10.15, si tenne la Messa dello Spirito Santo nella Cappella Paolina celebrata dal cardinale Serafino Vannutelli, sottodecano del Sacro Collegio Cardinalizio.
I cardinali Antonio Agliardi, Alfonso Capecelatro, Angelo Di Pietro, Girolamo Gotti, Giuseppe Sarto, Serafino Vannutelli e Domenico Svampa godevano di buone possibiltà di elezione, ma il candidato favorito era il cardinale segretario di Stato Mariano Rampolla.
Durante la votazione del 2 agosto, il cardinale Jan Puzyna, Principe-vescovo di Cracovia, Polonia, Austria-Ungheria, presentò il veto dell'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria-Ungheria contro il cardinale Mariano Rampolla del Tindaro, segretario di Stato di Leone XIII. I cardinali protestarono con forza contro l'ingerenza imperiale e continuarono a votare. Alla fine Giuseppe Sarto, patriarca di Venezia, venne eletto al settimo scrutinio con 50 voti martedì 4 agosto. Rampolla ne conseguì 10 e Gotti 2.
Il cardinale Macchi ebbe il compito di ufficializzare l'esito del voto e di chiedere al cardinale più votato se accettava. Sarto prese il nome di Pio X. Il documento ufficiale attestante l'elezione fu redatto da mons. Riggi [3].
Alle 11.50 l'annuncio dell'elezione fu dato dal balcone dalla loggia centrale della Basilica Vaticana dal cardinale protodiacono Macchi. L'incoronazione di Papa Pio X ebbe luogo Domenica 9 agosto 1903, all'interno della Basilica Vaticana. La tiara gli fu posto sul capo dal cardinale Luigi Macchi[4].
Collegio cardinalizio
I cardinali erano 64, ma due (il cardinale Moran di Sydney e il cardinale Celesia di Palermo) non parteciparono. Per la prima volta un americano, il cardinale James Gibbons, Arcivescovo metropolita di Baltimora, partecipò a un'elezione papale. Trentotto cardinali erano italiani (poco meno del 60%). L'età media dei cardinali era di 65,6 anni.
- Cardinale Decano: Luigi Oreglia di Santo Stefano (n. 9 luglio 1828, † 7 dicembre 1913) l'unico cardinale a non essere stato creato da Leone XIII ;
- Camerlengo: Serafino Vannutelli (n. 26 novembre 1834, † 5 novembre 19 agosto 1915);
- Cardinale Protodiacono: Luigi Macchi (n. 3 marzo 1832, † 29 marzo 1907);
- Governatore del conclave Ottavio Cagiano de Azevedo, (n. 7 novembre 1845, † 11 luglio 1927).
Cardinali partecipanti
Cardinali assenti
- Michelangelo (Pietro Geremia) Celesia O.S.B.,
Regno d'Italia Arcivescovo metropolita di Palermo;
- Patrick Francis Moran,
Irlanda Arcivescovo metropolita di Sydney.
Note | |
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Bibliografia | |
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Collegamenti esterni | |
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